Il 15 ottobre, nelle montagne del Sichuan, un sogno in Vespa si è fermato per sempre. Sandra Paola Carozzi, triestina, aveva ripreso il cammino iniziato insieme a suo marito Mario Pecorari, scomparso due anni prima, anche lui viaggiatore in sella alla sua Vespa. La sua avventura non era solo un viaggio: era una sfida, un pellegrinaggio intorno al mondo, un atto di resistenza contro la perdita. Ma la strada, che fino a quel momento le aveva dato speranza, si è trasformata in una tragedia che spezza ogni parola. Restano i ricordi, l’amore e quella passione per la libertà che nessuna fine potrà mai cancellare.
Da coppia in viaggio a solitudine sulla strada: la storia di Sandra e Mario
Sandra e Mario avevano costruito la loro vita e la loro storia su due ruote. Tra il 2012 e il 2013 avevano macinato insieme oltre 20.000 chilometri in Sudamerica a bordo di una Vespa PX 150, un’icona per chi ama l’avventura su strada. Da allora, il loro cammino li aveva portati dall’Europa al Sudest asiatico, fino alle vaste distese della Patagonia. Poi, a maggio 2024, la tragedia ha spezzato tutto: Mario è morto in un incidente, sempre in sella alla sua Vespa, e Sandra ha assistito a tutto. Nonostante il dolore, lei non ha abbandonato il progetto che avevano in comune: completare il giro del mondo in Vespa, raccontandolo passo dopo passo sul diario online “Mario e Sandra in viaggio”.
A giugno di quest’anno ha ripreso il cammino, da sola, con la forza di chi vuole mantenere vivo il ricordo e l’eredità di un amore grande. Ha attraversato paesaggi carichi di storia e culture antiche, tappa dopo tappa. Ma il 15 ottobre qualcosa è andato storto, a migliaia di chilometri da casa, nel Sichuan. Secondo le prime ricostruzioni, la Vespa di Sandra si è scontrata con una bicicletta che procedeva nella stessa direzione. I soccorsi sono arrivati subito, ma le ferite erano troppo gravi. Dopo il trasporto in ospedale, Sandra è morta. Pochi giorni prima aveva inviato un ultimo messaggio a Mario nel giorno del loro decimo anniversario di matrimonio, scattando foto davanti all’esercito di terracotta di Xi’an.
Il mondo Vespa si stringe: il ricordo di Sandra e l’eredità di un viaggio unico
La comunità degli appassionati di Vespa, per molti più di una semplice passione, ha risposto subito con calore. A ricordare Sandra sono scesi in campo gli amici del Vespa Club Trieste e dell’associazione Gatti Randagi, di cui Sandra faceva parte. Nel frattempo, si stanno completando le pratiche per il rimpatrio della salma, mentre un gruppo di volontari si è mosso per recuperare la Vespa di Sandra, rimasta in Cina dopo l’incidente. L’obiettivo è riportarla in Italia e sistemarla al Museo Piaggio di Pontedera, accanto alla storica Crodi, la Vespa PX di Mario.
Quella Vespa, con 365.000 chilometri sul contachilometri, è stata testimone silenziosa di avventure e tappe vissute insieme. Ora, i due mezzi sembrano destinati a ritrovarsi, uniti nel racconto di una passione che ha attraversato continenti e culture. Le due Vespa non sono solo oggetti: sono memoria, storia e sogno per tanti appassionati e amici. Conservare questo legame è il modo più concreto per onorare la memoria di Sandra e Mario, due viaggiatori uniti oltre il tempo e lo spazio.
