Il rumore che circola intorno a Volkswagen è più forte che mai: stabilimenti chiusi, tagli di posti di lavoro, e voci insistenti su Ducati, il gioiello di Borgo Panigale, messo in vendita. Ma Claudio Domenicali, amministratore delegato del marchio, ha spento ogni speculazione con un colpo secco. “Ducati resta indipendente”, ha detto, sottolineando che non c’è nessuna trattativa in corso. Il brand, ha ribadito, è solido e autonomo, lontano da qualsiasi ipotesi di vendita.
Volkswagen sotto la lente: si parla di tagli e cessioni
Il Financial Times ha acceso i riflettori su Volkswagen, che sta pensando a una ristrutturazione pesante. Si parla di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro e chiudere diversi stabilimenti in Germania. Ma non solo. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella di vendere alcune attività che non sono direttamente legate al business dell’auto. Ducati e Lamborghini, entrambe sotto Audi, sono finite nel mirino degli analisti come potenziali “pezzi pregiati” da cedere per fare cassa in fretta. Queste indiscrezioni hanno messo in allarme investitori e appassionati, scatenando il timore che la casa bolognese possa uscire dal gruppo Volkswagen. Ma in questa fase delicata è arrivata una risposta chiara.
Domenicali: Ducati è forte, autonoma e non è in vendita
Dal quartier generale di Borgo Panigale è arrivata una replica decisa da parte di Claudio Domenicali, che conosce bene il valore di Ducati nel mondo. Ha chiarito senza giri di parole che Ducati è sana, solida e finanziariamente autonoma. Il piano industriale è robusto e non dipende da Volkswagen per gli investimenti o per lo sviluppo dei nuovi modelli. Domenicali ha escluso qualsiasi trattativa di vendita in corso. Anzi, ha spiegato che la decisione di vendere o comprare è prerogativa dell’azionista, ma ha sottolineato che Ducati non è un peso né un lusso da disfarsi. È invece un asset che porta profitti costanti, con una struttura efficiente. Questo messaggio ha calmato le acque e confermato la continuità del progetto industriale.
Numeri solidi e vittorie sportive blindano il futuro di Ducati
I numeri parlano chiaro quando si parla di Ducati. Da quando Audi ha acquisito il marchio nel 2012, Ducati è diventata una delle realtà più redditizie del gruppo Volkswagen. Con circa 60.000 moto vendute ogni anno, la casa di Borgo Panigale ha costruito una posizione premium che resiste alle tempeste del mercato globale. Inoltre, ha avviato una strategia per crescere in nuovi segmenti, come motocross e supermoto, puntando a un pubblico più giovane e variegato. Sul fronte sportivo, tutto procede senza scossoni. Tutti i costruttori di MotoGP, Ducati compresa, hanno firmato un accordo con Dorna che assicura la partecipazione al Mondiale almeno fino al 2030. Eventuali uscite anticipate comporterebbero multe salate e un danno d’immagine pesante. Insomma, Ducati continua a camminare con sicurezza, forte della sua indipendenza, pur sotto l’ombrello Volkswagen. Una certezza che tranquillizza mercati e tifosi.
