A Haldensleben, lungo la Magdeburger Straße, un cartello ha segnato per giorni un limite di velocità a 70 km/h. Solo che, in realtà, il limite era 50. Nessuno se l’aspettava: quel segnale non era ufficiale, ma un falso abilmente piazzato. Così, decine di automobilisti sono finiti nel mirino dell’autovelox, beccandosi multe che, a rigor di logica, non avrebbero dovuto nemmeno esistere. Una trappola, insomma, che ha scatenato confusione e polemiche.
Un cartello fasullo fa impazzire gli automobilisti
Nel primo weekend di settembre 2026, qualcuno ha piazzato un cartello stradale falso proprio su una delle vie più trafficate per entrare in città. A prima vista sembrava tutto in regola: supporto, base e scritta ben visibile. Solo che quel limite di 70 km/h non c’entrava nulla con i 50 km/h effettivi di quel tratto. Gli automobilisti, vedendolo, hanno alzato il piede dall’acceleratore convinti di rispettare la legge.
Le autorità, però, non si sono fatte ingannare a lungo. La polizia ha subito accertato che quel cartello era stato costruito artigianalmente, con materiali e tecniche diverse da quelli ufficiali. Ma la somiglianza era abbastanza per far cadere in trappola centinaia di guidatori, creando un caos sulle regole da seguire e mettendo in dubbio la validità delle multe scattate nel frattempo.
Quasi 400 multe in tre giorni: l’autovelox non ha fatto sconti
Tra venerdì 4 e domenica 6 settembre 2026, l’autovelox mobile installato lungo la Magdeburger Straße ha scattato senza sosta foto a chi superava il limite vero di 50 km/h. Nonostante il cartello falso dicesse altro, il dispositivo ha funzionato regolarmente, registrando ogni infrazione. In quei tre giorni sono arrivate quasi 400 multe.
Appena scoperta la truffa, il Comune ha rimosso subito il cartello contraffatto e ha ripristinato la segnaletica corretta. Ma il problema rimaneva: cosa fare con tutte quelle sanzioni? La decisione è stata netta: tutte le multe di quel weekend sono state annullate. E non solo per chi aveva superato i 50 km/h, ma anche per chi aveva superato il falso limite di 70 km/h indicato dal cartello.
Indagini in corso e conseguenze per i responsabili
Se per gli automobilisti c’è stato un sospiro di sollievo, per chi ha manomesso la segnaletica la situazione si fa seria. La polizia tedesca ha aperto un’indagine per usurpazione di funzioni pubbliche, un reato che punisce chi falsifica segnali ufficiali con l’intento di creare confusione.
Gli investigatori stanno cercando di capire chi ha installato il cartello falso, analizzando ogni dettaglio e raccogliendo testimonianze. L’obiettivo è chiaro: evitare che episodi del genere si ripetano, garantire la sicurezza sulle strade e mantenere la fiducia negli strumenti di controllo.
Per ora, i dettagli dell’indagine restano riservati. Intanto la Magdeburger Straße ha riacquistato il suo limite di 50 km/h, segnalato come si deve. Questa storia mette in luce quanto siano fragili gli spazi pubblici di fronte a certi gesti e quanto sia importante vigilare perché le regole stradali siano sempre chiare e rispettate da tutti.
