Jorge Martin ha dominato Silverstone, partendo dalla pole e prendendo il largo fin dai primi giri. Aprilia, finalmente, sembra aver ritrovato la sua forza. Dietro di lui, Ai Ogura ha gestito la gara con intelligenza, mantenendo un ritmo costante che gli ha permesso di restare in scia. Marco Bezzecchi, nonostante i problemi fisici che ancora lo limitano, è riuscito a strappare un podio prezioso. Sul versante opposto, Ducati è sprofondata in un incubo: Pecco Bagnaia ha chiuso solo diciassettesimo, mentre Marc Marquez non è riuscito a impensierire i primi. A Silverstone, tutto è cambiato a poche ore dalla gara decisiva di domani.
Martin mette la freccia, Aprilia torna protagonista
Martin ha preso il comando fin dai primi metri, confermando la sua superiorità su un circuito che sembra cucito su misura per la sua Aprilia RS-GP. Il sabato aveva già dato segnali chiari con la pole e una Sprint corsa sempre all’attacco. Il nuovo telaio della sua moto gli ha permesso di spingere di più, con evidenti vantaggi sul suo stile di guida. Una volta davanti, Martin ha controllato la corsa senza sbavature, gestendo le curve con freddezza e senza concedere nulla agli avversari. Questa vittoria vale oro in ottica mondiale e segna un deciso passo avanti per Aprilia, che dopo un inizio di stagione difficile sembra finalmente ripartire.
Non solo Martin: dietro di lui, Ogura ha portato a casa un secondo posto solido, correndo una gara intelligente e senza forzare troppo. Il giapponese ha dimostrato di poter essere un punto fermo del team, confermando la forza dell’Aprilia anche in ottica costruttori.
A completare il tris è Bezzecchi, che nonostante i postumi dell’infortunio ha stretto i denti e conquistato il podio. Un risultato che testimonia la sua determinazione e il lavoro di squadra, nonché una bella iniezione di fiducia in vista della gara di domani.
Ducati al tappeto: Bagnaia e Marquez lontani dal podio
Se Aprilia festeggia, Ducati ha molto da riflettere. Bagnaia ha faticato fin dalle prime battute e ha chiuso solo diciassettesimo, peggiorando il suo piazzamento in griglia. I problemi tecnici sembrano lontani dall’essere risolti, con una moto meno performante e una strategia che non ha retto il confronto con gli avversari. Il pilota piemontese ha mostrato tutta la sua frustrazione, soprattutto in un momento così delicato per il campionato.
Marquez, partito da una posizione scomoda, non è riuscito a fare molto meglio, chiudendo nono. Il campione spagnolo ha pagato qualche problema con la gomma posteriore e le difficoltà fisiche su un tracciato molto impegnativo. Qualche errore di troppo ha compromesso la sua gara, lasciandolo con un solo punto e lontano dalle aspettative Ducati.
Anche gli altri piloti del team hanno sofferto: Raul Fernandez ha avuto problemi nelle prime fasi, cadendo e perdendo terreno, mentre Alex Marquez ha cercato di fare il massimo da una posizione complicata senza però riuscire a brillare. Tutto questo conferma un momento difficile per la squadra italiana, che deve rivedere la resa della moto in condizioni di gara.
Gli altri protagonisti e la sfida di domenica
Tra gli altri in pista, Fabio Di Giannantonio ha mostrato buona tenuta fino a quando un cedimento della gomma lo ha allontanato dal podio. Il suo sesto posto rimane comunque un segnale incoraggiante in vista della gara di domani. Pedro Acosta ha portato la sua moto, diversa da Ducati e Aprilia, fino alla sesta posizione, confermandosi un nome da tenere d’occhio.
Yamaha continua a arrancare. Fabio Quartararo ha chiuso dietro Jack Miller, senza riuscire a ripetere le prestazioni dello scorso anno. Il nuovo progetto della M1 sembra aver perso qualcosa rispetto al passato, senza riuscire a ritrovare potenza e prestazioni chiave. Per la casa giapponese si apre una sfida importante per tornare competitiva.
La giornata a Silverstone ha riscritto le gerarchie della MotoGP in vista del weekend. Aprilia lancia un chiaro segnale, ma la gara di domenica, più lunga e impegnativa, potrebbe ancora riservare sorprese. I piloti dovranno dimostrare resistenza, tattica e gestione delle gomme in un appuntamento che promette spettacolo fino all’ultimo giro.
