Furti di auto sempre più sofisticati, eppure molti guidatori si affidano ancora a sistemi “keyless” che non offrono protezione sufficiente. L’ADAC, noto Automobile Club tedesco, lancia un avvertimento chiaro: non tutte le auto con apertura senza chiave sono uguali, e la tecnologia Ultra Wideband può fare la differenza. Negli ultimi anni, la comodità di aprire porte e avviare il motore senza estrarre la chiave è diventata la norma. Ma proprio questa facilità, se non supportata da adeguate misure di sicurezza, apre la porta a furti elettronici sempre più frequenti e raffinati. Se avete un’auto con sistema keyless o state per acquistarla, è fondamentale conoscere cosa distingue un sistema davvero sicuro da uno vulnerabile.
Il sistema keyless funziona con segnali radio che permettono di aprire l’auto senza inserire la chiave. La tecnologia più comune è quella a radiofrequenza , ma ha un punto debole: i ladri possono intercettare o duplicare il segnale con trucchetti come il relay attack. Qui entra in gioco l’UWB, che usa segnali a larghissima banda e calcola con precisione la distanza tra chiave e macchina. Così si capisce se la chiave è davvero vicino al veicolo o no.
L’UWB si basa su impulsi molto brevi e ad altissima frequenza, difficili da disturbare o manipolare. In pratica, aiuta a bloccare gli attacchi che sfruttano la copiatura del segnale radio tradizionale, rendendo più sicura l’apertura dell’auto. Negli ultimi anni, molti produttori hanno iniziato a montare l’UWB soprattutto sui modelli di fascia alta, ma non tutte le auto con sistema keyless la montano.
Comprare o guidare un’auto con chiave senza contatto ma senza UWB vuol dire esporsi a rischi concreti. Negli ultimi mesi i furti senza scasso sono aumentati, soprattutto su modelli molto diffusi come SUV e berline. I ladri usano dispositivi semplici da trovare che amplificano o riproducono il segnale radio delle chiavi, anche se queste sono dentro casa.
Senza UWB, il sistema non sa distinguere se la chiave è a pochi centimetri o a qualche metro di distanza. Questo apre la strada a furti rapidi e spesso invisibili. Il risultato? La perdita dell’auto e problemi con assicurazioni o garanzie. Chi compra un’auto usata deve quindi controllare bene il sistema di sicurezza: spesso questi modelli hanno tecnologie vecchie o non aggiornate.
L’ADAC invita a informarsi bene prima di comprare o usare un’auto con apertura senza chiave. Per capire se c’è l’UWB si può consultare la documentazione tecnica ufficiale o chiedere al concessionario. In alcuni modelli è scritto chiaramente, in altri no. Un’altra strada è rivolgersi a esperti di sicurezza o officine specializzate per un controllo.
Chi ha un’auto con sistema keyless senza UWB dovrebbe prendere precauzioni extra, come mettere la chiave in una custodia schermante che blocchi i segnali radio. Altri consigli sono parcheggiare in posti sicuri e controllare spesso l’auto con antifurti, interni o esterni. L’ADAC ricorda anche l’importanza di aggiornare il software del veicolo quando arrivano patch o miglioramenti sulla sicurezza.
L’arrivo dell’UWB nei sistemi di apertura senza chiave promette di cambiare il rapporto tra comodità e sicurezza per chi guida. Nel 2024 molte case automobilistiche hanno annunciato che estenderanno questa tecnologia anche ai modelli di fascia media, prima riservata ai top di gamma. Questo dovrebbe tagliare di molto i furti elettronici, rendendo più difficile l’uso di dispositivi esterni per aprire le auto.
L’innovazione tecnologica e la maggiore attenzione alla sicurezza spingono i costruttori a migliorare sempre i sistemi di accesso e avviamento senza chiave. In futuro, oltre all’UWB, arriveranno sistemi di autenticazione multipla e soluzioni con dati biometrici o smart device personali. Così si potrà mantenere l’equilibrio tra comodità, sicurezza e le nuove esigenze della guida connessa. Il mercato dell’auto è di fronte a una svolta importante: l’UWB sarà una tappa fondamentale.
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