Il cruise control arriva finalmente sulle Suzuki bicilindriche da 800 cm³. Ma solo in Olanda, almeno per ora. Nei primi giorni di agosto 2026, Suzuki ha presentato l’accessorio per tutte le moto con motore da 776 cm³: dalla GSX-8 alle V-Strom 800. Non è l’unica novità. Due nuovi colori, vivaci e accesi, fanno il loro debutto sulle versioni neo-retrò, ma restano esclusiva del mercato olandese. In Italia? Silenzio assoluto.
Chi viaggia a lungo su una GSX-8S, 8R, 8T o 8TT conosce bene il problema: il cruise control non c’è mai stato. Un’assenza che pesa, soprattutto in autostrada, dove tenere una velocità costante senza stancarsi è fondamentale. Suzuki finora ha fatto a meno di questo sistema, a differenza di molte concorrenti che ormai lo montano di serie.
Ora il colosso giapponese propone un dispositivo ufficiale da aggiungere al blocchetto comandi sinistro del manubrio, una scelta un po’ insolita visto che di solito questi comandi sono integrati fin dall’origine. Il cruise control funziona tra 40 e 150 km/h e permette di riprendere automaticamente l’ultima velocità impostata grazie alla funzione “resume”.
Si disattiva subito non appena si aziona il freno, la frizione o si dà gas. Compatibile con tutta la famiglia di bicilindriche da 776 cm³, comprese le V-Strom 800 e V-Strom 800 DE, questo accessorio rappresenta il primo passo di Suzuki per offrire un po’ di comfort in più ai viaggiatori, finora scoperti su questo fronte.
Il lancio è avvenuto in Olanda ad agosto 2026, ma per il mercato italiano non ci sono ancora novità ufficiali. Il prodotto c’è, ma quando arriverà da noi resta un’incognita.
Dall’Olanda arriva anche una ventata di colore per le GSX-8T e GSX-8TT, le neo-retrò di Suzuki. La GSX-8T si presenta ora in Glass Blaze Orange, un arancione brillante che ricorda quello delle più recenti GSX-8R e della Hayabusa celebrativa del 2023. Un cambio deciso rispetto alle tonalità più sobrie finora offerte in Italia, come Verde Lisbona, Oro Lima e Nero Parigi.
La GSX-8TT invece sfoggia il Candy Daring Red, un rosso metallizzato già apprezzato su GSX-S1000GT e Katana. Qui il rosso si accompagna a una banda longitudinale e cerchi dorati, come sulla versione Pearl Mat Shadow Green, regalando un look elegante che punta più sul classico che sullo sportivo.
Questi colori sono destinati al mercato europeo e lasciano immaginare un prossimo arrivo anche in Italia, magari con nomi che seguono la tradizione legata alle città – per esempio la 8T si vende in Verde Lisbona, Oro Lima e Nero Parigi, la 8TT in Nero Dubai e Verde Rio. Al momento però non ci sono date ufficiali per l’Italia, dove la priorità resta il tanto atteso cruise control, ancora esclusiva olandese.
Mentre in Olanda i possessori di GSX-8 e V-Strom 800 possono contare su cruise control e nuovi colori, in Italia la situazione è ferma. A fine estate 2026 non sono arrivate comunicazioni ufficiali da Suzuki Italia né sul kit cruise control, né sulle nuove tinte.
Questo alimenta l’attesa tra gli appassionati, che sperano in un aggiornamento rapido del listino e in una gamma più competitiva. Negli store ufficiali italiani restano solo le colorazioni tradizionali, mentre per il cruise control probabilmente si dovrà aspettare una distribuzione ufficiale o un accessorio aftermarket autorizzato.
Il fatto che il cruise control sia venduto come optional da montare in un secondo momento, e non integrato in fabbrica, potrebbe rallentare la diffusione in Italia, dove mercato e normative sono diversi rispetto al Nord Europa. Nel frattempo i centauri sperano che Suzuki allarghi presto la disponibilità a tutto il continente, colmando così una lacuna storica nelle moto di media cilindrata da turismo.
Chi pensa di comprare una GSX-8T o una 8TT nelle prossime settimane dovrà tenere d’occhio la situazione, decidendo se puntare sulle tinte attuali o aspettare le novità più vivaci e il cruise control tanto richiesto. Le informazioni sul futuro di queste novità in Italia restano comunque scarse e frammentarie.
Quel che è certo è che l’arrivo del cruise control in Olanda segna un passo avanti per la gamma, che si fa più completa in vista del 2027. Quando e come arriverà da noi, però, è ancora tutto da vedere. Ma quel segnale di attenzione verso chi fa tanti chilometri non passa inosservato.
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