Categories: Moto

SBK Gran Bretagna: Bulega domina il venerdì con il miglior tempo nelle prove libere

Nicolò Bulega ha preso il comando fin dal primo giro, senza mai voltarsi indietro. A Donington Park, venerdì, ha dominato le libere con una sicurezza che non lascia spazio a dubbi. Nella seconda sessione ha abbassato ancora il tempo, chiudendo in 1’25”460, confermandosi il più veloce di tutti. La Ducati sembra cucita su misura per questa pista inglese, e Bulega, giovane promessa del team Aruba, sta sfruttando ogni centimetro della Panigale con una naturalezza sorprendente. Ma non è stata solo una giornata a senso unico: molti piloti, tra big e outsider, hanno lasciato segnali che valgono più di qualche decimo sul cronometro.

Bulega guida la carica Ducati a Donington Park

Sul circuito di Donington Park, teatro dell’ottava tappa del mondiale Superbike 2026, Bulega ha mostrato subito una forma smagliante. Dopo aver dominato la mattinata, nel pomeriggio ha messo a segno il miglior giro della giornata, un 1’25”460 che testimonia una guida pulita e precisa. La sua Panigale si conferma una moto ben bilanciata, capace di esprimersi al meglio sui curvoni veloci e nelle frenate, proprio le caratteristiche chiave della pista inglese.

Il pilota del team Aruba ha mantenuto un ritmo costante, evitando rischi inutili e portando a casa un tempo di riferimento per tutto il weekend. Questa leadership al Gran Premio di Gran Bretagna segna un passo avanti importante nel campionato e manda un messaggio chiaro ai rivali: Bulega c’è, e lo fa vedere con risultati concreti. In un torneo così serrato, riuscire a coniugare velocità e controllo è fondamentale, e lui lo sta dimostrando senza riserve.

Dietro di lui, però, non mancano gli avversari pronti a mettere pressione. Yari Montella, con la Panigale del team Barni, si è messo alle spalle Bulega per appena 207 millesimi, confermando il valore della sua guida e della moto in configurazione “satellite”. A pochi centesimi, terzo tempo per Iker Lecuona, compagno di squadra di Bulega, che ha migliorato di circa due decimi e mezzo il suo crono. Lecuona resta solido e costante, anche se per ora non basta per insidiare la vetta della classifica interna alla Ducati.

Ducati domina, ma Lowes e Mackenzie non mollano

Al quarto posto c’è Alex Lowes, che con la Bimota del Kawasaki Racing Team tiene alta la bandiera delle moto diverse dalla Ducati. Il suo 1’25”730 dimostra come la conoscenza del circuito britannico faccia la differenza, soprattutto per i piloti di casa. A rafforzare questa tesi arriva Tarran Mackenzie, quinto con un 1’25”988. Purtroppo però, la sua giornata si è chiusa con una caduta nel finale, che gli ha causato la frattura della clavicola. Un colpo duro che lo costringerà a saltare il weekend di gare.

Il dominio Ducati è sotto gli occhi di tutti: ben otto Panigale sono nella top ten, una supremazia quasi totale. Fuori dalla pattuglia rossa, oltre a Lowes e Mackenzie, spicca Garrett Gerloff con la sua Kawasaki, nono, a dimostrare che qualche altro marchio riesce a tenere il passo. Tra i big della Superbike, Sam Lowes è sesto, unico tra i primi dieci a non aver migliorato il tempo nel pomeriggio, ma comunque davanti a piloti come Álvaro Bautista, Lorenzo Baldassarri, Gerloff e Tommy Bridewell, tutti sopra l’1’26”.

Le Yamaha, invece, arrancano. Il migliore è Xavi Vierge, solo quattordicesimo. Andrea Locatelli si deve accontentare della diciottesima posizione, staccato di oltre un secondo e tre decimi da Bulega. Dietro di lui ci sono Danilo Petrucci e Stefano Manzi, molto vicini, mentre Miguel Oliveira conferma le difficoltà della BMW, che sta attraversando un momento complicato a livello tecnico e di risultati.

La top six dopo le prime libere a Donington Park

Ecco la classifica provvisoria dei più veloci al termine del venerdì:

1. Nicolò Bulega – 1’25”460
2. Yari Montella – +0”207
3. Iker Lecuona – +0”250
4. Alex Lowes – +0”270
5. Tarran Mackenzie – +0”528
6. Álvaro Bautista – +0”661

Questi tempi tracciano la prima linea guida in vista delle gare di sabato. Bulega è chiaramente il pilota da battere, ma gli avversari non stanno certo a guardare. A Donington si respira già un’aria di sfida vera, con tutti pronti a spremere al massimo moto e strategie. La battaglia per il titolo Superbike 2026 sta entrando nel vivo, e le prime prove di oggi raccontano una storia ben chiara: la lotta sarà serrata e spettacolare.

Redazione

Recent Posts

John McGuinness trionfa al Classic TT 2026 con la Paton: “Con questa moto mi sento di nuovo giovane”

Sette anni: tanto è passato dall’ultima volta in cui John McGuinness ha alzato le braccia…

2 ore ago

Brothers: la nuova comedy con Matthew McConaughey e Woody Harrelson su Apple TV dal 23 settembre

"Non sono proprio io, ma neanche del tutto un personaggio". Così molti attori potrebbero descrivere…

2 ore ago

Suzuki Sky: la piccola EV giapponese che sorprende con batteria compatta e prestazioni eccezionali

Suzuki ha fatto una scelta netta: una batteria più piccola per la sua nuova auto…

4 ore ago

Orchestra Ayso lancia raccolta fondi per garantire un futuro ai giovani musicisti dopo il successo a Berlino

A Berlino, Teresa Satalino ha raccolto applausi scroscianti e premi prestigiosi. Un successo che avrebbe…

4 ore ago

ZXMoto 500RR: La Sportiva 470cc da 84 CV con Prezzo Imbattibile, In Arrivo a Settembre in UK

Il rombo di un quattro cilindri in linea da 470 cm³ rompe il silenzio nel…

6 ore ago

Elisabet Benavent arriva in libreria e su Netflix: Tutta la verità delle mie bugie dal 28 settembre

Dal 28 settembre, una storia d’amore nata su carta prende vita sullo schermo. Non si…

6 ore ago