“Pronto a partire?” Non serve più sfilare il telefono dalla tasca o armeggiare con cavi e supporti che ingombrano il manubrio. Cardo Ride Pro trasforma il cruscotto della moto in un vero e proprio centro multimediale, integrando Apple CarPlay e Android Auto in modo diretto e senza fronzoli. È una rivoluzione per chi guida su due ruote: tecnologia che si fonde con il viaggio, per un’esperienza più semplice e, soprattutto, più sicura. La strada resta davanti, il controllo nelle tue mani.
Usare lo smartphone come navigatore in moto è spesso complicato. Il supporto al manubrio traballa, i cavi si aggrovigliano o si staccano, lo schermo si spegne o diventa illeggibile sotto il sole. Senza contare la pioggia, che può compromettere tutto. Cardo Ride Pro vuole risolvere questi problemi portando navigazione e statistiche direttamente sul cruscotto, a patto che la moto abbia un display TFT connesso.
Con l’ultimo aggiornamento dell’app, il team ha aggiunto la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Così è possibile vedere indicazioni passo-passo e dati del viaggio sul display della moto, senza dover distogliere lo sguardo dalla strada. Un modo più immediato e sicuro per tenere tutto sotto controllo, unendo tecnologia e sicurezza in un unico punto.
Va detto però, non tutte le moto possono sfruttare questa novità. L’integrazione con CarPlay sui cruscotti connessi è ancora limitata a modelli di fascia alta, come alcune maxi-turistiche tipo Honda Goldwing, Africa Twin o alcune Harley-Davidson. Chi guida naked di media cilindrata o moto più vecchie, difficilmente ha questa tecnologia di serie. In alternativa, ci sono gli schermi aftermarket, ma sono una spesa non da poco.
L’app Cardo Ride si scarica gratis e nella versione base offre già tante funzioni: pianificazione itinerari, registrazione dei percorsi, gruppi di rider. Per accedere a CarPlay, Android Auto e altre funzioni avanzate, però, serve la versione Pro, che si paga con un abbonamento mensile di circa 8 euro. Il pacchetto include mappe offline, tracciamento in tempo reale condivisibile via link, statistiche dettagliate e la possibilità di esportare i percorsi in formato GPX. C’è anche una funzione che privilegia strade più tortuose, pensata per chi ama guidare con più spirito d’avventura.
Cardo Ride non nasce in casa Cardo: era Riser, un’app creata da una società austriaca. Nel 2023 Cardo l’ha acquistata, rinnovando il software e rilanciandola ad aprile 2024 con il nuovo nome. Gli utenti hanno potuto trasferire senza problemi account, cronologia e contatti.
L’azienda vuole andare oltre l’interfono tradizionale. L’obiettivo è costruire un vero e proprio ecosistema per il motociclista, che accompagni l’esperienza di guida prima, durante e dopo ogni uscita. L’interfono diventa solo una parte di un sistema più ampio, pensato per essere facile da usare e per aumentare la sicurezza.
L’amministratore delegato Alon Lumbroso ha sottolineato quanto sia importante una connettività continua, che aiuti il motociclista a restare concentrato sulla strada grazie a strumenti integrati e immediati. Il supporto a CarPlay è, per la società, un passo decisivo verso questa visione di una guida più sicura e hi-tech.
Ora spetta ai motociclisti provare questa novità: Cardo offre una prova gratuita della versione Pro per testare la navigazione direttamente dal cruscotto. Un’occasione per capire se questa integrazione può davvero migliorare il rapporto tra tecnologia e guida su due ruote.
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