Toprak Razgatlioglu cade alla curva 13 di Mandalika, la spalla destra lussata, il braccio che pende in modo innaturale. Il dolore è forte, ma lui torna subito in sella, stringendo i denti. Quella scena, il 10 ottobre 2026, è destinata a restare nella memoria di tutti gli appassionati. Pochi giorni dopo, gli esami medici confermano il peggio: serve un’operazione alla spalla. Così, il pilota turco è costretto a dire addio anticipato alla stagione, saltando ben cinque gare. Un colpo duro, non solo per lui, ma per tutto il MotoGP.
Il weekend di Mandalika sembrava il trampolino giusto per Razgatlioglu, al debutto nella classe regina. Ma sabato 10 ottobre tutto si è fermato. Durante le seconde prove libere, alla curva 13, un highside lo ha scaraventato a terra violentemente. Si è rialzato subito, ma il braccio destro era immobile, la spalla visibilmente fuori posto. Soccorso in fretta, ha provato a rientrare lo stesso giorno per qualifiche e gara sprint, chiudendo 19° in entrambe. Ha fatto capire subito che sarebbe servita una risonanza magnetica per capire bene i danni, sperando di evitare l’intervento.
Il 19 ottobre, a Milano, l’esame ha svelato una situazione più seria del previsto. Il giorno dopo il team Pramac Yamaha ha annunciato l’operazione programmata per il 26 ottobre. Il recupero significa saltare le ultime cinque gare: Phillip Island, Sepang, Qatar, Portimão e Valencia. Così si chiude bruscamente una stagione che doveva essere di crescita, lasciando in sospeso molte domande sul futuro.
Curiosamente, Mandalika si conferma pista “maledetta” per le spalle: l’anno scorso fu Marc Marquez a fermarsi qui per un problema simile, causato da un contatto con Bezzecchi. La fortuna sembra proprio voltare le spalle ai campioni su questo tracciato.
Tra le gare perse, quella di Phillip Island pesa di più. Razgatlioglu l’aveva indicata come una delle sue piste preferite, dove in Superbike ha vissuto grandi momenti. Il pilota non ha nascosto il dispiacere nel doverla saltare.
Nel comunicato ufficiale, il turco ha voluto mandare un pensiero al connazionale Jack Miller, impegnato nel Gran Premio di casa. Un segno di rispetto e di passione che non si è mai spenta nonostante l’infortunio.
Il team Pramac non ha voluto correre rischi e ha subito attivato il piano B: la M1 numero 7 sarà affidata ad Augusto Fernandez, collaudatore che guiderà a Phillip Island e per tutta l’assenza di Razgatlioglu. Fernandez conosce bene la Yamaha e potrà anche raccogliere dati utili per la moto 2027, ancora in fase di sviluppo. Un doppio impegno per lui, tra gare e test invernali.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del paddock, attirando l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori. L’assenza di Razgatlioglu priva il campionato di un talento giovane e promettente, aprendo spazi agli avversari ma anche un’incognita sul suo rientro.
Il bilancio della prima stagione di Razgatlioglu in MotoGP è amaro. Prima della caduta a Mandalika, le aspettative erano di una crescita costante. Yamaha aveva pensato a un inserimento graduale, puntando a risultati nella top ten. Invece la stagione si chiude prima del previsto, senza risultati di rilievo e con tante incognite.
Il vero nodo arriva dal futuro. Nel 2027 la MotoGP cambierà motori e pneumatici, con motori da 850 cm³ e gomme Pirelli. Per tutti sarà un anno di adattamento, ma per Razgatlioglu si aggiunge la difficoltà dell’operazione alla spalla e un lungo periodo di fisioterapia. L’inverno sarà tutto incentrato sul recupero fisico, per arrivare al meglio alla nuova stagione.
Il prossimo anno in Pramac troverà come compagno di squadra un altro debuttante, Izan Guevara, trasformando il team in un vero e proprio laboratorio per il futuro della MotoGP. Tornare in pista dopo un infortunio così serio richiederà tempo, pazienza e una forza mentale importante.
La perdita di continuità rischia di rallentare la sua crescita, ma il talento resta intatto. Toccherà a lui e al team trovare la strada giusta per ripartire da dove si è dovuto fermare. Nel frattempo, il ritiro anticipato lascia un segno netto nel calendario 2026 e nel gioco per i punti ancora in palio.
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