Nel 2026, Moto Guzzi chiude un capitolo lungo quasi sessant’anni. Basta con il bimilindrico a V trasversale, quel cuore pulsante che ha segnato la storia della V7 fin dal 1967. Al suo posto arriva The Trip, una moto equipaggiata con un motore parallelo da 457 cm³, già visto su alcune Aprilia del gruppo Piaggio. Un cambiamento netto, quasi clamoroso per chi conosce la tradizione di Mandello del Lario. Non è solo una questione tecnica: dietro c’è una strategia precisa, puntare a una moto più accessibile, più facile da guidare e – secondo le voci di corridoio – anche più economica rispetto alle sorelle Tuono e RS della stessa cilindrata. Una mossa per conquistare nuovi appassionati, insomma.
Addio al V2 trasversale, benvenuto motore parallelo Piaggio
Dal 1967, con la V7, Moto Guzzi ha sempre puntato sul suo iconico motore a V trasversale, quel bicilindrico con le teste sporgenti che è diventato il simbolo del marchio. Anche dopo l’ingresso nel gruppo Piaggio, questa soluzione è rimasta intatta per decenni, consolidando un’immagine quasi mitica. Nel 2026 però tutto cambia: sotto il serbatoio da 15 litri della The Trip trova posto un bicilindrico parallelo, tutto nero, con accensione a 270° e doppio albero a camme.
Questo motore non è una novità: si tratta di quello già adottato da Aprilia su RS 457 e Tuono 457, con una potenza vicina ai 48 cavalli, secondo i dati ufficiali di Mandello . La coppia, spiegano da Moto Guzzi, è concentrata ai bassi regimi, perfetta per un uso facile e fluido sia in città che su strada aperta.
Non manca l’elettronica: acceleratore elettronico, tre modalità di guida e un display TFT rotondo da 3,6 pollici con connettività smartphone. Tra gli optional, cambio elettronico e navigazione a icone, ma non sono di serie.
Una mossa pensata per i neopatentati e per contenere i costi
La scelta del motore parallelo non è casuale. Sviluppare un nuovo V2 per questa fascia di mercato avrebbe fatto lievitare troppo i costi. Usare un propulsore già pronto in casa Piaggio taglia le spese di sviluppo e produzione. Inoltre, i 457 cm³ sono perfetti per chi ha la patente A2, cioè per chi ha limiti di potenza.
La produzione della The Trip sarà in gran parte affidata allo stabilimento di Baramati, in India, dove già si monta questo motore. Questo trasferimento permette a Moto Guzzi di mantenere un prezzo competitivo, che secondo fonti non ufficiali si aggirerà intorno ai 6.000 euro. Un costo che mette la nuova 500 italiana alla portata di chi si confronta con modelli asiatici economici e moto europee più costose, offrendo un’alternativa di marca e qualità.
Leggera, compatta e con un design essenziale: la Guzzi più snella di sempre
Sul fronte peso e dimensioni, la The Trip è una novità per Mandello. Con soli 180 kg in ordine di marcia, è la moto più leggera mai prodotta da Guzzi, quasi 40 kg in meno rispetto alla V7 Stone che arriva a 218 kg. L’altezza della sella, 790 mm, rende la guida più semplice e accessibile anche a chi ha meno esperienza.
La meccanica punta su soluzioni moderne ma senza fronzoli: forcella a steli rovesciati, forcellone in alluminio con monoammortizzatore laterale a destra e – novità assoluta – trasmissione finale a catena al posto del classico cardano. Questo abbinamento aiuta a risparmiare peso e riduce i costi di manutenzione, fattori importanti soprattutto per chi si affaccia al mondo delle due ruote.
L’estetica è pulita e minimalista, con un faro tondo full LED che sfoggia l’Aquila stilizzata di Guzzi al centro. Il fanalino posteriore richiama la V100 Mandello, mentre la coda è corta e ordinata. Il nome The Trip è ricamato sulla sella. La moto sarà disponibile in tre colori – Black Metropolis, Green Grove e Red Beat – più una serie speciale di lancio chiamata The Opening. L’arrivo nelle concessionarie è previsto per il primo trimestre 2027.
Moto Guzzi sottolinea che questa moto punta a offrire “più tempo”, non più cavalli, una filosofia chiara che si rivolge a chi cerca semplicità e piacere di guida, ideale per chi si avvicina per la prima volta al marchio o torna in sella dopo una pausa.
Reazioni e aspettative: tra curiosità e scetticismo
Le prime reazioni online mostrano un mix di interesse e qualche dubbio, soprattutto tra i fan storici che vedono nel V2 trasversale un elemento insostituibile dell’identità Moto Guzzi. Tuttavia, la necessità di adattarsi a un mercato sempre più competitivo, soprattutto nelle fasce di prezzo più basse, spinge ad accettare questa nuova strada. The Trip si presenta quindi come un modello di rottura, con il compito di conquistare nuovi clienti senza perdere del tutto il carattere del marchio.
L’EICMA 2026 sarà il palcoscenico ideale per la presentazione ufficiale di questa moto e dei dettagli definitivi, segnando una tappa fondamentale per il futuro di Moto Guzzi in un segmento cruciale per la sua sopravvivenza e crescita.
