Quando lavori per Ducati, ti aspetti una carriera fatta di motori e precisione. Guido Paternollo, invece, ha scelto una strada completamente diversa. Laureato in Ingegneria Meccanica e Matematica al Politecnico di Milano, ha iniziato proprio lì, tra ingranaggi e calcoli. Ma qualcosa dentro di lui premeva per cambiare direzione. Senza mai mettere piede in una scuola di cucina, ha seguito una passione che cresceva silenziosa, fino a trasformarsi in una vera e propria vocazione. Oggi guida le cucine del Pellico 3, il ristorante del Park Hyatt Milano, diventando un punto di riferimento nel panorama gastronomico cittadino. Una svolta sorprendente, che racconta come a volte la vita possa prendere curve inaspettate.
Guido Paternollo non è partito dalla gavetta tradizionale. Laureato al Politecnico, una delle università più prestigiose in campo tecnico e scientifico, ha studiato due materie impegnative: Ingegneria Meccanica e Matematica. Fin dai tempi del liceo aveva un interesse per la cucina, ma sempre in modo autonomo, senza seguire corsi professionali o scuole alberghiere. Affascinato da un metodo preciso, ha imparato a studiare libri di cucina con la stessa attenzione che dedicava ai suoi studi ingegneristici.
Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare in Ducati. Un ambiente stimolante e competitivo, certo, ma presto si è reso conto che la passione mancava. Come ha raccontato a CiboToday, senza passione è difficile ottenere risultati veri. Sei mesi di pausa sono stati decisivi: in quel periodo ha approfondito la cucina come possibile futuro professionale e ha trovato il coraggio di cambiare strada.
Il punto di svolta è arrivato con Enrico Bartolini, che gli ha dato la prima chance concreta nel mondo della ristorazione. Quello che doveva essere uno stage si è trasformato in un vero lavoro. Da lì, Guido ha fatto esperienza in Francia, lavorando nelle cucine stellate di Marc Veyrat, Yannick Alléno e Alain Ducasse. Quei luoghi gli hanno insegnato tutto: dalla tecnica alla gestione della brigata, offrendo una solida base per costruire il suo stile.
Il 2020 segna il ritorno a Milano e la chiamata più importante: guidare la cucina del Park Hyatt, una struttura di lusso nota per l’eccellenza gastronomica. All’inizio, ammette Guido, la sfida è stata dura e non si sentiva subito all’altezza. Oggi non è solo l’executive chef del Pellico 3, ma coordina tutta la proposta culinaria dell’hotel, dimostrando come una passione coltivata da autodidatta possa portare ai più alti livelli.
Le radici ingegneristiche, l’approccio rigoroso e la determinazione nel trasformare una passione in professione emergono chiaramente in questo percorso non convenzionale. Guido Paternollo è la testimonianza di una trasformazione personale intensa, che ha lasciato un segno originale tra le cucine italiane e i più prestigiosi palcoscenici della ristorazione internazionale.
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