A Rimini, tra officine e piste, CFMoto ha appena inaugurato un centro corse che suona come una sfida diretta ai colossi del motociclismo. La casa cinese non si nasconde: vuole la MotoGP, la vetta del Motomondiale. Però la strada è in salita, anzi, quasi sbarrata. Fino al 2031, la griglia resta blindata da un accordo tra i costruttori attuali, che protegge i propri spazi senza lasciare margini per nuovi ingressi. Nel frattempo, però, CFMoto accelera. Rafforza la sua base tecnica e si avvicina sempre più al cuore pulsante della Motor Valley, dove si decidono le sorti del paddock europeo.
La scelta di Rimini per il nuovo centro corse non è casuale. Qui, vicino a Modena 40 – il centro ricerca e sviluppo europeo guidato da Carles Solsona, ex Ducati, Aprilia e Benelli – CFMoto punta a inserirsi in un ambiente di eccellenza motociclistica. Solsona, da anni al timone dello sviluppo dei modelli CFMoto, guida un team che ora si rafforza ulteriormente con questa nuova struttura.
Il reparto corse non sarà dedicato solo alla MotoGP, ma sosterrà tutti i programmi sportivi della casa cinese. Il team è ancora in fase di costruzione: si formano nuove squadre, si assumono tecnici esperti e si spostano le attività nella nuova sede. Rimini diventerà un punto di riferimento, a pochi chilometri dal celebre distretto di Borgo Panigale, la casa di Ducati. Essere così vicini permette di attingere a competenze e collaborazioni fondamentali per crescere in un mondo dove tecnica e prestazioni fanno la differenza.
Questo potenziamento è un passo concreto per CFMoto, un tassello importante in una strategia ambiziosa che al momento non ha una data precisa, ma guarda chiaramente al futuro.
CFMoto è entrata nel Motomondiale nel 2022 come title sponsor del team Aspar, impegnato in Moto3 e Moto2. Nel 2024 è arrivato il primo grande risultato: il titolo Moto3 con il colombiano David Alonso, che ha dimostrato come la casa cinese stia giocando un ruolo da protagonista. La partnership con Aspar è stata rinnovata fino al 2031, confermando un impegno a lungo termine.
Nel febbraio 2026 CFMoto ha messo a segno un colpo importante, acquisendo il 51% di Kalex, la scuderia tedesca leader nella fornitura di telai per la Moto2. Questo dà a CFMoto il controllo su un pezzo fondamentale della moto: la ciclistica, essenziale per costruire una moto competitiva nella classe regina. Un vantaggio importante, perché permette di partire con un know-how già consolidato senza dover reinventare tutto da zero.
A completare il quadro tecnico c’è il motore V4 SR-RR, una supersportiva concept lanciata nel 2025, basata su un V4 da 997 cm³ capace di oltre 210 cavalli. Nel giugno 2026 questa moto ha stabilito un record di velocità per una moto cinese a motore termico, toccando i 315,82 km/h sul circuito di Shangrao. Anche se pensata per la strada, nel paddock si guarda con interesse al suo potenziale in Superbike, dove motore e telaio devono essere al top. CFMoto però mantiene un profilo basso, senza annunci frettolosi su progetti MotoGP imminenti.
Nonostante le ambizioni e i passi avanti, CFMoto deve fare i conti con un ostacolo importante: il cosiddetto “Patto della Concordia”, firmato nel giugno 2026 dai costruttori già presenti in MotoGP – Aprilia, Ducati, Honda, KTM e Yamaha – e dagli undici team attivi nella classe regina. Questo accordo tiene bloccata la griglia fino al 2031, impedendo l’ingresso di nuovi marchi o cambiamenti negli slot disponibili.
Una griglia chiusa significa che anche se CFMoto fosse pronta sotto il profilo tecnico, il via libera resta lontano a causa di questi accordi contrattuali. Così, per i prossimi anni sarà difficile vedere un costruttore cinese in MotoGP.
Nel frattempo un altro marchio cinese, ZXMoto, si sta facendo notare nel paddock Supersport. Fondata nel 2024 dal pilota Zhang Xue, ZXMoto ha già ottenuto risultati importanti, vincendo gare con la 820RR e attirando l’attenzione per un possibile interesse verso la MotoGP. La domanda è inevitabile: chi delle due realtà sarà la prima a sbarcare nella massima categoria?
CFMoto, attraverso le parole di Samantha Liu, evita annunci sensazionalistici e preferisce lavorare con calma, costruendo basi solide e puntando su un percorso tecnico serio. La nuova sede di Rimini è il primo segnale concreto che la strategia è già in moto e la voglia di competere ai massimi livelli non manca.
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