# La Kawasaki KLE650 debutta a sorpresa prima di EICMA 2026
La Kawasaki KLE650 ha scelto un’entrata in scena fuori programma, svelandosi pochi giorni prima dell’inizio di EICMA 2026. Nessuna attesa in fiera, quindi, ma una mossa a sorpresa che ha già acceso i riflettori. Gli indizi c’erano, nascosti tra le certificazioni australiane, ma ora la casa giapponese ha messo fine alle speculazioni. Questa crossover di media cilindrata si prepara a confrontarsi con nomi di peso come Yamaha Ténéré 700 e Honda Transalp. Il nome KLE650, evocativo di un passato caro agli appassionati — la prima Versys, per molti — torna, ma con un vestito completamente nuovo: motore aggiornato, elettronica di ultima generazione e un progetto che guarda dritto al futuro del 2026.
Kawasaki anticipa i tempi: la KLE650 si presenta prima di EICMA
La nuova KLE650 non ha aspettato il classico palcoscenico milanese per farsi conoscere. È apparsa prima nelle pratiche di omologazione in Australia, attirando subito l’attenzione di chi seguiva rumor e anticipazioni. Con questa mossa Kawasaki risponde a una domanda che da tempo aleggiava nel segmento delle crossover bicilindriche di media cilindrata, molto affollato e competitivo. Il nuovo modello vuole essere un’alternativa concreta ai nomi già affermati come Yamaha Ténéré 700 e Honda Transalp.
La sigla KLE650 ha un passato che riporta indietro nel tempo. Era infatti il codice usato per l’omologazione della prima Kawasaki Versys, intorno al 2007, anche se poi il nome commerciale cambiò. Ora torna in scena con una moto che con la Versys condivide il motore, ma poco altro. Questo primo passo del 2026 segna una nuova direzione per Kawasaki, con un modello che punta a farsi largo tra gli appassionati di crossover agili e tecnologiche.
Prezzi e mercato: dove si colloca la nuova KLE650
Tra le caratteristiche tecniche, il prezzo è uno degli elementi più attesi. Kawasaki propone la KLE650 in due versioni ben distinte: quella base costa 8.290 euro, mentre la SE supera i 9.700 euro, fermandosi a 9.790. Numeri che mostrano la volontà del marchio di offrire un prodotto competitivo anche sul fronte economico.
Il confronto con la sorella minore KLE500 è immediato: quest’ultima parte da 6.340 euro e arriva a 6.990 nelle due versioni disponibili. Il differenziale di prezzo è giustificato dalla maggiore potenza e dalla dotazione elettronica della 650. Il prezzo della versione base della KLE650 resta comunque sotto i 10.000 euro, un traguardo importante, considerando che include di serie cruise control e controllo di trazione, funzioni ancora rare in questo segmento.
L’offerta sembra pensata per chi cerca un buon compromesso tra prestazioni e tecnologia, senza spendere una fortuna ma senza rinunciare alla qualità. Kawasaki punta a posizionare la KLE650 nella fascia media alta, per conquistare sia gli appassionati più esperti sia chi desidera una moto versatile, adatta sia all’uso quotidiano sia a qualche avventura off-road leggera.
Motore e novità: il cuore della KLE650 rivisto e aggiornato
Il motore della KLE650 è un bicilindrico parallelo da 649 cm³ già noto agli appassionati, usato su Ninja 650, Z650 e Versys 650. Ora è tarato per sviluppare 70 cavalli a 8.600 giri e una coppia massima di 64 Nm a 7.500 giri. Un leggero passo avanti rispetto ai modelli precedenti, che si fermavano a 66-67 cavalli, ma soprattutto una gestione della potenza più moderna ed efficiente.
La vera novità è l’introduzione del ride-by-wire, tecnologia che per la prima volta arriva su questo motore Kawasaki. I corpi farfallati hanno un diametro di 38 millimetri, mentre il rapporto di compressione scende leggermente da 10,8:1 a 10,6:1. Sono stati rivisti anche aspirazione e scarico per migliorare la curva di coppia, ora più piena sotto i 4.000 giri, ideale per un uso misto tra strada e fuoristrada leggero.
L’elettronica fa un salto in avanti con una centralina che permette di avere di serie cruise control e Kawasaki Traction Control con due livelli di intervento. Entrambe le versioni montano un cambio elettronico bidirezionale: di serie sulla SE e optional sulla base. L’ABS, come sulla 500, può essere disattivato su entrambe le ruote, mentre la frizione è antisaltellamento e il cambio conta sei marce, confermando una dotazione moderna pensata per sicurezza e comfort.
Telaio e ciclistica: struttura solida e sospensioni di qualità
Il telaio della KLE650 è un traliccio in acciaio, evoluzione di quello della KLE500. Kawasaki dichiara un peso di 16,9 chili per la struttura, con il motore che fa da elemento portante e un forcellone in acciaio a sezione cava, più leggero di circa mezzo chilo rispetto al passato. Le ruote sono a raggi, con cerchio anteriore da 21 pollici e posteriore da 17, entrambi in alluminio.
Le gomme montate sono Dunlop Trailmax Mixtour: tubeless solo sulla versione SE, mentre la base monta camere d’aria. Una scelta che può fare la differenza per chi ama l’off-road leggero, dove la facilità di riparazione è importante.
Sospensioni simili per entrambe le versioni: forcella rovesciata KYB da 43 mm con 210 mm di escursione e monoammortizzatore regolabile nel precarico, con 196 mm di corsa. Valori praticamente identici alla KLE500. Il reparto frenante si compone di un doppio disco anteriore da 300 mm e un disco posteriore da 230 mm, ben dimensionati per peso e potenza.
Tra gli altri dettagli, la sella è alta 87 cm, il serbatoio contiene 16 litri e l’interasse misura 155,5 cm. Il peso in ordine di marcia della SE è di circa 212 chili, una ventina in più rispetto alla 500. La carrozzeria appare più massiccia, con pannelli laterali ampi e un silenziatore basso, studiato per lasciare spazio alle borse laterali, un dettaglio importante per chi usa la moto in versione touring o adventure.
Standard o SE: le differenze tra le due versioni
La versione SE si distingue per alcune caratteristiche estetiche e tecnologiche che giustificano il prezzo più alto di circa 1.500 euro. Solo sulla SE il cambio elettronico bidirezionale è di serie, mentre sulla base è optional. Anche la strumentazione cambia: la SE monta un display TFT a colori da cinque pollici, mentre la versione base si accontenta di un LCD dello stesso formato. Entrambe offrono connettività smartphone tramite l’app Rideology.
Altri dettagli esclusivi della SE sono pneumatici tubeless, presa USB-C, paramani rinforzati e una piastra paramotore in alluminio più grande. Il parabrezza è più alto e il manubrio è in alluminio, a differenza dell’acciaio della versione base.
Dal punto di vista dei colori, la SE si presenta in bianco perla e grigio Pearl Blizzard White e Pearl Storm Gray, mentre la base è in Metallic Matte Graphensteel Gray. Entrambe possono essere accessoriate con tre kit: Top Case, Rally e Adventure Tourer, per personalizzare la moto in base alle esigenze di viaggio.
Resta da vedere come il peso maggiore della SE, soprattutto quei 17 chili in più rispetto alla 500, influirà sulla guida in fuoristrada e su terreni impegnativi. La prova su strada, attesa a breve, darà un quadro più chiaro di come si comporta la moto in movimento.
