Luglio 2020. Oberdan Bezzi, designer esperto e appassionato di moto, immagina una Moto Guzzi V85 diversa. Non più solo un’enduro stradale, come la V85 TT che tutti conoscono, ma una sportiva media, leggera, pronta a offrire emozioni più immediate. Un progetto che avrebbe potuto cambiare il corso a Mandello del Lario, mettendo in primo piano il piacere di guida senza rinunciare all’anima autentica del marchio. Quel sogno, però, è rimasto nel cassetto. Mai trasformato in realtà.
V85 Black Eagle: la sportiva “alla mano” che mancava
Mentre si lavorava alla V85 TT, modello chiave della gamma 2020, Bezzi propose qualcosa di diverso: la V85 Black Eagle. Non una supersportiva da pista, ma una moto pensata per chi vuole un po’ di sportività senza dover indossare tute da corsa o inseguire tempi da record. Il motore? Sempre il V85 da 853 cm³, noto e affidabile, con i suoi 80 cavalli a 7.750 giri e una coppia di 80 Nm a 5.000 giri. Non certo numeri da gara, ma più che sufficienti per muoversi agilmente in città o divertirsi sulle strade di montagna.
Il motore, con la sua V a 90°, raffreddamento ad aria e valvole in titanio, garantiva una risposta pronta fin dai bassi regimi. L’idea era proprio quella di sfruttare una meccanica già collaudata, senza aumentare i costi di produzione o omologazione, e inserirla in un segmento che fino a quel momento era rimasto vuoto in casa Guzzi. Nel disegno di Bezzi la moto appariva elegante, con una componentistica curata e un’impostazione rilassata, adatta a ogni tipo di guida senza esagerazioni.
La Black Eagle avrebbe potuto essere la risposta a chi cerca una sportività misurata, dinamica ma senza rinunce. Una proposta che avrebbe completato la gamma Moto Guzzi, offrendo una sportiva pronta per l’uso quotidiano.
Mandello ha scelto la leggerezza, non la sportività
Ma la strada scelta da Moto Guzzi è stata un’altra. Invece di spingere verso una versione più sportiva della V85 TT, Mandello ha puntato a una moto più leggera e semplice. Nel 2024, con l’aggiornamento alle norme Euro 5+ e il debutto anticipato all’EICMA 2023, è arrivata la V85 Strada.
Questa versione ha perso qualche accessorio, ha sostituito i cerchi a raggi con quelli in lega e ha limato il prezzo finale. È una moto pensata per chi non cerca la sportività a tutti i costi, ma vuole una guida pratica e senza complicazioni ogni giorno. La Strada è dunque un’alternativa più leggera e meno impegnativa rispetto alla V85 TT, ma di sportiva vera e propria non ha nulla.
La vera novità “aggressiva” è arrivata su un altro fronte: la V100 Mandello, presentata a EICMA 2021. Una moto completamente nuova, con motore bicilindrico da 1.042 cm³ raffreddato a liquido, capace di 115 cavalli e 105 Nm di coppia. Tecnologica, con aerodinamica adattiva e tanta elettronica, ma non una sportiva pura. Così, quel vuoto nella gamma delle medie cilindrate sportive resta intatto.
Il fascino di un progetto rimasto nel cassetto
La Black Eagle resta quindi un’idea affascinante, un buco tra le proposte attuali. Non si tratta di competere con le hyperbike giapponesi o le sportive da pista, ma di offrire una moto ben fatta, divertente, con una cilindrata accessibile e il marchio inconfondibile dell’aquila sul serbatoio.
La proposta di Bezzi aveva proprio quel taglio: una Guzzi snella e sportiva, senza perdere l’identità artigianale e una guida naturale. Il motore già collaudato era un vantaggio sia in termini di costi che di affidabilità, con il risultato di una moto versatile, piacevole da guidare e mai esasperata.
In un mercato dove la sportività spesso sfocia in modelli estremi o troppo costosi, una media Guzzi sportiva avrebbe potuto trovare il suo spazio e conquistare molti appassionati. Fino a oggi, però, Mandello ha preferito concentrarsi su nicchie o crossover, lasciando nel cassetto un progetto che, almeno sulla carta, continua a incuriosire.
Resta così aperto un capitolo che mescola tradizione e innovazione, un piccolo sogno nero, pronto un giorno a spiccare il volo sulle strade italiane e non solo.
