Sfrecciare in autostrada diventerà più rischioso che mai. Il governo italiano ha deciso di inasprire le regole sul controllo della velocità, cambiando radicalmente il modo in cui si perdono i punti sulla patente. Non si tratta di semplici aggiustamenti: le nuove norme distinguono con nettezza tra le infrazioni commesse in città e quelle fuori, applicando sanzioni più severe sulle strade veloci. Chi credeva di poter ignorare i limiti senza conseguenze dovrà ripensarci. Le multe si faranno più pesanti e le sospensioni più rigorose, con un sistema che promette di colpire chi guida oltre il limite, senza scampo.
Come funziona oggi la decurtazione dei punti
Adesso, la legge prevede un’unica scala per togliere punti a chi supera i limiti di velocità, senza distinzioni tra strada urbana o autostrada. L’articolo 142 del Codice della strada stabilisce quattro fasce di sanzione. Se si supera il limite di poco, fino a 10 km/h, nessun punto viene tolto. A partire da 11 km/h in più, si perdono 3 punti. Quando si supera di 40-60 km/h, la decurtazione sale a 6 punti e la patente può essere sospesa da 1 a 3 mesi. Se il limite viene superato di oltre 60 km/h, si perdono 10 punti e la sospensione può durare da 6 a 12 mesi. Le sanzioni sono ancora più pesanti per i neopatentati, che nei primi tre anni vedono raddoppiate le penalità. E chi commette più volte la stessa infrazione viene punito con maggiore severità.
Novità in arrivo: punti e sospensioni diverse in città e in autostrada
La riforma in arrivo rivoluziona il sistema di decurtazione punti, distinguendo tra strade urbane e autostrade. Le fasce di sanzione restano, ma le soglie e le conseguenze cambiano. Per esempio, su una strada in città con limite a 50 km/h, superare di meno di 20 km/h non comporterebbe più la perdita di punti. Al contrario, in autostrada i limiti sono più alti, ma le sanzioni diventano più severe e le sospensioni più definite. Già superare di 25 km/h in autostrada porterebbe a 4 punti tolti e a un divieto di guida di 15 giorni. Rispetto a oggi, la distinzione tra città e autostrada diventa netta, puntando a penalità più calibrate in base al rischio della strada.
In città meno punti tolti, ma solo fino a un certo punto
In ambito urbano si cambia passo. Prendiamo il caso di chi guida a 70 km/h su una strada con limite a 50 km/h: oggi perde 3 punti, domani niente decurtazione fino a 20 km/h di eccesso. Se si supera di più, le penalità restano ma sono più leggere rispetto a oggi. Chi sfora di oltre 60 km/h perde 6 punti, non più 10. Questa mano più morbida tiene conto delle caratteristiche del traffico cittadino, fatto di frequenti rallentamenti e situazioni più complesse che possono influenzare la velocità.
Autostrade, il pugno di ferro: stop più certi e più lunghi
In autostrada la musica cambia. Oggi superare di 25 km/h significa perdere 3 punti senza sospensione. Domani, invece, si perderanno 4 punti e scatterà un divieto di guida di 15 giorni. Questo “divieto” è diverso dalla sospensione attuale: dura un periodo fisso e non serve l’ok del prefetto. Il conducente sarà semplicemente proibito di mettersi al volante per quei giorni, senza lungaggini burocratiche. Per chi supera di oltre 40 km/h il limite, il divieto sale a 30 giorni, mentre per chi va oltre i 60 km/h arriva a 90 giorni. In città, invece, il divieto scatterà solo sopra i 40 km/h di eccesso, con 15 giorni di stop, e diventerà 30 giorni per chi sfora di più di 60 km/h.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Per ora, queste regole restano sulla carta. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera solo al testo preliminare del decreto legislativo il 13 ottobre 2026. Serviranno ancora il via libera definitivo del Parlamento e altri passaggi prima che le novità diventino operative. Nel frattempo, chi guida deve fare i conti con le norme attuali. Meglio tenere gli occhi aperti: quando entreranno in vigore, queste misure cambieranno davvero il modo di gestire la sicurezza sulle nostre strade.
