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Honda CBR400R Four: prezzo ufficiale, specifiche tecniche e debutto in Giappone

Sono passati 26 anni dall’ultima volta che Honda ha presentato una quattro cilindri da 400cc. Ora, la CBR400R Four torna a farsi notare, pronta a debuttare nei concessionari giapponesi il 18 settembre. Il cuore della moto è un motore quattro cilindri in linea, completamente nuovo, che promette un’esperienza di guida fresca e coinvolgente. Il prezzo? Circa 1.199.000 yen, poco meno di 6.500 euro, un numero che sorprende se si considera la tecnologia all’avanguardia racchiusa in questa piccola sportiva.

Ventisei anni dopo la CBR400RR: Honda torna alle quattro cilindri

La produzione della CBR400RR si era fermata nel 2000, lasciando un vuoto tra le medie cilindrate con motore quattro cilindri firmate Honda. Nessuno si aspettava un ritorno, e invece il 10 luglio 2026 la Casa dell’Ala ha ufficializzato prezzo, data di lancio e dettagli tecnici della nuova CBR400R Four E-Clutch. La produzione sarà limitata a 2.500 esemplari. Il modello arriverà in vendita il 18 settembre, preceduto dalla sorella naked CB400 Super Four E-Clutch, in arrivo il 21 agosto, con motorizzazioni e tecnologie simili.

_Attenzione a non confondere la CBR400R Four con l’attuale CBR400R venduta in Giappone, che monta un bicilindrico parallelo da 399 cm³ e 46 cavalli, derivato dalla NX400._ La nuova CBR400R Four, invece, monta un motore quattro cilindri completamente nuovo, da cui prende il nome. Una svolta importante per Honda, che con questo modello segna un netto distacco rispetto alle precedenti sportive e propone qualcosa di diverso nel panorama delle medie cilindrate.

Cuore e tecnica: il motore e le soluzioni della CBR400R Four

Il motore è un quattro cilindri in linea raffreddato a liquido, con cilindrata di 399 cm³. Ha una distribuzione bialbero con quattro valvole per cilindro, alesaggio da 55 mm e corsa di 42 mm. Il rapporto di compressione è alto, 12,3:1, a conferma di un progetto votato alle prestazioni bilanciate. La potenza massima è di 58 cavalli a 11.500 giri, con una coppia di 38 Nm a 9.750 giri. Numeri che, abbinati a un peso contenuto di 187 kg in ordine di marcia, promettono un’esperienza di guida vivace.

L’aspirazione si affida a un sistema downdraft con presa d’aria frontale dinamica, studiato per migliorare il flusso e la risposta ai regimi alti. L’impianto di scarico 4-in-1 presenta collettori a doppia parete e un catalizzatore ben nascosto sotto il puntale, per una linea pulita e emissioni sotto controllo.

Il telaio, in acciaio, riprende la sezione centrale della CB400 Super Four, con un telaio posteriore dedicato e modifiche all’assetto. L’angolo di inclinazione del cannotto è di 25°, mentre l’avancorsa misura 98,4 mm. La distribuzione dei pesi è stata rivista per migliorare la maneggevolezza. L’avantreno monta una forcella a steli rovesciati firmata KYB, con pinze freno radiali su doppio disco. Dietro c’è un monoammortizzatore con leveraggi, collegato a un forcellone in alluminio.

L’interasse è di 140,5 cm, l’altezza della sella 78 cm da terra e il serbatoio ha una capacità di 14 litri. Sul fronte elettronico, la moto dispone di ride-by-wire, quattro modalità di guida, strumentazione TFT a colori da 5 pollici con connettività Honda RoadSync e una presa USB Type-C per ricaricare i dispositivi. Tra le novità spicca l’E-Clutch, una frizione automatica che permette di partire, cambiare marcia e fermarsi senza usare la leva, mantenendo però la possibilità di un controllo manuale per chi lo preferisce.

Prezzo in Giappone e che cosa aspettarsi in Europa

Il prezzo in Giappone è di 1.199.000 yen, poco meno di 6.500 euro, tasse incluse. Un costo competitivo, soprattutto considerando il motore quattro cilindri, l’elettronica avanzata e il sistema di frizione automatica di serie, caratteristiche che spesso si trovano solo su modelli più costosi.

Per l’Europa, però, al momento non ci sono conferme ufficiali sull’arrivo della CBR400R Four. Il mercato delle 400cc a quattro cilindri sta però crescendo, come dimostra il successo della Kawasaki ZX-4RR. Queste moto rispondono bene alle esigenze di chi ha la patente A2 ma cerca prestazioni di livello. Con i suoi 43 kW, la CBR400R Four potrebbe inserirsi proprio in questa fascia, offrendo un’alternativa valida.

Al momento il modello resta un’esclusiva per il Giappone, ma occhi puntati sull’EICMA di Milano, dove potrebbero arrivare novità su piani di espansione e adattamenti per il mercato europeo. La speranza è che Honda colga l’occasione e porti questa sportiva anche da noi, per tornare a sfidare le medie cilindrate con una tecnologia all’avanguardia.

Redazione

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