L’Australia ha appena svelato un indizio che farà battere forte il cuore degli appassionati Kawasaki: è stata registrata l’omologazione di una KLE 650, versione SE. Nessun dettaglio tecnico ufficiale, ma la sigla parla chiaro. Kawasaki sembra pronta a tornare nel segmento delle enduro di media cilindrata, dove oggi spadroneggiano Yamaha Ténéré 700 e Honda Transalp. Dopo anni di attesa, la rinascita di un’icona potrebbe essere dietro l’angolo, pronta a sfidare di nuovo la concorrenza e a far parlare di sé.
Da anni Kawasaki non ha in gamma una media bicilindrica pensata davvero per l’offroad, con ruota anteriore da 21 pollici e caratteristiche da enduro stradale. Finora, la casa di Akashi si è limitata a crossover più stradali, come la Versys 650 con cerchi da 17 pollici, più adatte all’asfalto che ai sentieri. Nel frattempo, Yamaha e Honda hanno consolidato la loro posizione con modelli versatili e apprezzati.
La comparsa della sigla KLE 650 negli archivi australiani per l’omologazione prevista nell’ottobre 2026 rompe questo schema. Non ci sono dettagli tecnici, ma il nome parla da sé. Kawasaki non ha ancora confermato nulla ufficialmente, ma di solito questo tipo di pratiche anticipa di poco il lancio o la presentazione ufficiale.
La sigla KLE ha un peso storico: negli anni ’90 la KLE 500 era una moto versatile con ruota da 21 pollici, molto apprezzata per la sua poliedricità. Successivamente, la stessa sigla è stata legata alla prima Versys 650 dei primi anni 2000, prima di essere sostituita dal nome commerciale che conosciamo oggi. Veder tornare la KLE, senza il suffisso Versys e con un’impostazione più da enduro, è un segnale chiaro.
Già a fine 2024 Kawasaki aveva mostrato a Birmingham un prototipo che sembrava proprio una media enduro stradale, con bicilindrico, sospensioni robuste, ruota da 21 pollici e un cupolino rialzato in stile rally. Anche se quel modello è diventato poi la KLE 500 da 451 cm³, diffusa nel 2026, è evidente che Kawasaki guarda a un segmento più grande, forse proprio la KLE 650 in arrivo.
Guardando alla gamma attuale, il motore più probabile è il bicilindrico parallelo da 649 cm³ che equipaggia Ninja 650, Z650 e Versys 650. Un propulsore collaudato, Euro 5+, capace di circa 67 cavalli a 8.500 giri, dal carattere deciso ma senza stravolgimenti attesi.
Prendendo come riferimento la Versys 650, che pesa intorno ai 219 chili con un serbatoio da 21 litri, la KLE 650 dovrebbe attestarsi tra i 220 e i 230 chili, considerando ruote a raggi da 21 pollici davanti e 18 dietro e sospensioni con escursione di circa 200 millimetri. Non sarà una piuma, ma rientra nella norma del segmento.
Sul fronte elettronico, Kawasaki ha già in mano tutto il necessario: controllo di trazione, display TFT con connettività, quickshifter. La versione SE della KLE 500 offre anche il sistema Smartride con frizione centrifuga, che potrebbe arrivare anche sulla KLE 650. Tutto questo rende la guida più semplice e moderna, anche su terreni difficili.
Quanto al prezzo, si può solo ipotizzare. La KLE 500 SE costa oggi 6.990 euro, mentre la Versys 650 sfiora gli 8.200 euro. La KLE 650 dovrebbe piazzarsi qualche gradino sopra la crossover tradizionale, ma probabilmente sotto i 10.000 euro, mantenendo un buon rapporto qualità-prezzo.
L’appuntamento è a EICMA 2026, a Milano, dove potremmo finalmente vedere il modello in carne e ossa. L’omologazione australiana suggerisce che la presentazione è dietro l’angolo. Un’occasione da non perdere per chi vuole vedere Kawasaki tornare protagonista in un segmento cruciale.
Se davvero Kawasaki lancerà la KLE 650, tornerà a sfidare direttamente Yamaha e Honda in un settore dove le proposte valide non abbondano. Una media bicilindrica con predisposizione per lo sterrato è quello che molti motociclisti aspettano: una moto versatile, con buona autonomia, capace di affrontare strade diverse senza rinunciare al comfort.
Sarà un modello che unisce il carattere dei motori Kawasaki, reattivi e moderni, a un telaio e una ciclistica studiati per percorsi fuori strada, anche impegnativi. Le ruote da 21 e 18 pollici, le sospensioni a lunga escursione e le sovrastrutture da rally parlano chiaro: non sarà una semplice crossover, ma una moto concreta.
Gli appassionati di medie enduro aspettano da tempo un prodotto così da Kawasaki. Se la KLE 650 arriverà entro il 2027, segnerà una svolta importante per il marchio, andando ad affiancare la gamma Versys con un modello pensato per altre ambizioni.
L’attenzione resta alta tra addetti ai lavori e fan, soprattutto in vista di EICMA 2026. I segnali sono chiari: Kawasaki vuole tornare a giocare un ruolo da protagonista nel segmento delle medie enduro stradali, con una proposta moderna, versatile e performante.
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