Sfreccia tra le dune e i sentieri più impervi con un’anima vintage, ma cuore futuristico. La KTM 690 Rally si presenta con un design essenziale, che richiama le epiche traversate africane di un tempo, quelle che hanno fatto sognare intere generazioni di motociclisti. Mattighofen non si limita a tornare sul mercato delle monocilindriche da viaggio fuoristrada: lo fa con una dichiarazione d’intenti chiara, puntando a chi cerca leggerezza, agilità e tecnologia all’avanguardia. Questa moto non è un semplice modello nuovo; è una rinascita, un passo deciso verso il futuro del fuoristrada leggero, aggiornato per il 2026.
Leggera e con doppio serbatoio: una vera enduro da raid
Con soli 161,5 chili a secco, questa KTM si distingue nettamente dalle adventure più pesanti, spesso oltre i 200 chili. Il serbatoio principale da 13 litri si affianca a due riserve anteriori da 7 litri, integrate nella torretta con cupolino. Questo doppio serbatoio, ispirato direttamente al mondo rally, permette un’autonomia totale di 20 litri, perfetta per affrontare lunghi tratti senza rifornimenti. Il passaggio tra i serbatoi non è automatico: il pilota sceglie manualmente tramite un comando al manubrio, e la spia della riserva segnala solo il serbatoio in uso. Un dettaglio da tenere a mente prima di addentrarsi in zone isolate. Il telaio in acciaio al cromo-molibdeno è stato rinforzato per sostenere le nuove componenti da raid, come la torretta e i serbatoi anteriori, mentre la parte posteriore mantiene il classico telaietto in plastica autoportante che funge anche da serbatoio.
Motore monocilindrico LC4: potenza e affidabilità a portata di mano
Sotto la carena pulsa il monocilindrico LC4 da 692,7 cm³, aggiornato per migliorare prestazioni e durata. KTM dichiara 79 cavalli e una coppia massima di 73 Nm, numeri che promettono buona spinta soprattutto in fuoristrada. La gestione elettronica è affidata a un sistema Keihin con acceleratore ride-by-wire e offre tre modalità di guida: Street, Offroad e Rally. Quest’ultima attiva il Dynamic Slip Adjust, che permette un po’ più di pattinamento della ruota posteriore per migliorare la trazione sullo sterrato. L’elettronica è moderna, con ABS e controllo di trazione cornering gestiti da una piattaforma inerziale a 6 assi, disinseribili completamente con un pulsante. Il display TFT da 4,2 pollici mostra tutte le informazioni con chiarezza, mentre la connettività KTMconnect consente di usare la navigazione turn-by-turn. Completano il quadro una presa USB-C e una da 12V; il cruise control è disponibile come optional. Gli intervalli di manutenzione sono particolarmente generosi: cambio olio ogni 15.000 km e controllo del gioco valvole ogni 30.000 km, un vantaggio per chi vuole macinare molti chilometri senza troppe soste.
Sospensioni WP e geometrie da enduro per una guida precisa e sicura
La 690 Rally monta sospensioni di qualità firmate WP. La forcella anteriore rovesciata da 48 mm ha regolazioni separate: compressione sullo stelo sinistro, ritorno su quello destro, con un’escursione di 265 mm. Il monoammortizzatore posteriore, con leveraggio Pro-Lever completamente regolabile, offre 250 mm di escursione. Questi settaggi permettono di adattare la moto a percorsi diversi, dai lunghi viaggi ai terreni più accidentati. Le ruote a raggi, con cerchi in alluminio da 21 pollici davanti e 18 dietro, garantiscono robustezza e facilità di riparazione in caso di forature, un aspetto fondamentale in fuoristrada. I freni Brembo comprendono un disco anteriore da 300 mm con pinza flottante a due pistoncini e un disco posteriore da 240 mm, offrendo potenza e controllo nella frenata. L’interasse è di 150,6 cm, l’avancorsa di 121 mm, valori che assicurano una guida bilanciata e stabile. La sella è alta 93,5 cm, come sulla 690 Enduro R, segno di una guida da vera enduro, pensata per chi vuole dominare anche i tratti più impegnativi.
Produzione e arrivo in concessionaria: la 690 Rally a ottobre
KTM inizierà a produrre la 690 Rally a settembre 2026 negli stabilimenti di Mattighofen, con le prime consegne previste per ottobre in Europa. Al momento il prezzo ufficiale non è ancora stato comunicato. La casa austriaca anticipa però che si tratta di un modello di fascia alta, pensato per chi cerca leggerezza e capacità offroad senza rinunciare alla tecnologia più avanzata nel mondo delle monocilindriche da raid. Questa moto segna un cambio di rotta per KTM, che riprende con forza il DNA delle sue enduro d’avventura e lo reinterpreta per chi oggi vuole esplorare strade e sentieri, parlando sia agli appassionati di lunga data sia ai nuovi avventurieri.
