A EICMA 2026, sotto i riflettori di Milano, è arrivata una novità che pochi si aspettavano: Hooga, un marchio elettrico nato in India, ma con radici italiane, si è presentato con un progetto ambizioso. L’obiettivo? Ribaltare le regole del fuoristrada elettrico. Non è solo un’idea, ma un mix di tecnologia avanzata e collaborazioni internazionali, con Vent Moto — nome storico della produzione italiana — che dà peso e credibilità a questa sfida. Un debutto che promette di scuotere il mondo della mobilità off-road.
Una collaborazione internazionale per le moto elettriche sportive
Hooga nasce da una collaborazione che unisce più continenti. Dietro il progetto ci sono Chen Xiangyang, manager del gruppo cinese Feishen, e Sallu Ealias, fondatore dell’indiana Ape2Race, entrambi con esperienza nello sviluppo di veicoli elettrici ad alte prestazioni. Questa unione prende forma in un contesto industriale dove l’India è sempre più protagonista, mentre l’Asia orientale resta il cuore dell’innovazione tecnologica.
Vent Moto, con la sua lunga esperienza nel fuoristrada, non si limita a mettere il suo nome: mette in campo competenze tecniche e capacità produttive importanti. L’azienda italiana seguirà da vicino l’assemblaggio e la messa a punto delle moto destinate all’Italia e all’Europa. Non è solo una joint venture, ma un vero e proprio progetto industriale condiviso, che mette insieme risorse e know-how tra Asia ed Europa.
Piattaforma M1: la base flessibile per ogni tipo di fuoristrada
Al centro di Hooga c’è la piattaforma modulare M1, pensata per ospitare quattro modelli diversi, ciascuno con caratteristiche specifiche. L’idea è semplice: offrire soluzioni per diversi tipi di guida, mantenendo una struttura comune che rende più efficiente la produzione e l’integrazione tecnologica.
La gamma parte da potenze di 16 kW fino a 38 kW, con batterie di varie capacità. Il progetto tiene conto di un equilibrio tra motore, batteria, telaio, sospensioni e comfort ergonomico. Per esempio, la M1S è studiata soprattutto per escursioni leggere e medie nel fuoristrada, con motore da 16 kW e batteria da 5 kWh. Le ruote, 21” davanti e 18” dietro, confermano la sua vocazione trail.
Modelli più potenti e versatili per ogni disciplina
Salendo di livello, la M1R è il modello più completo per chi cerca prestazioni fuoristrada avanzate: trail, enduro e motocross. Il motore arriva a 28 kW , la batteria è da 5,3 kWh. Le sospensioni RFloxa Ultra43 garantiscono precisione e comfort anche sui terreni più impegnativi.
C’è poi la M1R Supermoto, versione motard con ruote da 17”, pensata per un uso più stradale. Tecnicamente simile alla M1R, amplia le possibilità del marchio coprendo anche l’uso urbano e sportivo su asfalto.
In cima alla gamma troviamo la M1T, con motore da 38 kW e batterie da 5,3 kWh. Le ruote da 21” e 18” e le sospensioni di livello superiore la rendono adatta a chi vuole il massimo in più discipline off-road. Il motore lavora a 96 V, garantendo una risposta più pronta e potente su terreni difficili.
Elettrico che significa integrazione totale
Hooga punta a un progetto che mette insieme ogni componente della moto in modo armonico. La piattaforma unificata permette di personalizzare i modelli in base alle esigenze, senza sacrificare efficienza e qualità. Particolare attenzione è stata data alle sospensioni, ai materiali del telaio e alla distribuzione dei pesi per assicurare un comportamento equilibrato su strada.
Le moto promettono quindi non solo potenza e autonomia, ma anche affidabilità su diversi tipi di terreno. Grazie all’incontro tra competenze orientali e l’esperienza italiana, Hooga vuole diventare un protagonista nel settore delle moto elettriche da fuoristrada.
I primi modelli dovrebbero arrivare nel primo trimestre del 2027, con un debutto negli Stati Uniti, mercato già maturo e ricettivo, seguito da un’espansione negli altri mercati principali. Con queste premesse, Hooga si prepara a giocare un ruolo da protagonista nella crescita della mobilità elettrica off-road.
