BMW sta riscrivendo le regole del forcellone nella sua prossima superbike. Un brevetto appena svelato punta a ridurre il peso senza rinunciare alla rigidità, grazie a un processo magnetico innovativo. Non è un dettaglio da poco: il forcellone, quel pezzo cruciale che collega la ruota posteriore al telaio, potrebbe diventare il simbolo di una nuova era nella ciclistica. Già con la Concept RR, BMW aveva mostrato una direzione simile, suggerendo che la prossima RR di serie potrebbe ereditare questa tecnologia. È un connubio tra tecnica e design che mira a spingere oltre i limiti le prestazioni delle sportive di punta.
Forcellone più chiuso e rinforzato: l’eredità della Concept RR
Il brevetto BMW propone un forcellone che si discosta nettamente da quelli montati sulle attuali S 1000 RR e M 1000 RR, modelli che da sempre sono un punto di riferimento nel settore. Se oggi i forcelloni presentano ampie aperture, questa nuova soluzione punta a un profilo più chiuso e compatto. È composto da due grandi elementi, “fianchi destro e sinistro”, che all’interno sono rinforzati con nervature studiate per aumentare la rigidità. Questi due lati, una volta saldati, formano la struttura portante. Successivamente, vengono aggiunti altri pannelli interni che coprono le nervature e completano la forma. Questa doppia stratificazione serve proprio a trovare un equilibrio tra robustezza e leggerezza. Il richiamo alla Concept RR esposta al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este è evidente: quella moto aveva già colpito per il design avanzato e le soluzioni tecniche di alto livello.
Passare da un forcellone “aperto” a uno più “chiuso” non è solo una questione di estetica. La nuova struttura, grazie alla forma e ai rinforzi interni, dovrebbe distribuire meglio le sollecitazioni meccaniche durante la guida. Il risultato? Una rigidità superiore, fondamentale per il controllo e la precisione nelle curve veloci tipiche delle superbike. La saldatura dei due elementi principali richiede grande attenzione per garantire solidità e uniformità. Parliamo quindi di una struttura pensata per mettere insieme due qualità spesso in contrasto: il peso ridotto e la resistenza.
Il cuore dell’innovazione: produzione magnetica semisolida per pareti sottili
Il vero salto tecnologico però sta nel modo in cui questo forcellone viene prodotto, come spiegato chiaramente nel brevetto. BMW usa un processo che sfrutta il metallo in uno stato “semisolido”, una condizione a metà tra liquido e solido. Il materiale viene trattato con un campo elettromagnetico che ne modifica la struttura interna, rendendolo simile, per usare una metafora tecnica, a “un gelato freddo”. Questo stato aiuta a modellare il metallo nello stampo con una pressione successiva.
I vantaggi sono concreti: si possono ottenere pareti sottilissime, meno di 3,5 millimetri, senza perdere in rigidità o resistenza. Ridurre lo spessore è fondamentale per abbassare il peso complessivo del forcellone. Allo stesso tempo, la rigidità resta al top, un aspetto indispensabile per mantenere le qualità dinamiche di una superbike di prim’ordine. La combinazione di questi fattori può fare la differenza in termini di maneggevolezza e prestazioni complessive.
Questa tecnica di lavorazione magnetica semisolida è un passo avanti rispetto ai metodi tradizionali di fusione, che spesso richiedono pareti più spesse per garantire solidità. Il brevetto BMW apre così nuove strade per bilanciare leggerezza e affidabilità, due requisiti fondamentali per componenti sottoposti a stress intensi su strada e pista.
La futura superbike BMW punta su telaio leggero e nuove idee
Negli ultimi mesi BMW ha ufficialmente mostrato aggiornamenti per le sue sportive di punta, S 1000 RR e M 1000 RR, con la versione 2027 che monta un telaio alleggerito di 1,5 kg rispetto al passato. Ma la Concept RR ha spinto ancora più in là l’asticella, proponendo soluzioni ancora più audaci per ridurre peso e rinnovare la ciclistica, probabilmente anticipando elementi che vedremo sull’RR 2028.
I prototipi già avvistati sulle strade tedesche e il recente brevetto sul forcellone fanno capire che BMW sta lavorando a un’evoluzione profonda. Oltre a migliorare rigidità e peso, la Casa bavarese sembra puntare su idee costruttive innovative che potrebbero cambiare l’approccio alle moto sportive di alta gamma. Questo nuovo forcellone segna un passo avanti verso quell’equilibrio imprescindibile tra resistenza, maneggevolezza e leggerezza.
BMW si prepara così a rafforzare la sua leadership nel mondo delle supersportive, con tecnologie che promettono vantaggi concreti su strada e pista. Il brevetto per il forcellone, con il suo design chiuso e la produzione tramite processo magnetico semisolido, è un tassello importante di questa strategia. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quando e come queste novità si tradurranno in moto pronte a sfidare il mercato.
