Ogni giorno, sulle strade delle nostre città, migliaia di pedoni attraversano senza pensarci troppo, convinti che la precedenza sia un diritto assoluto. Eppure, il nuovo Codice della Strada, previsto per il 2027, sta per ribaltare questo assunto. La precedenza resta sacra, certo, ma chi cammina dovrà diventare più attento, quasi “responsabile” del proprio attraversamento. Niente più passi frettolosi o distratti: sarà necessario fermarsi, guardare bene, assicurarsi di essere visti. Un cambio di rotta che punta a ridurre incidenti e tensioni, ma che scuote un equilibrio ormai consolidato tra automobilisti e pedoni. Le abitudini di chi attraversa le strisce potrebbero non essere più le stesse.
Pedoni, ora bisogna fermarsi e guardare prima di attraversare
Non si potrà più attraversare contando solo sul fatto di avere la precedenza. Il nuovo articolo 64 dello schema di legge, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, impone ai pedoni di fermarsi prima di mettere piede in strada. Bisogna assicurarsi che chi guida abbia visto e stia rallentando per far passare.
L’obiettivo è chiaro: evitare incidenti causati da chi attraversa senza controllare e spingere verso un comportamento più responsabile. Anche durante l’attraversamento sono vietati movimenti bruschi o cambi improvvisi di direzione che possono sorprendere gli automobilisti o i motociclisti. Si potrà deviare solo per evitare un pericolo immediato. Insomma, si passa da una semplice regola basata sul buon senso a una norma precisa, con conseguenze reali sulla sicurezza.
Multe per chi attraversa senza rispetto delle nuove regole
Chi non rispetta l’obbligo di fermarsi e guardare rischia una multa da 40 a 160 euro. È una novità importante, che sottolinea come la responsabilità sia condivisa tra pedoni e conducenti.
In più, chi non usa l’attraversamento pedonale quando questo si trova entro 100 metri può essere multato da 25 a 100 euro. Vietato anche attraversare di corsa o spuntare improvvisamente tra veicoli fermi o in colonna, pratica pericolosa e purtroppo frequente nelle città, che rende difficile vedere i pedoni in tempo.
La precedenza ai pedoni resta una regola ferrea per auto e moto
Nonostante i nuovi obblighi per i pedoni, la precedenza rimane intatta. Auto e moto devono sempre rallentare o fermarsi per chi è sulle strisce o si avvicina. La legge ricorda che chi guida deve prestare attenzione anticipando la possibile presenza di chi attraversa.
Le sanzioni per chi non rispetta la precedenza sono pesanti: multe da 170 a 680 euro e 3 punti decurtati per chi non ferma davanti a pedoni prossimi all’attraversamento. Se il pedone è già in mezzo alla strada, la multa va da 150 a 600 euro con 4 punti tolti dalla patente. Differenze che servono a responsabilizzare chi guida, con punizioni proporzionate al rischio.
Visibilità obbligatoria per i pedoni di notte fuori città
Sulle strade extraurbane, dove manca l’illuminazione, i pedoni dovranno indossare dispositivi riflettenti – come giubbotti o bretelle – o usare luci per farsi vedere. Questo per evitare incidenti causati dalla scarsa visibilità, un problema frequente dopo il tramonto.
Chi non rispetta questa norma rischia una multa da 40 a 160 euro. Un segnale chiaro del legislatore che vuole alzare il livello di sicurezza anche dove le condizioni sono più difficili. Curiosamente, è stata eliminata la sanzione prevista per chi attraversa usando lo smartphone, giudicata poco applicabile nella pratica.
Quando entrerà in vigore il nuovo Codice della Strada
Per ora la riforma è in una fase iniziale. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri, il testo è passato al Parlamento per i passaggi successivi. L’entrata in vigore è prevista per il 1° aprile 2027, ma le norme diventeranno operative dal 1° gennaio 2028, solo dopo l’emanazione del regolamento attuativo.
Si valuta anche uno slittamento al 1° aprile 2028, a seconda dell’iter parlamentare e degli adeguamenti tecnici necessari. Nel frattempo valgono le regole attuali, ma è chiaro che si sta andando verso una svolta importante. Il nuovo Codice impone a pedoni, automobilisti e motociclisti un’attenzione maggiore, con un occhio più severo sulla sicurezza di tutti.
