Ogni estate, il Passo Gardena si trasforma in un colabrodo di traffico, con file di auto e moto che sembrano non finire mai. È un problema che pesa sulle spalle di chi vive qui e su chi vorrebbe solo godersi le Dolomiti senza stress. Le autorità hanno deciso: serve un cambiamento. Niente divieti immediati, però. Quest’anno si parte con un esperimento digitale, una sorta di test per monitorare i veicoli che salgono al passo. Solo dal 2027, però, entreranno in vigore limitazioni più rigide, che potrebbero includere anche le moto. Il motivo? Salvaguardare l’ambiente e aumentare la sicurezza di tutti. Nel frattempo, si lavora dietro le quinte, con tecnici e amministratori che studiano ogni dettaglio, mentre la comunità osserva, divisa tra preoccupazione e speranza.
Da settembre prossimo parte un esperimento innovativo: niente divieti veri, ma un progetto pilota digitale. Gli esperti useranno software di simulazione per testare varie soluzioni per il traffico sul Passo Gardena, che nei mesi caldi arriva a contare circa 11.000 passaggi al giorno. L’obiettivo è capire quali orari, quali veicoli e quali permessi saranno necessari per mettere in piedi una vera Zona a Traffico Limitato Territoriale . Si proveranno formule come accessi riservati ai residenti, limiti per i turisti e controlli automatici, sempre tenendo d’occhio la bellezza e fragilità del paesaggio protetto dall’UNESCO. Questo passaggio è cruciale per trovare un equilibrio tra turismo, mobilità e tutela dell’ambiente in una delle zone più delicate delle Dolomiti.
Il vero cambio di passo arriverà nel 2027, con una ZTL stagionale che limiterà gli ingressi nei mesi più affollati, da maggio a ottobre circa. Residenti e chi lavora in zona potranno entrare liberamente, mentre i visitatori dovranno fare i conti con un tetto massimo di accessi giornalieri, gestiti anche tramite prenotazioni online. Il piano prevede 150 posti auto a pagamento lungo la strada, per scoraggiare l’uso indiscriminato delle vetture private. Per quanto riguarda le moto, si parla di una possibile riduzione drastica o addirittura di un divieto, per contenere rumore e impatto ambientale, ma la decisione definitiva arriverà dopo la sperimentazione. Le eccezioni saranno riservate a chi lavora o agli ospiti delle strutture sul passo, cercando così di bilanciare esigenze economiche e rispetto del territorio.
Il progetto non punta solo ai divieti, ma anche a potenziare il trasporto pubblico locale. L’idea è convincere turisti e residenti a lasciare la macchina in valle e salire al Passo Gardena con autobus più frequenti e collegamenti rapidi con gli impianti di risalita. Da marzo si sa che i mezzi circoleranno ogni 15-20 minuti, offrendo un’alternativa comoda e sostenibile. Le tariffe saranno quelle ordinarie del trasporto regionale, per facilitare l’accesso. Così si vuole non solo alleggerire il traffico sulle strade, ma anche ridurre le emissioni e la congestione in uno dei luoghi naturali più amati d’Italia.
Questa ZTL in arrivo è un caso unico in Italia. La recente modifica del Codice della Strada ha aperto la strada alle Zone a Traffico Limitato Territoriali proprio nelle aree tutelate dall’UNESCO come patrimonio culturale e naturale. Questi provvedimenti possono essere attivi fino a cinque mesi all’anno e prevedono anche sistemi di controllo automatici. La Provincia di Bolzano guarda con interesse a questa prima applicazione concreta, che potrebbe segnare una svolta nella protezione delle Dolomiti. Per ora, però, le moto possono ancora attraversare liberamente il passo e i tornanti restano aperti a chi vuole godersi il panorama senza restrizioni.
_Il futuro del Passo Gardena si sta delineando tra innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente, con un occhio attento alle esigenze di chi vive e lavora in montagna, ma anche ai tanti visitatori che ogni anno scelgono queste strade per le loro escursioni. Dal 2027, con la ZTL stagionale, la viabilità potrebbe diventare più sostenibile, rispondendo a una richiesta sempre più forte di equilibrio tra mobilità e rispetto del territorio._
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