La Sella di Leonessa si staglia a quasi 1.900 metri, proprio sul confine tra Lazio e Umbria. Non è una semplice strada: è un’avventura su due ruote, un percorso che collega Rieti a Leonessa attraverso curve strette e tornanti continui. Il Monte Terminillo qui si apre in due vie diverse, immerse in un bosco fitto, dove il ritmo rallenta e si respira l’aria cruda degli Appennini centrali. Non è la scorciatoia più veloce, certo, ma proprio per questo chi la sceglie evita il traffico e si immerge in un’atmosfera unica, fatta di silenzi e paesaggi selvaggi.
Nel cuore del Terminillo: la sfida della Sella di Leonessa
La Sella di Leonessa si trova nel cuore del Monte Terminillo, una delle cime più alte degli Appennini centrali. Questo tratto mette in comunicazione due versanti molto diversi, sia per paesaggio che per natura. Si parte da Rieti, si attraversano Pian de’ Valli e Campo Stella, fino a salire a quasi 1.890 metri. La strada alterna tratti larghi a passaggi più stretti, accompagnati da tornanti che mettono alla prova guidatori e motociclisti. Non è un percorso semplice: le pendenze sono costanti, i panorami cambiano spesso, tra boschi fitti e aperture che offrono scorci spettacolari, trasformando la salita a ogni chilometro.
Man mano che si sale, la conformazione degli Appennini impone continui saliscendi e curve. La Sella di Leonessa non è la strada principale per attraversare la zona, ma un’alternativa meno trafficata rispetto alla SS4 bis o alla Salaria. Questo significa un’esperienza di guida più autentica, senza ingorghi e senza fretta, molto apprezzata dagli appassionati di moto e da chi preferisce viaggiare con calma.
Leonessa o Rieti: due facce della stessa salita
Affrontare la Sella di Leonessa cambia molto a seconda di dove si parte. Dal versante di Leonessa, seguendo la SP10 della Vallonina, si percorrono circa 20 chilometri di strada più stretta, spesso più esposta al maltempo e meno curata. Lungo il percorso si incontrano una ventina di tornanti, immersi in un ambiente piuttosto selvaggio, tra sottobosco e radure che si aprono man mano che si sale. Qui serve attenzione: il fondo può essere scivoloso o irregolare, e non si può abbassare la guardia.
Dal lato di Rieti, invece, la salita cambia volto. La carreggiata è più larga, l’asfalto più curato, e la guida risulta più fluida, quasi un invito a godersi il panorama senza troppo sforzo. I tornanti sono una dozzina, distribuiti in due gruppi, uno prima e uno dopo Campoforogna, piccolo centro a circa 1.640 metri. Da questo versante la salita è meno impegnativa, permette un ritmo regolare senza perdere concentrazione. Chi parte da Rieti trova un percorso piacevole, con ampie viste sugli Appennini, per poi scendere verso Leonessa una volta superato il valico.
Pian de’ Valli e Campoforogna: tra impianti e natura
Salendo da Rieti, il primo riferimento importante è Pian de’ Valli, a 1.615 metri. Qui la montagna mostra il suo volto turistico, con impianti sciistici e strutture per gli sport invernali. Il paesaggio cambia nettamente, da boschi fitti a spazi più aperti. Pian de’ Valli è come una porta che conduce a un territorio più antropizzato, dove impianti e infrastrutture si susseguono lungo la strada.
Proseguendo, si arriva a Campoforogna, a 1.640 metri, punto in cui si imbocca la strada per la Sella di Leonessa. Qui la carreggiata inizia a restringersi, soprattutto avvicinandosi al passo. La prima parte è larga e comoda, poi la strada torna a immergersi nel bosco, in un contesto più selvaggio e naturale. Questo segna il confine tra un versante più turistico e uno più semplice, rurale.
Dal passo alla discesa verso Leonessa: panorami e storia
Superata la Sella di Leonessa, la strada scende verso Leonessa con circa 18 tornanti che coprono un dislivello di 800 metri. Dopo questa serie di curve, la strada si fa più lineare per quasi 7 chilometri, seguendo il corso del fiume Corno fino al centro abitato. La discesa richiede attenzione e controllo, ma regala anche viste spettacolari sulle vallate.
Leonessa è un borgo dal carattere ben definito, con un centro storico che conserva mura e torri medievali. Tra i monumenti più noti ci sono la Torre Angioina e la Fontana Farnesiana, datata 1548, nel cuore della piazza principale. Qui si respira ancora la tradizione locale, con tante occasioni per immergersi nella cultura e nella vita di montagna, senza dimenticare le specialità gastronomiche offerte da ristoranti e trattorie.
Il viaggio tra Rieti e Leonessa, in moto o in auto, si chiude così con un mix di natura, storia e sapori, ideale per chi vuole scoprire angoli meno conosciuti del nostro paese.
