Quando una moto elettrica da poco più di 2.000 euro promette di affrontare i sentieri europei, vale la pena fermarsi a guardare. Yzoma, marchio americano poco conosciuto in Italia, entra in scena con due dirt bike studiate per l’off-road genuino, non per la solita guida cittadina. Tra le due, la IN 10 Pro spicca: leggera, veloce e capace di farsi strada su mulattiere e percorsi accidentati senza troppi compromessi. Se cercate una moto elettrica che non vi limiti al solo asfalto, questa potrebbe essere la novità che aspettavate.
La IN 10 Pro monta un motore elettrico che raggiunge i 5,5 kW di potenza massima. Tradotto in numeri, significa una coppia che tocca i 220 Nm: un valore di tutto rispetto, che garantisce ripresa pronta e facilità di guida anche sui terreni più rovinati. Dietro a tutto questo c’è una batteria agli ioni di litio da 60 V e 27 Ah, posizionata in modo da bilanciare bene peso e autonomia.
Parlando di chilometri, la casa dichiara fino a 96 km con una carica. Ma attenzione: questo dato cambia molto in base al peso del pilota, al tipo di terreno e persino alla temperatura. Più si carica, più la batteria si scarica in fretta; se si affrontano mulattiere o sentieri accidentati, il consumo sale; e non ultimo, la modalità di guida incide parecchio. Per ricaricare da zero servono dalle 6 alle 7 ore, un tempo tutto sommato accettabile per una moto di questa categoria.
Questo equilibrio tra potenza e autonomia rende la IN 10 Pro un mezzo versatile, perfetto per chi vuole uscire dai soliti giri, senza rinunciare a una guida sostenibile ed efficace. Nonostante le dimensioni contenute, la moto non perde la sua anima da off-road.
La struttura della IN 10 Pro è studiata per essere leggera ma resistente, due qualità indispensabili quando si guida fuori strada. Il telaio è in acciaio ad alto tenore di carbonio, che regge bene urti e sollecitazioni di terreni accidentati. La moto è lunga 168 cm, con un interasse di 114 cm: dimensioni che la rendono compatta e maneggevole.
La forcella anteriore è a steli rovesciati, una scelta tecnica che si trova di solito sulle moto da fuoristrada perché garantisce rigidità e una buona risposta alle asperità del terreno. Dietro, la sospensione completa il quadro, migliorando il comfort sulle strade più sconnesse. I freni idraulici, con un disco su ogni ruota, offrono una frenata efficace anche se si guida su fango o strada bagnata.
Le ruote sono un altro punto a favore: 17 pollici davanti e 14 dietro, più grandi rispetto al modello base, aiutano a mantenere la stabilità su fondi irregolari e a superare ostacoli senza perdere il controllo. La sella, posta a 78 cm da terra, si adatta bene a piloti di diverse altezze, anche a chi è più basso.
Tra gli accessori, spiccano il display LCD che mostra tutte le informazioni essenziali in tempo reale, la retromarcia che facilita le manovre e il fanale stop a LED. La trasmissione è a catena, come vuole la tradizione per le moto da off-road, per garantire solidità ed efficienza.
Il modello base IN 10 offre invece una batteria da 48 V e 23,4 Ah, una coppia di 146 Nm e un’autonomia stimata di 85 km. La portata massima è di 120 kg, contro i 150 kg della IN 10 Pro.
La strada verso la commercializzazione della IN 10 Pro in Europa è ancora in salita. L’omologazione è in corso e potrebbero volerci ancora mesi prima che queste moto elettriche possano circolare legalmente sulle strade e i sentieri italiani ed europei.
In Germania, però, la IN 10 Pro è già sul mercato, con un prezzo intorno ai 2.199 euro. Un costo decisamente competitivo se messo a confronto con le moto off-road a benzina della stessa fascia. In Italia, tutto dipenderà dalle certificazioni e dalle normative che dovranno essere messe a punto entro la fine del 2026.
La compattezza e la praticità di questa dirt bike elettrica la rendono un’opzione interessante per chi cerca un mezzo agile, con buone prestazioni, e che rispetti l’ambiente. Con queste caratteristiche e un prezzo accessibile, la IN 10 Pro potrebbe ritagliarsi presto uno spazio nel mercato italiano delle moto off-road elettriche.
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