BMW non è solita fare passi così decisi in un colpo solo, eppure questa volta sembra pronta a sorprendere tutti. Negli ultimi mesi, tra foto rubate, brevetti appena trapelati e indiscrezioni tecniche, il futuro della gamma 2027 si fa già intrigante. La casa bavarese sta lavorando a modelli che spaziano dal turismo sportivo all’enduro più estremo, fino a supersportive aggressive, una mossa che potrebbe rivoluzionare la sua offerta. Mancano ancora le conferme ufficiali, ma i pezzi del puzzle si stanno mettendo al loro posto, delineando un quadro ricco di aspettative. Cinque moto, in particolare, si stanno facendo notare e promettono di essere le protagoniste dell’EICMA 2026, il palcoscenico perfetto per un debutto col botto.
La novità che sta facendo più rumore è sicuramente la BMW M 1000 RS. Si pensa che questa sport touring prestazionale vada a posizionarsi a metà strada tra la M 1000 RR, supersportiva pura, e la M 1000 XR, più orientata al turismo avventuroso. Le prime tracce del modello sono state scoperte in una registrazione ufficiale negli Stati Uniti, segno che BMW sta davvero preparando il terreno per lanciarla presto. La meccanica dovrebbe riprendere il motore quattro cilindri della M 1000 RR, capace di 218 cavalli a 14.500 giri. Una potenza che potrebbe spingere la moto oltre i 300 km/h, con un peso stimato intorno ai 200 chili, circa 10 in più rispetto alla RR più leggera. Questa differenza si spiega con una dotazione più votata al comfort: carenatura più protettiva, posizione di guida meno aggressiva e la possibilità di montare borse laterali per viaggi più lunghi. Insomma, una moto pensata per chi vuole prestazioni da sportiva senza rinunciare a un po’ di praticità. Non mancherà una componentistica di alto livello, in linea con lo standard M, che da sempre contraddistingue le realizzazioni BMW più sportive.
Tra le novità più attese per la famiglia GS, una delle più iconiche di BMW, spicca una media cilindrata che potrebbe far rivivere un nome storico. Probabilmente si chiamerà F 600 GS, anche se non è escluso un ritorno della vecchia denominazione F 650 GS. Questa moto si piazza a metà strada tra la più piccola F 450 GS e la gamma superiore con F 800 e F 900 GS. La versione vista in test monta un bicilindrico intorno ai 590-600 cc, con una potenza stimata tra i 65 e i 70 cavalli. Una cifra che fa pensare a una moto versatile, capace di cavarsela bene sia in off-road che in città. La ciclistica dovrebbe includere una ruota anteriore da 21 pollici, tipica delle enduro serie, e una posteriore da 18 pollici, con un telaio in acciaio robusto per sopportare le sollecitazioni del fuoristrada. Le sospensioni promettono buona escursione, mentre il design ricorda modelli come la Honda Transalp o la Yamaha Ténéré 700, punti di riferimento nel settore. Il progetto è ancora in evoluzione, ma il rinnovato interesse per questa fascia fa pensare che BMW voglia conquistare chi cerca una media enduro accessibile, affidabile e performante.
Anche per uno dei pilastri della gamma BMW, la R 1300 GS, si prevedono novità, ma più in chiave estetica che tecnica. La maxi enduro, che da anni domina il segmento turismo-avventura, non dovrebbe cambiare meccanica di base nella versione 2027. Le foto spia mostrano sospensioni, motore e cerchi molto simili all’attuale, segno che BMW punta a un aggiornamento di metà carriera, più che a una rivoluzione. Tra le novità più probabili ci sono nuove colorazioni, con un giallo chiaro che spicca tra le indiscrezioni, e qualche ritocco al design per mantenere il modello al passo con i tempi senza snaturarlo. Al momento non si parla di una nuova R 1350 GS per il 2027: BMW sembra voler consolidare l’attuale gamma e concentrarsi sulle nuove entrate come la M 1300 GS. In sostanza, la R 1300 GS resta un punto fermo nel settore delle grandi enduro, puntando su affidabilità e comfort più che su cambiamenti radicali.
La S 1000 RR è da sempre il simbolo delle supersportive BMW. Per il 2027 arriva la versione aggiornata, confermata da un brevetto di design depositato in India che riprende fedelmente la Concept RR vista al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Se il modello finale rispecchierà questo stile, la moto manterrà elementi molto apprezzati come le winglet, i condotti d’aria anteriori e altri dettagli aerodinamici sofisticati. La potenza dovrebbe salire a 215 cavalli, cinque in più rispetto all’attuale versione, un bel salto che promette prestazioni ancora più entusiasmanti in pista. La produzione dovrebbe partire già a maggio, con l’arrivo nei concessionari previsto per l’estate. La versione 2027 punta a rafforzare il ruolo di punta sportiva di BMW, offrendo tecnologia e prestazioni da riferimento nel segmento delle sportive più competitive. L’attenzione al design e all’aerodinamica mostra quanto la casa voglia tenere alta la bandiera della S 1000 RR, pronta a sfidare i rivali più agguerriti.
Tra le uscite più attese dagli appassionati di off-road spicca la M 1300 GS. Mai prima d’ora la sigla Motorsport era stata abbinata a una grande enduro da viaggio come questa, segno che BMW vuole spingere al massimo la specializzazione off-road della sua linea GS. Il prototipo avvistato negli stabilimenti mostra dettagli chiari: ruote a raggi da 21 pollici davanti e 18 dietro, pneumatici tassellati Metzeler Karoo pensati per terreni difficili, sospensioni con più escursione e componenti firmati M, come un impianto frenante con pinze blu. Il motore boxer da 1300 cc dovrebbe mantenere i 145 cavalli della R 1300 GS, ma con un lavoro importante per alleggerire il peso complessivo. Si parla di scarico in titanio più leggero, serbatoio standard per ottimizzare i pezzi, eliminazione di sistemi radar e un nuovo telaietto posteriore più snello. Questa moto è pensata per chi vuole una GS capace di destreggiarsi con agilità anche sui terreni più duri, senza rinunciare a potenza e tecnologia.
BMW continua così a mantenere alto il livello nel mondo delle moto, mostrando una gamma futura che punta su specializzazione, aggiornamenti mirati e tanta potenza, pronta a soddisfare i motociclisti più esigenti.
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