Alla prima curva della Sprint ad Aragon, Marc Marquez ha sferrato un attacco deciso, superando Marco Bezzecchi, il poleman della gara. Quel sorpasso, netto e senza esitazioni, ha cambiato subito il volto della corsa. Da quel momento, Marquez ha imposto il suo ritmo, mantenendo la leadership con una sicurezza da veterano. È la sua quinta vittoria in gare brevi quest’anno, un dato che conferma come questa pista gli porti fortuna: non perde qui dal 2022. Nel frattempo, Pecco Bagnaia ha faticato più del previsto, chiudendo fuori dai punti in un weekend complicato per la Ducati ufficiale.
Marquez spicca il volo alla prima curva: la mossa che vale la Sprint
Appena si sono spenti i semafori, il pubblico di Aragon ha visto subito un sorpasso chiave. Bezzecchi, che partiva davanti a tutti, ha ceduto la prima posizione a Marquez all’ingresso della curva 1. Marquez ha sfruttato una frenata impeccabile per prendere la testa della corsa. Da quel momento, il pilota Honda ha mantenuto il controllo con autorità, allungando fino a chiudere con un vantaggio di oltre un secondo sulla Ducati di Alex Marquez, fratello del numero 93. La sua partenza aggressiva ha fatto la differenza, portandolo al traguardo in 19’37”995. Così Marquez firma la quinta vittoria consecutiva al MotorLand, tra Sprint e gare principali, confermando che questa pista resta il suo terreno di caccia preferito, nonostante le difficoltà di quest’anno.
Aprilia e gomme: come Bezzecchi ha pagato la scelta nella Sprint
Marco Bezzecchi ha chiuso terzo, salendo sul podio ma a più di due secondi da Marquez. La scelta della gomma soft al posteriore si è fatta sentire nel finale: una mossa che in qualifica ha dato un vantaggio, ma in gara ha limitato la sua capacità di tenere il ritmo con le Ducati ufficiali. La sua Aprilia ha brillato sul giro secco, ma ha perso terreno man mano che la gara andava avanti. Dietro di lui, Pedro Acosta ha sorpreso tutti restando nel gruppo di testa per gli undici giri, un risultato di valore considerando le due cadute subite nei giorni scorsi. Jorge Martin ha portato la sua Ducati al quinto posto, a oltre sei secondi dal leader, limitando i danni per il team ufficiale in un weekend complicato.
Rientri e ritiri: chi si è fatto notare in fondo alla classifica
Al sesto posto si è piazzato Fermin Aldeguer, tornato in pista dopo l’infortunio alla vertebra subito ad Assen. Il giovane pilota ha recuperato posizioni, superando di slancio il brasiliano Diogo Moreira negli ultimi giri. Moreira ha chiuso poco dietro, mentre Raul Fernandez ha confermato la sua solidità con il settimo posto. Johann Zarco, rientrato dopo la caduta a Barcellona, ha guadagnato un punto chiudendo nono, ma dovrà scontare una penalità nella gara di domenica. Jack Miller è arrivato decimo, mentre Pecco Bagnaia ha chiuso undicesimo, ancora in difficoltà con la sua GP26 e lontano dal ritmo dei leader. La Sprint ha visto anche ritiri pesanti: Fabio Di Giannantonio, Fabio Quartararo e Luca Marini hanno abbandonato la corsa, complicando la lotta per il titolo.
Campionato: Martin resta in testa, Marquez si rilancia. La domenica si annuncia infuocata
Dopo la Sprint di Aragon, Jorge Martin conserva la vetta della classifica con 29 punti di vantaggio su Bezzecchi e 33 su Marquez, che con i dodici punti guadagnati stamattina ha rilanciato le sue ambizioni. La corsa al titolo si fa sempre più serrata, con Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio ancora in gioco, nonostante assenze e incidenti. Domenica alle 14 si riparte con la griglia già definita: Bezzecchi scatterà dalla pole, mentre i fratelli Marquez sono pronti a fare pressione e cogliere ogni occasione. Al MotorLand, come sempre, ci aspetta una gara intensa e piena di sorprese.
