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QJ Motor SRT 700 SX: Il Crossover con Motore Brillante e Prezzo Imbattibile

La QJ Motor SRT 700 SX si presenta come una sorpresa nel mondo dei crossover. Capace di muoversi agilmente nel traffico cittadino e di avventurarsi su qualche strada sterrata senza troppi patemi, questa moto non cerca effetti speciali o estetiche eccessive. Punta invece su sostanza: un motore bicilindrico che spinge forte e una posizione di guida comoda, ideale anche per chi resta in sella a lungo. Certo, qualche compromesso c’è: nelle manovre lente si fa sentire un po’ il peso, ma nel complesso il suo carattere brillante si fa apprezzare soprattutto ai medi regimi. E il prezzo? Quello, davvero, è un bel colpo di scena.

Ruota da 19 pollici e motore deciso: cosa offre la SRT 700 SX

La SRT 700 SX si fa notare subito per la ruota anteriore da 19 pollici e i cerchi a raggi tangenziali, che le danno un aspetto più robusto rispetto alla sorella SRT 700 S. Il telaio in tubi d’acciaio è solido, pensato per durare nel tempo. Il motore è un bicilindrico da 698 cm³ con doppio albero a camme e quattro valvole per cilindro, che garantisce un’erogazione fluida e una spinta progressiva.

Le sospensioni Marzocchi non deludono: forcella anteriore con steli rovesciati da 41 mm e monoammortizzatore posteriore, entrambi regolabili in estensione e precarico. Così la moto si adatta bene sia alla guida su strada che a qualche uscita fuori asfalto.

Il design è aggressivo ma pulito, con un doppio faro a LED disposto uno sopra l’altro e un frontale snello. Il cruscotto TFT da 7 pollici, a colori, si collega allo smartphone via Bluetooth offrendo informazioni utili come navigazione e controllo della mappa motore. Peccato che la luminosità del display cali sotto il sole. Accanto, una doppia presa USB è comoda per tenere carichi i dispositivi.

Comfort e sicurezza: dettagli che fanno la differenza

La QJ SRT 700 SX punta molto sulla praticità. I comandi al manubrio sono semplici e retroilluminati, facili da usare anche di notte. Sul lato destro ci sono i tasti per aprire la sella e per attivare le manopole riscaldate, un tocco indispensabile per chi guida con il freddo.

I paramani in plastica sono montati su una staffa in alluminio robusta, pensata per resistere in caso di cadute, una scelta azzeccata per chi si avventura su strade sterrate. Sotto la sella lo spazio è limitato, ma c’è un piccolo vano sul lato passeggero utile per riporre un antifurto o una copertura antipioggia.

L’impianto frenante si affida a due dischi anteriori da 320 mm con pinze Brembo a attacco radiale: modulabili e adeguati, ma senza mordente eccessivo. Dietro c’è un disco da 260 mm, sufficiente per fermare la moto. Lo scarico ha un sound deciso, ma l’isolamento termico non è il massimo: manca una griglia protettiva e il calore si fa sentire sulle zone vicine.

Le finiture sono discrete, con assemblaggi curati ma qualche piccolo difetto. Nel complesso però il prezzo e gli accessori inclusi – come il cavalletto centrale, molto utile per la manutenzione – sono un ottimo biglietto da visita.

In sella: come va su strada e fuori

La posizione di guida è comoda: la sella a 82,5 cm da terra permette un buon appoggio e il manubrio alto assicura controllo e sicurezza. Il passeggero trova maniglioni integrati nel portapacchi e spazio sufficiente per le gambe, anche se l’altezza lo espone al vento alle alte velocità.

Il motore si fa valere dai medi regimi in su, con una potenza massima alla ruota di circa 61,5 cavalli a 9.100 giri. L’erogazione è lineare e senza sorprese, anche se ai bassi regimi manca un po’ di vigore. La moto è stabile e precisa nelle curve larghe, mentre nei tornanti stretti pesa e richiede attenzione per via della lunghezza e del peso.

Le sospensioni filtrano bene le asperità e sono regolabili, permettendo di trovare l’assetto giusto per ogni situazione. Il cambio a sei marce è morbido, preciso e silenzioso anche dopo tante ore di guida.

Il parabrezza regolabile offre una buona protezione aerodinamica, soprattutto all’altezza massima, riparando bene busto, spalle e casco. Tuttavia, con caschi dotati di frontino si avvertono fastidiosi vortici d’aria sopra la testa. Le vibrazioni sono contenute, appena percepibili sulle pedane, senza mai diventare fastidiose.

La SRT 700 SX non è una fuoristrada pura, ma la ruota anteriore da 19 pollici permette qualche scorribanda su sterrati leggeri. La guida in piedi è supportata bene e gli pneumatici Metzeler Tourance garantiscono grip e controllo.

In città la moto si comporta bene: i 242 kg si fanno sentire nelle manovre da fermo o negli spazi stretti, ma le sospensioni assorbono bene le buche e le irregolarità di marciapiedi e pavé. Il motore è sempre pronto ai bassi e medi regimi, rendendo la guida rilassata e piacevole senza continui cambi di marcia.

Prestazioni e consumi: cosa aspettarsi

La velocità massima dichiarata è di 182,4 km/h, con uno 0-100 coperto in circa 4,4 secondi. Lo 0-400 metri arriva a 13,2 secondi, mentre il chilometro si chiude in 25,8 secondi. Le riprese da 50 km/h sono morbide, con 14,4 secondi per i 400 metri e 27,2 per il chilometro.

La potenza di picco raggiunge i 70 cavalli a 8.000 giri, con 51,4 kW rilevati al banco Dynojet. Il serbatoio da 24,5 litri assicura un’autonomia intorno ai 358 km in extraurbano a 120 km/h.

I consumi si attestano intorno ai 19 km/l in autostrada, 20 km/l su strade extraurbane, con punte di 21,2 km/l a 90 km/h e un calo a 14,4 km/l mantenendo i 120 km/h. A pieno regime, il consumo scende a 10,2 km/l.

La frenata permette uno spazio d’arresto da 100 km/h in 42 metri, un risultato in linea con la categoria, ma che lascia intendere margini di miglioramento nonostante le pinze Brembo di qualità.

Redazione

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