La Moto Morini Allthrike High Equipped 2026 non cerca di vincere gare o battere record. È un’enduro che va dritto al punto: semplicità e sostanza. Niente fronzoli, niente complicazioni elettroniche, solo una moto versatile che si adatta a chiunque voglia mettersi in sella senza stress. Il cuore è un motore da 449 cc, rubato alla CFMoto 450MT, capace di garantire una guida fluida, sia sull’asfalto sia sui sentieri più leggeri. La versione High Equipped aggiunge qualche accessorio utile, ma non tradisce l’essenza di un mezzo pratico, affidabile e dal prezzo accessibile. In un mercato spesso dominato da esagerazioni tecnologiche, questa moto sembra una boccata d’aria fresca.
Allthrike High Equipped: cosa cambia e cosa resta
La versione in prova, la Allthrike High Equipped, costa 6.140 euro, poco più della base di circa 250 euro. Questa differenza si traduce in qualche extra: paramani in plastica, cavalletto centrale e soprattutto sella e manopole riscaldate, che si apprezzano nelle uscite più fresche. La meccanica è la stessa della CFMoto 450MT: motore bicilindrico da 449 cc e sospensioni identiche, con un telaio in tubi d’acciaio a doppia culla che non cerca innovazioni particolari. L’elettronica si limita a un ABS e a un controllo di trazione che si può disattivare. Niente aiuti sofisticati, per contenere costi e mantenere la guida semplice, anche se chi è alle prime armi potrebbe sentire la mancanza di qualche supporto in più.
Il display TFT a colori è chiaro e ben leggibile, offre due diverse schermate e si collega allo smartphone con la funzione “mirroring”, per usare la navigazione via app, ormai un must anche su moto di questa categoria. Il parabrezza è ben integrato ma la regolazione dell’inclinazione è un po’ macchinosa: si deve fare a moto ferma e con entrambe le mani, un dettaglio da migliorare. I paramani, studiati per il fuoristrada, proteggono bene mani e dita da vento e piccoli ostacoli, confermando la natura versatile di questa moto.
Comfort e postura: come si sta in sella
La Allthrike è comoda per piloti di varie altezze, grazie a una sella ampia e ben imbottita. Il manubrio alto e largo aiuta a controllare la ruota anteriore da 21 pollici, tipica delle moto che vanno sul sterrato leggero. Il telaio snello e i fianchi stretti permettono di toccare terra senza problemi anche a chi ha gambe corte, un vantaggio in manovra o in frenata. Il rovescio della medaglia sono le pedane posizionate piuttosto in alto, che costringono a una posizione un po’ raccolta, meno comoda soprattutto nelle uscite più lunghe.
Anche il passeggero trova una sistemazione dignitosa: sella più piccola ma con due regolazioni in altezza, e maniglie ben piazzate. Qui però le pedane alte si fanno sentire, obbligando a tenere le gambe piegate, cosa che può risultare scomoda in certi momenti. Lo scarico alto è un plus per affrontare mulattiere senza paura di urti, e la protezione termica funziona bene, mantenendo temperature accettabili. Nel complesso le finiture sono in linea con il prezzo, anche se qualche dettaglio meriterebbe un tocco in più per salire di livello.
Il motore e come si comporta su strada e sterrato
Il cuore della Allthrike è il bicilindrico da 449 cc, che si difende bene. Ha una buona fluidità ai bassi regimi e spinge bene nella parte centrale del contagiri, con un’erogazione regolare e facile da gestire anche per chi ha poca esperienza. Il cambio a 6 marce è preciso e aiuta a tenere tutto sotto controllo. Un piccolo neo è il comando del gas, che all’inizio ha un leggero gioco, poi però diventa lineare e morbido. Nulla di grave, ma un dettaglio da tenere a mente.
In movimento la moto si comporta bene anche su strade impegnative. Le sospensioni sono tarate su un compromesso tra rigidità e comfort, e tengono bene anche fuori strada. La tenuta in curva è stabile, la moto risponde in modo prevedibile e mai nervoso. Il cerchio anteriore da 21 pollici richiede però uno stile più fluido e rotondo, meno adatto a curve strette e veloci. Gli pneumatici di serie non trasmettono molto, perciò chi vuole migliorare la guidabilità potrebbe pensare a un cambio. I freni, con dischi da 320 mm davanti e 255 mm dietro, sono potenti e affidabili, con uno spazio di arresto intorno ai 41 metri da 100 km/h.
Quotidianità e versatilità: come va su ogni terreno
La Moto Morini Allthrike si rivela adatta anche per viaggi più lunghi e qualche tratta autostradale, a patto di non pretendere velocità troppo alte: la crociera ideale si aggira sui 110-120 km/h. A queste velocità la protezione aerodinamica è discreta: il parabrezza copre bene il busto e parte del casco, ma lascia braccia e spalle abbastanza esposti al vento. Le vibrazioni sono contenute sia sopra i 100 km/h sia a bassi regimi, e i consumi si mantengono attorno ai 18 km/l. L’autonomia supera i 370 km viaggiando a 120 km/h, un buon risultato per una moto di questa cilindrata.
In fuoristrada la Allthrike fa il suo dovere: ha una buona luce da terra e sospensioni con buona escursione, che permettono di affrontare sentieri accidentati senza problemi. Per spingere al massimo serve però montare pneumatici più adatti all’off-road. In città si muove con disinvoltura: è snella e facile da gestire anche nelle manovre lente, motore spento compreso. Le sospensioni e i cerchi a raggi smorzano bene le buche e le asperità tipiche dell’asfalto urbano, anche se davanti qualche sconnessione ravvicinata si sente. Il comando della frizione è leggero e piacevole, un plus nei saliscendi del traffico.
Con queste caratteristiche, la Moto Morini Allthrike High Equipped si conferma una enduro concreta e senza fronzoli, ideale per chi vuole una bicilindrica versatile e accessibile tra strada e sterrato leggero. Una scelta interessante nel panorama delle medie cilindrate del 2026.
