Honda ha appena svelato due nuove moto che promettono a far parlare di sé: la CBR400R Four e la CB400 Super Four. Due modelli da 400 cm³, quattro cilindri, che mescolano sapientemente la tradizione con le tecnologie più recenti. In Giappone, il lancio è imminente: la naked sbarcherà nelle concessionarie dal 21 agosto, mentre la sportiva arriverà il 18 settembre. Chi abita in Europa, invece, dovrà aspettare ancora un po’—al momento, nulla di ufficiale conferma il loro debutto nel Vecchio Continente, anche se si punta a qualche novità all’EICMA 2025. Nel frattempo, queste due moto meritano attenzione.
Motore quattro cilindri e E-Clutch: guida più semplice e coinvolgente
Entrambe montano un motore quattro cilindri in linea da 399 cm³, raffreddato a liquido, con doppio albero a camme in testa. Il risultato è una potenza di 57,2 cavalli a 11.500 giri e una coppia massima di 38 Newton metro a 9.750 giri. Numeri che le rendono adatte anche a chi è meno esperto, senza rinunciare a un po’ di brio in sella.
Il telaio in tubi d’acciaio a diamante garantisce solidità e maneggevolezza. Su entrambi i modelli arriva l’innovativo sistema E-Clutch, che consente di cambiare marcia, partire e fermarsi senza usare per forza la leva della frizione. Chi vuole, però, può sempre farlo manualmente, mantenendo il controllo tradizionale. Il comando del gas con ride-by-wire assicura una risposta precisa, mentre quattro modalità di guida permettono di adattare la moto alle condizioni della strada o alle preferenze del pilota.
Sospensioni e freni di qualità per comfort e sicurezza
Sul fronte ciclistica, le due moto sfoggiano forcelle a steli rovesciati davanti e un monoammortizzatore dietro, una combinazione pensata per bilanciare stabilità e comodità, sia in città che su tragitti più lunghi. I freni prevedono due dischi anteriori con pinze radiali Nissin ad alte prestazioni, per una frenata sicura e efficace.
Le ruote da 17 pollici montano pneumatici 120/70 davanti e 160/60 dietro, una scelta che favorisce agilità e aderenza. La naked CB400 Super Four ha un serbatoio da 15 litri, un litro in più rispetto alla CBR400R sportiva. La sella si trova a 780 millimetri da terra e il peso si attesta intorno ai 187 chili per entrambe, valori che facilitano la guida anche ai piloti di statura media.
Due stili diversi: design, posizione di guida e colori
La CBR400R offre una posizione di guida più rilassata rispetto alle sportive più estreme, con semimanubri leggermente più alti e pedane posizionate in modo da non costringere troppo il pilota. L’idea è una guida comoda per tutti i giorni, senza rinunciare a un’ergonomia adatta anche a qualche scatto sportivo.
Le colorazioni della CBR400R Four sono essenziali: Beta Silver Metallic e Matte Ballistic Black Metallic. La CB400 Super Four, invece, punta su una palette più ricca e con riferimenti al passato. Spicca la Wolf Silver Metallic, un argento arricchito da filetti blu chiaro e scuro, un omaggio alla storica Honda CB750F di Freddie Spencer degli anni Ottanta che lega passato e presente.
Europa in attesa: possibili scenari e strategie Honda
Honda non ha ancora dato segnali chiari sul lancio in Europa. Tuttavia, l’interesse per le sportive di media cilindrata con motori quattro cilindri è in aumento nel Vecchio Continente. “Non è da escludere che arrivi una versione adattata, magari con cilindrata maggiorata fino a 500 cm³, per rispettare le norme europee e rispondere alle richieste del mercato.”
Probabilmente ne sapremo di più all’EICMA, appuntamento tradizionale per le novità sulle due ruote. Nel frattempo, gli appassionati europei tengono d’occhio Honda, sperando di poter presto mettere le mani su due modelli che uniscono tecnologia moderna e una storia motociclistica di valore.
