A Sepang, la sprint si è accesa fin dai primi metri. Alex Marquez, schierato in pole position, sembrava pronto a dominare la scena. Poi, una pioggia leggera ma insidiosa ha stravolto i piani: al terzo giro, è scivolato. Un colpo duro, che ha spazzato via la sua leadership e ha riaperto i giochi. Da quel momento, ogni sorpasso è stato una battaglia, una lotta senza respiro fino all’ultimo giro.
Alex Marquez ha cercato di spingere forte fin dall’inizio, forte del miglior tempo in qualifica, ma la pioggia ha rovinato i suoi piani. Al terzo giro, ha perso aderenza e si è ritrovato a terra, dando il via a una girandola di eventi. La direzione gara ha esposto la bandiera bianca, permettendo ai piloti di cambiare moto, anche se la pioggia leggera ha fatto sì che molti restassero in pista con le stesse gomme.
Ai Ogura, con la sua Aprilia Trackhouse, ha preso il comando per diversi giri, ma non ha mollato la presa neppure Acosta, subito dietro, e Marc Marquez. Al giro otto Acosta è passato in testa, ma Ogura ha subito risposto colpo su colpo. Marquez ha approfittato di questi duelli per infilarsi al secondo posto, mentre Marco Bezzecchi ha risalito fino alla terza piazza, spingendo Ogura indietro fino al quarto posto.
Negli ultimi giri Acosta ha mantenuto la calma e la posizione, tagliando il traguardo per primo con la KTM. Marquez ha chiuso secondo, Bezzecchi terzo. Ogura, che aveva guidato fino a metà gara, si è dovuto accontentare del quarto posto.
Più indietro, Fabio Di Giannantonio ha chiuso quinto, seguito da Francesco Bagnaia, che partendo dalla decima posizione ha rimontato con determinazione nonostante un venerdì complicato. Brad Binder e il debuttante Diogo Moreira hanno fatto una buona gara, risalendo dalla parte bassa della griglia fino a sfiorare la top ten. Johann Zarco ha chiuso la top ten. Tra i ritiri più importanti, oltre ad Alex Marquez per la caduta, anche Jack Miller ha dovuto alzare bandiera bianca per problemi tecnici o di guida.
La notizia che scuote il paddock arriva dai box: Jorge Martin ha dovuto dire addio al Gran Premio già venerdì. La frattura al radio destro, rimediata nella caduta alla sprint di Phillip Island, gli ha impedito di scendere in pista per tutto il weekend con l’Aprilia RS-GP. La squadra ha lodato il coraggio del pilota, “che ha provato fino all’ultimo a continuare, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla realtà.”
L’assenza di Martin si fa sentire nella classifica. Prima di Sepang, lui era a 355 punti contro i 365 di Marc Marquez. Ora, grazie al secondo posto nella sprint e all’assenza forzata dello spagnolo Aprilia, Marquez ha allungato a 374 punti, portandosi a +19. Marco Bezzecchi, terzo, ha raccolto sette punti e si trova a quota 322, abbastanza lontano dalla vetta ma ancora solido. Acosta, con i 12 punti della vittoria, sale a 275, confermandosi una sorpresa del campionato.
Da segnalare anche il ritiro di Raúl Fernández, fermato da una frattura a un dito, che complica ulteriormente i piani di Aprilia per la seconda metà della stagione. Con 136 punti ancora in palio, il margine guadagnato da Marquez a Sepang pesa come un macigno.
Questo sabato malese ha spostato gli equilibri della MotoGP. L’assenza di Martin ha dato a Marquez un vantaggio concreto, mentre Acosta e Bezzecchi tengono viva la lotta per il titolo. Il campionato resta aperto, con tante sorprese ancora in arrivo.
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