In meno di due anni, la famiglia Triumph 400 ha raddoppiato le sue vendite, conquistando gli appassionati con una formula vincente. Ora, per il 2026, arriva una nuova sfida: la Tracker 400, una motard che guarda dritto agli anni ’70, con quel tocco vintage che fa battere il cuore. Non è solo un omaggio stilistico: sotto la carena, la Tracker offre 42 cavalli di pura agilità, pensata per chi vuole divertirsi senza compromessi, soprattutto tra le strade cittadine e le curve più strette. La guida? Scattante, precisa, senza fronzoli. Una moto che parla chiaro, con un carattere deciso e una personalità che non passa inosservata.
Look e caratteristiche della Triumph Tracker 400
La nuova Tracker 400 punta tutto su un’estetica che richiama il flat track americano, quel tipo di gare su ovali di terra che Triumph dominava negli anni Settanta. A colpire sono subito le tabelle portanumero ai lati e il piccolo cupolino sopra il faro anteriore LED, rotondo, che le dà un’aria vintage ma non datata. Il serbatoio in metallo con tappo cromato spostato a destra dona alla moto un’aria robusta e raffinata. Il doppio silenziatore, preso in prestito dalla 400X, completa il tutto con un suono deciso e una linea pulita.
La sella è ampia e piatta, a 80,5 cm da terra, con cuciture curate che uniscono estetica racing e comfort. Di serie c’è la cover monoposto per un look più aggressivo, ma sotto si trova comunque il sedile per il passeggero. Dal punto di vista tecnico, la Tracker condivide la base meccanica con la Speed 400, ma monta parti dedicate: telaio in acciaio e forcellone in alluminio per contenere il peso e migliorare la maneggevolezza.
La forcella anteriore ha steli rovesciati da 43 mm e un’escursione di 140 mm. Dietro c’è un monoammortizzatore regolabile nel precarico con 130 mm di corsa, capace di assorbire bene le buche senza perdere precisione in curva. I cerchi da 17” montano pneumatici Pirelli MT60 RS, semi-tassellati come quelli delle flat track, per garantire trazione e stabilità.
Il sistema frenante è firmato Bybre: davanti una pinza radiale a quattro pistoncini con disco da 300 mm, dietro un disco da 230 mm con pinza a un pistoncino. Il risultato è una frenata potente, modulabile e sicura, anche per chi è alle prime armi.
Il motore è un monocilindrico da 398 cc con quattro valvole e raffreddamento a liquido. Pur avendo le alette sul cilindro, che ricordano il passato, il raffreddamento è moderno ed efficiente. Triumph ha rivisto la mappatura per portare la potenza a 42 CV a 9.000 giri e una coppia di 37,5 Nm a 7.500 giri, mantenendo un motore vivace e reattivo ai regimi bassi e medi.
Come va la Tracker 400: agile e con personalità
La posizione in sella cambia parecchio rispetto alla Speed da cui deriva. Il manubrio è più largo di 2,3 cm e più basso di 13,4 cm, mentre le pedane sono arretrate di 8,6 cm e rialzate di 2,7 cm, per un assetto più sportivo. Il sedile, pur compatto, è comodo anche per chi supera il metro e ottanta, grazie a un design studiato nei dettagli.
In città come su strade più tortuose, la Tracker se la cava alla grande. La frizione è morbida, il cambio preciso, e il motore con tanta coppia ai bassi regimi spinge bene già in terza o quarta, rendendo la guida fluida senza dover cambiare continuamente.
Quando si spinge, il monocilindrico si allunga bene ma oltre gli 8.000 giri perde un po’ di smalto e trasmette qualche vibrazione su pedane e leve. Il peso contenuto di 173 kg a pieno carico aiuta a muoverla con facilità, soprattutto nelle curve strette.
Le sospensioni sono tarate morbide, ideali per assorbire le imperfezioni del manto stradale cittadino, ma tengono il passo anche quando si alza il ritmo. Nei curvoni la Tracker dà sicurezza, con una guida rotonda e progressiva in piega. Il manubrio largo offre ottimo controllo e stabilità anche nelle situazioni più impegnative. Gli pneumatici, quasi da fuoristrada, garantiscono un’aderenza elevata, permettendo di spingere senza timori.
I freni rispondono pronti e modulabili, bilanciando bene le prestazioni della moto. Su asfalto asciutto il controllo di trazione resta discreto, senza intralciare, ma si fa sentire quando serve, evitando sorprese su fondi scivolosi.
Prezzi, colori e disponibilità della Triumph Tracker 400
La nuova Tracker 400 sarà disponibile nelle concessionarie ufficiali Triumph da maggio 2026. Sarà possibile sceglierla in tre colori: Aluminium Silver, giallo Racing e Phantom Black, tutti pensati per mettere in risalto le linee decise e il carattere vintage sportivo.
Il prezzo parte da 6.345 euro franco concessionario, posizionandosi tra i modelli più accessibili della gamma 400, subito dopo la Speed. Un costo che, unito alla facilità di guida e al motore brillante, la rende interessante sia per chi si avvicina alle due ruote, sia per chi cerca una sportiva dal look classico e versatile.
Con la Tracker 400, Triumph conferma la sua capacità di rinnovare la tradizione con moto pensate per la patente A2, capaci di offrire un’esperienza di guida vivace, comfort e un design che si fa notare, non solo in città ma anche nelle gite fuori porta più divertenti.
