Un video breve, immagini sfocate e un motore che promette di scaldare la scena: Kawasaki rompe il silenzio e annuncia la Versys 900. Fino a oggi, la gamma Versys aveva un vuoto difficile da ignorare tra la 650 e la 1100. Ora Akashi punta dritto a colmarlo, affidandosi al quattro cilindri in linea della Z900, un cuore potente e collaudato. La moto resta avvolta nel mistero, ma la sagoma e le ruote, appena intraviste, bastano a far crescere l’attesa. Il 13 ottobre, all’EICMA, tutto sarà chiaro. E quel vuoto, finalmente, sparirà.
Kawasaki punta su un segmento ancora scoperto
La famiglia Versys oggi offre due modelli distanti: la Versys 650, con il suo bicilindrico da 67 cavalli e un prezzo d’attacco di 8.190 euro, e la Versys 1100 S, spinta da un quattro cilindri da 135 cavalli, più pesante di 250 kg e con un prezzo che supera i 15.000 euro. Un salto netto, che lascia spazio a una fascia di crossover medie ben coperta da altri marchi come Yamaha con la Tracer 9, BMW con la F 900 XR, Triumph con la Tiger Sport 800 e Ducati con la Multistrada V2.
In Kawasaki si sono fatti i conti e hanno deciso di colmare questa lacuna. La Versys 900, nome che circola da mesi, vuole inserirsi proprio in mezzo, portando con sé un motore già noto e apprezzato: il quattro cilindri in linea della Z900. Un propulsore che ha dimostrato sul campo affidabilità e prestazioni, scelto per dare carattere e spinta alla nuova crossover.
Il video teaser appena pubblicato regala qualche indizio sul design e sull’anima della moto. Le immagini, veloci e a tratti sfocate, lasciano intuire forme moderne e linee scolpite. Il cupolino appare ben dimensionato, la sagoma è familiare ma con dettagli nuovi.
Il debutto è alle porte: l’EICMA farà luce sulla nuova crossover 2026
L’appuntamento è fissato per il 13 ottobre, il giorno in cui l’EICMA di Milano apre i battenti. Kawasaki punta tutto su questa vetrina per mostrare senza filtri una moto molto attesa, che potrebbe rimescolare le carte nella gamma Versys.
Nel settore delle medie da turismo e crossover, la scelta di partire da motori già collaudati è pratica comune. Yamaha ha adattato il tre cilindri della MT-09 per la Tracer 9, Kawasaki stessa aveva fatto lo stesso con la Versys 1000 usando il motore della naked Z1000. Oggi si ripete la strategia con la Versys 900, che prenderà vita attorno al quattro cilindri della Z900.
La Z900 è ben conosciuta e apprezzata in Italia per il suo equilibrio tra prestazioni e prezzo. Il motore dovrebbe garantire alla nuova crossover una guida brillante ma anche fluida, perfetta sia per il traffico quotidiano sia per viaggi più lunghi, senza dimenticare il comfort di pilota e passeggero.
Scegliere un motore collaudato significa anche contenere i costi di sviluppo, un fattore chiave per proporre una moto competitiva in un segmento affollato senza esagerare con il prezzo.
Dal teaser spuntano i primi dettagli tecnici e stilistici
Il breve video lascia intuire alcune scelte chiare sul piano meccanico e del design. Le ruote da 17 pollici su entrambi gli assi indicano una vocazione stradale, senza pretese offroad. Pneumatici da strada e pinze freno radiali con doppio disco anteriore puntano a una guida sportiva e sicura.
Le sospensioni sembrano più generose rispetto alla naked Z900, un dettaglio importante per assicurare comfort su lunghe percorrenze e superfici diverse, come ci si aspetta da una crossover.
Il frontale si distacca dai modelli Versys attuali, avvicinandosi invece allo stile della Z900 e della KLE500. Il gruppo ottico anteriore a tre elementi richiama questi modelli, con un look aggressivo ma funzionale.
La sella appare ampia e profonda, dietro a un cupolino di dimensioni coerenti con l’uso su strada, promettendo spazio anche per il passeggero. Nel filmato si vedono due esemplari, uno con valigie laterali integrate e verniciate in verde, colore classico Kawasaki.
Il motore, riconoscibile dal suono nel video, è confermato come il quattro cilindri in linea. A luglio, foto dal Montenegro diffuse da testate come Motorrad hanno mostrato un propulsore da 948 cm³ montato su un telaio a traliccio in acciaio nuovo, con un forcellone in alluminio derivato dalla Z900 naked.
La naked dichiara 124 cavalli a 9.500 giri e 97,4 Nm di coppia a 7.700 giri. Probabilmente la Versys avrà una mappatura e una rapportatura studiate per privilegiare la spinta ai regimi medi, adatta a un modello da turismo versatile. Aspettiamo però i dati ufficiali per conferme più precise.
Tecnologia e dotazioni di serie: la Versys 900 punta in alto
L’elettronica sarà uno dei punti forti della nuova Versys, in linea con la Z900 2025. Quest’ultima monta una piattaforma inerziale di ultima generazione che abilita sistemi di sicurezza come l’ABS in curva e il controllo di trazione specifico per piega.
Non mancherà il quickshifter bidirezionale per cambiate veloci senza frizione, il cruise control per viaggi più rilassati e una strumentazione TFT a colori da 5 pollici, ben leggibile anche sotto il sole.
Questi dispositivi non solo migliorano la sicurezza, ma rendono la guida più piacevole e meno stancante, fondamentale per una crossover che deve adattarsi a percorsi lunghi e vari.
Non sono ancora noti i dettagli definitivi dell’elettronica, ma è difficile pensare che la Versys 900 rinunci a funzioni già presenti sulla Z900 naked. Se così fosse, la strumentazione della Versys 1100 S, più costosa, rischierebbe di sembrare superata.
Sul fronte peso, la Z900 dichiara 213 kg in ordine di marcia. La Versys 900, con un telaio più robusto, serbatoio più grande e sovrastrutture da turismo, sarà inevitabilmente più pesante. Però, per non sovrapporsi alla Versys 1100 S , dovrebbe restare sotto questa soglia, trovando un buon equilibrio tra agilità e stabilità.
Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.000 euro, a metà strada tra le due sorelle Versys attuali. Il 13 ottobre scopriremo se queste previsioni reggono, e potremo finalmente vedere se Kawasaki ha creato una crossover versatile, potente e al passo coi tempi.
