La sabbia di Lommel ha scritto un nuovo capitolo infuocato del mondiale motocross. Jeffrey Herlings non ha lasciato spazio ai rivali: due vittorie nette, una doppietta che gli conferma il ruolo di favorito assoluto in MXGP. Sul fronte MX2, Camden McLellan ha dominato senza esitazioni, chiudendo davanti a Guillem Farrés e Simon Laengenfelder. Tra scivolate improvvise, sorpassi al limite e rimonte da brivido, il weekend belga ha alzato l’asticella della tensione nella corsa al titolo.
Herlings parte forte e controlla la prima manche MXGP
La prima manche MXGP è partita con Herlings che ha preso subito il comando grazie all’holeshot, imponendo un ritmo travolgente. L’olandese ha allungato progressivamente, arrivando a toccare un vantaggio di oltre 45 secondi a metà gara su un circuito noto per mettere a dura prova sospensioni e fisico. Dietro di lui, Kay de Wolf è risalito dalla partenza non brillante, superando Tim Gajser per il secondo posto.
Romain Febvre ha messo in mostra una buona rimonta, risalendo fino alla quarta posizione. Nel finale ha provato a superare Gajser per il podio, senza successo. Al quinto posto si è piazzato Tom Vialle, davanti a un Andrea Adamo solido e senza errori. È stata una manche combattuta tra veterani e giovani promesse, ma Herlings ha mostrato fin da subito di avere il passo più forte.
Seconda manche: rimonte e colpi di scena nel finale
La seconda manche si è aperta con Tom Vialle a prendersi l’holeshot, ma il vantaggio è durato poco. Herlings ha ripreso presto il comando, ricostruendo un vantaggio che sembrava ormai incolmabile. Nel frattempo, la lotta per le altre posizioni di vertice si è accesa tra Febvre, Gajser e Kay de Wolf.
Proprio De Wolf ha approfittato di un errore di Gajser su un salto tecnico vicino alla pit-lane per conquistare il terzo posto. Vialle ha recuperato la quarta piazza superando Gajser a metà manche. Nonostante qualche segnale di fatica, Herlings ha tenuto duro fino all’ultimo giro, puntando a una vittoria tranquilla.
Ma nel finale è successo di tutto: De Wolf ha messo pressione a Febvre, che è caduto nelle wave section ma è riuscito a rialzarsi. Quando sembrava finita, il motore della moto di Febvre si è spento all’ultimo giro, costringendolo a tornare a piedi ai box e perdendo così tutte le posizioni guadagnate. Gajser ha così ereditato il podio, De Wolf il secondo posto, mentre Herlings ha chiuso con una doppietta netta, rafforzando la tabella rossa della MXGP.
MX2: McLellan domina su un percorso insidioso
In MX2, Camden McLellan ha dominato sin dalla prima manche. Liam Everts è partito forte, ma non è riuscito a mantenere la testa della gara a lungo: Guillem Farrés ha preso il comando, dettando il ritmo per gran parte della prova. Everts ha però fatto una caduta che ha compromesso la sua rimonta, mentre McLellan e Simon Laengenfelder ne hanno approfittato per avanzare.
Nel finale McLellan ha aumentato la pressione su Farrés, che ha cominciato a sbagliare nei salti, permettendo al sudafricano di passarlo e prendere il comando. Poco dopo Laengenfelder ha superato Farrés, chiudendo secondo. Dietro il podio, Karlis Reisulis e Janis Reisulis si sono piazzati quarto e quinto, con Sacha Coenen che ha recuperato fino al sesto posto dopo una caduta iniziale.
La seconda manche è stata altrettanto combattuta. Farrés è partito davanti, ma Laengenfelder ha presto preso il comando. McLellan è risalito dalla terza posizione e a metà gara ha superato Laengenfelder con un attacco deciso, prendendo la testa. Farrés ha poi ripreso il secondo posto. Nel finale Everts ha perso terreno a causa di un errore, chiudendo quinto dietro ai due Reisulis.
La doppietta di McLellan manda un segnale chiaro: il sudafricano guida la classifica MX2 e ha dominato un GP che non ha lasciato nulla di scontato.
Prossimi appuntamenti: pausa e poi si riparte da Uddevalla
Dopo il GP delle Fiandre, il mondiale motocross si ferma per un breve stop prima di tornare in pista il 16 agosto sul celebre tracciato di Uddevalla, in Svezia. Questo circuito storico, con le sue caratteristiche tecniche, inaugurerà una fase decisiva per la lotta al titolo.
I piloti sono chiamati a dare il massimo, consapevoli che ogni punto può fare la differenza. Il calendario prevede gare impegnative che metteranno alla prova la preparazione fisica e tecnica di tutti, mentre la tensione cresce e i pronostici restano aperti fino all’ultimo metro di pista.
