«Il sale si spostava qui, a dorso d’asino, secoli fa». Oggi, quelle antiche vie in Liguria sono un richiamo diverso: per chi ama la moto e il brivido di strade poco battute. Non sono solo percorsi, ma storie scolpite tra colline scoscese, castelli che sembrano usciti da un libro di fiabe e borghi che il tempo ha custodito gelosamente. In questo angolo dove il mare abbraccia le montagne, la natura si fonde con la storia in un viaggio che non dimentichi facilmente. Qui, lontano dal turismo di massa, si scoprono paesaggi unici e autentici, perfetti per chi vuole sentire davvero il territorio sotto le ruote.
Da Limone Piemonte a Ventimiglia: il fascino delle Alpi Marittime in moto
Le Vie del Sale sono antiche rotte che per secoli hanno messo in collegamento le saline della costa ligure con Piemonte e Lombardia. Oggi sono un’ottima occasione per escursioni in moto, tra avventura e paesaggi spettacolari. Uno degli itinerari più amati è quello che da Limone Piemonte arriva a Ventimiglia, attraversando uno dei tratti più suggestivi delle Alpi Marittime. Qui si percorrono circa 115 chilometri tra strade asfaltate e sterrati, passando per il Colle di Tenda e la Valle delle Meraviglie, famosa per le incisioni rupestri millenarie. La discesa verso Ventimiglia regala un cambio di atmosfera, dal fresco della montagna al profumo del mare. Per percorrere questa strada panoramica serve un pedaggio di circa 15 euro per le moto, con possibilità di prenotare l’accesso online o direttamente ai varchi lungo il percorso.
La Via Marenca: storia e natura da Ceva a Imperia
Un altro percorso da non perdere è la Via Marenca, che parte da Ceva, nel Cuneese, e arriva fino a Imperia. È una strada antica, tra sterrati e asfalto, che si percorre in cinque o sei ore, con qualche pausa. Lungo il tragitto si incontrano borghi ricchi di storia e natura, come Pieve di Teco, con viste spettacolari sulle Alpi Liguri. E poi c’è la Riviera di Ponente, con Imperia, famosa per il suo porto e la cucina tipica, dove vale la pena fermarsi.
Da Albenga a Garessio: un giro tranquillo per chi si avvicina alla moto
Per chi preferisce un percorso meno impegnativo, il tratto da Albenga a Garessio passando per il Colle di Nava è l’ideale. Sono circa 70 chilometri di strada molto amata da chi è alle prime armi o vuole semplicemente godersi una giornata in moto senza fretta. Si attraversano paesaggi di montagna con viste su colline e valli, passando dal centro storico di Albenga fino al borgo termale di Garessio. Il Colle di Nava, un valico con una storia commerciale importante, è oggi apprezzato per la sua natura e la tranquillità.
Borghi nascosti da scoprire lungo le Vie del Sale
Oltre ai percorsi più noti, le Vie del Sale nascondono tesori poco conosciuti ma affascinanti. Mendatica, nell’entroterra di Imperia, è famosa per la “cucina bianca”, piatti semplici e genuini a base di prodotti locali. Questo borgo racconta una cultura antica, immerso in un ambiente naturale ancora intatto.
A pochi chilometri c’è Zuccarello, un villaggio medievale in provincia di Savona, con il suo castello del XII secolo, restaurato e aperto al pubblico. Le sue strade di pietra conservano quell’atmosfera d’altri tempi, perfetta per una sosta e qualche scatto.
Più a sud, Erli merita una visita per il suo ambiente montano e il patrimonio storico, come la cappella di Sant’Antonio. Questo piccolo centro della provincia di Savona è un punto di riferimento per escursionisti e motociclisti, con strade che conducono in un mondo di antichi sapori e panorami verdi.
Tra vigne e degustazioni: la Liguria enogastronomica per chi viaggia in moto
La Liguria non è solo mare e montagna, ma anche vino di qualità, coltivato con cura su terreni difficili. La Valle Arroscia è il posto giusto per chi vuole unire la passione per la moto a un’esperienza enogastronomica autentica. Qui si trovano cantine come la Deperi a Ranzo, famosa per i suoi vini particolari. Proseguendo verso Pieve di Teco, c’è la Cascina Nirasca, ben radicata nel territorio, e poi la Tenuta Maffone ad Acquetico, con vini pluripremiati.
Non può mancare una tappa a Pornassio, dove si coltiva l’Ormeasco, un vino rosso tipico della zona. Questo vitigno cresce da secoli su terrazze di montagna, in un paesaggio alpestre che arriva oltre i duemila metri. I vini di qui sono rotondi e aromatici, un perfetto mix di tradizione e territorio. Chi sceglie questi itinerari in moto non gode solo delle curve e dei panorami, ma anche di momenti di relax tra degustazioni e visite alle cantine.
Museo della 500 a Garlenda: una sosta per gli appassionati di motori
Nel cuore della Riviera ligure, a Garlenda, il Museo della 500 è una tappa imperdibile per gli amanti delle quattro ruote. Il museo conserva centinaia di modellini, pezzi e oggetti legati alla celebre Fiat 500, insieme a disegni, dipinti e sculture ispirati all’auto.
Due simulatori di guida offrono un’esperienza immersiva, praticamente seduti all’interno di due mezze vetture originali. La collezione comprende anche esemplari perfettamente funzionanti, messi a rotazione grazie ai prestiti di diversi proprietari. A luglio il museo ospita mostre temporanee di arte, fotografia e oggettistica legate alla storia dell’automobile.
Si trova in via Roma 90 ed è aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio, più il sabato mattina. Il biglietto costa tre euro, un prezzo accessibile per scoprire un pezzo importante della cultura motoristica italiana.
Associazione Antiche Vie del Sale: il punto di riferimento per scoprire il territorio
Per chi vuole approfondire la conoscenza delle Vie del Sale e organizzare al meglio le uscite, l’Associazione Antiche Vie del Sale è un valido alleato. Si occupa di promuovere un percorso unitario che abbraccia tutta l’area storica, facilitando la fruizione turistica e culturale.
Sul sito ufficiale si trovano tante informazioni, dagli itinerari alle proposte enogastronomiche, passando per eventi e iniziative locali. Grazie a questo coordinamento, pianificare visite che valorizzano tradizioni, arte e natura diventa più semplice.
Le Vie del Sale restano così non solo un’eredità del passato, ma un’occasione per vivere un’esperienza completa, che mette insieme motori, paesaggi e cultura in uno degli angoli più belli d’Italia.
