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Polestar rivoluziona il design: più pulsanti fisici nei nuovi modelli per rispondere ai clienti

I nostri clienti ci stanno chiedendo qualcosa di diverso. Michael Lohscheller, numero uno di Polestar, non nasconde la pressione che arriva dal volante. I touchscreen, un tempo simbolo di innovazione, oggi mostrano i loro limiti: menu complicati, comandi nascosti, distrazioni per chi guida. Negli ultimi modelli, la frustrazione è emersa chiara, e l’azienda non intende ignorarla. Si cerca una via più semplice, un’interazione più immediata, che metta la sicurezza al primo posto senza rinunciare alla tecnologia. Cambiare rotta, insomma, è diventato indispensabile.

Touchscreen sotto accusa: il problema cresce nelle auto elettriche

Dagli anni 2000, i touchscreen hanno rivoluzionato i comandi dentro le auto. Ma l’entusiasmo iniziale si sta affievolendo. Polestar ha raccolto dati direttamente dai conducenti che mostrano come questi schermi, spesso troppo sensibili o con menu complicati, aumentino il rischio di distrazione al volante. La questione si fa più spinosa nelle auto elettriche, dove il sistema deve gestire tante funzioni: dal controllo del clima alla navigazione, dalla gestione della batteria ai media.

Per i tecnici è una sfida trovare l’equilibrio giusto tra design e facilità d’uso. Un touchscreen pulito e minimalista è bello da vedere, ma può scontrarsi con la necessità di accesso rapido a informazioni essenziali. Anche i comandi vocali, presentati spesso come soluzione, non sempre funzionano bene nelle condizioni reali, complicando ulteriormente le cose. Così cresce la richiesta di interfacce meno invasive, più semplici e soprattutto più sicure.

Polestar cerca nuove strade per un’interazione più naturale

Di fronte a questi limiti, Polestar sta sperimentando sistemi che riducano la dipendenza dal touchscreen. Tra le idee in campo ci sono comandi fisici riprogettati, con tasti, rotelle e superfici tattili pensati per essere usati senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada. L’obiettivo è una “manopola intelligente” che consenta di gestire funzioni complesse con gesti semplici, simili a quelli di un controller per videogiochi o di apparecchiature professionali.

In più, l’azienda esplora soluzioni avanzate come il touchless, basato su gesti senza contatto, e il riconoscimento vocale migliorato per ambienti rumorosi. Questi sistemi vogliono ridurre al minimo l’interazione con lo schermo, lasciando più spazio alla concentrazione sulla guida. Si lavora anche su feedback aptici, per far capire che un comando è stato ricevuto senza dover guardare.

Il cambiamento è importante e potrebbe segnare un nuovo modo di pensare il design degli abitacoli. I dati raccolti nei test mostrano già progressi in termini di sicurezza e soddisfazione degli utenti, aspetti fondamentali per Polestar in vista del lancio di nuovi modelli nel 2024.

Il cliente protagonista della trasformazione tecnologica

Michael Lohscheller ha più volte sottolineato quanto sia importante il confronto diretto con i proprietari delle auto. Ogni suggerimento o critica viene ascoltata per adattare sistemi e funzioni. In questo modo, Polestar evita di introdurre tecnologie solo per moda o per sperimentare, puntando invece a soluzioni concrete e utili.

Così l’azienda è passata da un rapporto tradizionale produttore-consumatore a un dialogo più stretto, dove il cliente diventa quasi un co-progettista. Questo ha portato a rivedere o eliminare alcune scelte fatte in passato, come la riduzione dei comandi touchscreen a favore di metodi più diretti. Il risultato è un’esperienza di guida che cresce insieme alle esigenze degli utenti.

Questo continuo ascolto e gli investimenti in ricerca e sviluppo permetteranno a Polestar di fare passi avanti nel segmento premium delle auto elettriche, offrendo modelli che combinano tecnologia all’avanguardia e facilità d’uso, un equilibrio indispensabile per conquistare i guidatori più attenti.

Redazione

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