Sabato pomeriggio, 11 luglio 2026, Donington Park si è trasformato in un teatro di adrenalina pura. Nicolò Bulega, già leader indiscusso del Mondiale Superbike, ha fatto saltare il banco con una Superpole da incorniciare. Il suo 1’24”410 non solo ha polverizzato il record di Toprak Razgatlioglu del 2024, ma ha messo in chiaro una cosa: la Ducati qui domina senza discussioni. Al mattino, durante le prove libere, Bulega sembrava quasi trattenersi, come se stesse calibrando le forze. Quel momento di attesa è finito, e con esso è arrivata la sua conferma definitiva: nessuno, oggi, può davvero impensierirlo.
Bulega e Ducati: un’accoppiata che fa paura a Donington
La Ducati non si limita a un solo asso. Accanto a Bulega, c’è Iker Lecuona che, a soli 52 millesimi, ha strappato la seconda piazza in griglia. Una doppietta che manda un messaggio chiaro agli avversari: la squadra di Borgo Panigale è pronta a dettare legge. Lecuona, fresco di paternità, ha dimostrato di avere la testa e il fisico per stare al top, abbattendo anche lui il vecchio record della pista. La competizione si fa più dura, ma la Ducati resta saldamente al comando.
Dietro di loro, in terza posizione, c’è Yari Montella, punta del team Barni Spark Racing, con un tempo di 1’24”608. Montella conferma il suo posto tra i migliori, un talento su cui il suo team punta con decisione anche per la prossima stagione. È il miglior “indipendente” della Superpole, un segnale importante che tiene viva la speranza di una lotta serrata in gara.
Yamaha risponde, ma Ducati tiene il passo
Nonostante il dominio Ducati, Yamaha non si è fatta trovare impreparata. Xavi Vierge ha portato la M1 al quinto posto, sfruttando al massimo le caratteristiche tecniche della pista. Il distacco da Bulega è netto, 0”830, ma la presenza di Yamaha tra i primi fa ben sperare per una gara combattuta. Lorenzo Baldassarri, con il Team GoEleven, ha chiuso sesto, a pochi centesimi da Sam Lowes e Axel Bassani, entrambi su Bimota. Questo dimostra che anche i team indipendenti restano protagonisti nella lotta.
Tommy Bridewell, pilota di casa, ha sfruttato il fattore pista per portarsi in nona posizione, chiudendo la terza fila a circa un secondo dal leader. E non manca un ingrediente speciale: Jonathan Rea, ospite con wild card, partirà decimo, al fianco di Garrett Gerloff e di Miguel Oliveira, che però ha perso terreno a causa di una caduta nell’ultima fase. Questi piloti potrebbero rimescolare le carte nelle fasi iniziali della gara.
Petrucci e altri big in difficoltà, stop per Gardner e Surra
La Superpole ha riservato sorprese anche in negativo. Danilo Petrucci, Andrea Locatelli e Álvaro Bautista si sono piazzati tra il tredicesimo e il quindicesimo posto, con tempi lontani dai migliori. Un risultato che complica le loro possibilità in una gara già di per sé molto combattuta.
Remy Gardner, invece, ha avuto un brutto incidente prima di completare un giro cronometrato e dovrà partire dall’ultima posizione per penalità. Alberto Surra è stato costretto a saltare la Superpole per problemi alla spalla, non giudicato idoneo dai medici.
Ecco la top six della griglia di partenza del round di Donington Park:
1. Nicolò Bulega 1’24.410
2. Iker Lecuona +0.052
3. Yari Montella +0.198
4. Sam Lowes +0.298
5. Xavi Vierge +0.830
6. Lorenzo Baldassarri +0.904
Ducati mette le mani avanti con due piloti in prima fila e promette scintille, mentre gli altri si preparano a rompere questo dominio in una stagione che non smette di regalare emozioni e battaglie all’ultimo millesimo.
