Dal 2027, chi possiede un’auto o una moto può dire addio al bollo per un veicolo: l’esenzione, che inizialmente doveva durare solo un anno, diventa permanente. È una novità importante, sancita dalla recente legge di bilancio. Ma non finisce qui. Le famiglie con almeno tre figli, di cui uno minorenne a inizio anno, riceveranno un aiuto concreto per alleggerire il peso della tassa, soprattutto se guidano mezzi di grandi dimensioni. Se confermato, il provvedimento coinvolgerà milioni di italiani.
Dal 1° gennaio 2027, secondo la legge di bilancio, ognuno potrà non pagare il bollo su un solo veicolo di proprietà, purché assicurato. È la stessa struttura introdotta a settembre, ma ora l’esenzione non avrà più scadenza.
Vale per auto a benzina o diesel, comprese le ibride, con potenza fino a 80 kW . Se si hanno più auto che rientrano in questi parametri, l’esenzione si applica alla meno potente. Nel caso di pari potenza, si sceglie quella con il bollo più basso.
_Attenzione_: se durante l’anno si cambia auto, non si può chiedere una seconda esenzione. La regola vale per ogni singolo proprietario e, per Regioni a statuto speciale e Province autonome, l’applicazione partirà solo dopo accordi con lo Stato.
Per le moto, il 2027 conferma le norme del decreto di settembre: tutte le moto a benzina, senza limiti di cilindrata o potenza, sono esenti dal bollo. Ma c’è una condizione importante: il proprietario non deve avere un’auto che ha diritto alla stessa esenzione.
Se si possiedono più moto, solo una può godere dell’esenzione. Se invece si ha anche un’auto a benzina, diesel o ibrida fino a 80 kW, l’esenzione spetta all’auto e la moto paga il bollo.
Se invece l’auto supera gli 80 kW o non rientra tra quelle esenti, allora la moto può godere dell’agevolazione. Lo stesso vale per veicoli alimentati diversamente.
I ciclomotori rientrano nel sistema, ma hanno priorità più bassa: se si possiede una moto e un ciclomotore, l’esenzione va alla moto.
Le esenzioni cambiano molto a seconda di cosa si ha nel “garage”. Chi ha solo una moto non paga il bollo. Se invece ha una moto e un’auto con potenza sopra gli 80 kW, l’esenzione vale solo per la moto.
Chi possiede un’auto fino a 80 kW e una moto, invece, dovrà pagare il bollo sulla moto perché l’esenzione si concentra sull’auto. Se ci sono più auto sotto gli 80 kW, l’esenzione spetta solo alla meno potente; le altre auto e la moto pagano regolarmente.
Ci sono casi particolari, come i veicoli storici ultratrentennali già esenti per legge, che possono affiancare le nuove esenzioni su veicoli più recenti.
Chi possiede un’auto elettrica o a gas già esente deve verificare come questo influisce sulle altre agevolazioni.
Importante: l’esenzione è personale, non familiare. Auto e moto intestate a persone diverse della stessa famiglia possono avere entrambe l’esenzione, se rispettano i requisiti.
Tra le novità più rilevanti c’è un contributo dedicato alle famiglie con almeno tre figli, di cui uno minorenne all’inizio dell’anno. Il rimborso può arrivare fino a 385,71 euro e copre il bollo di un’auto omologata per 6-9 persone.
La vettura deve essere a benzina o diesel, anche ibrida, con potenza fino a 133 kW . Il contributo sarà erogato dall’INPS, che si baserà sui dati del Ministero dei Trasporti.
Questo rimborso non incide sull’ISEE e riguarda solo il veicolo meno potente, se la famiglia ne possiede più di uno con queste caratteristiche.
Chi prende il contributo per famiglie numerose perde il diritto alle altre esenzioni sugli altri veicoli della famiglia.
Per esempio, una famiglia con un monovolume da 120 kW e una moto non potrà avere insieme il rimborso per il monovolume e l’esenzione sulla moto. Lo stesso vale con una piccola auto sotto gli 80 kW.
Le due agevolazioni non si sommano: le famiglie dovranno scegliere quella più vantaggiosa in base al costo del bollo dei loro veicoli.
_Il testo potrebbe ancora cambiare durante l’iter parlamentare, ma la strada è tracciata: un passo avanti per alleggerire il peso del bollo sulle famiglie italiane con auto e moto._
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