Il sole picchiava forte sul circuito di Varano de’ Melegari, ma nessuno sembrava farci caso. Yamaha, dopo il successo dello scorso anno, ha preso d’assalto il tracciato con la seconda edizione dello Spirit of Challenge. Motori rombanti, volti entusiasti e una folla pronta a mettere le mani sulle moto: la giornata si è fatta subito calda, tra test ride, parate e incontri con ospiti d’eccezione. Qui la passione per le due ruote non si è mai spenta, anzi, ha preso vita in ogni curva, su asfalto e sterrato.
Spirit of Challenge, l’appuntamento che fa battere Varano
Il weekend del 20 giugno 2026 ha visto il circuito di Varano de’ Melegari popolarsi di appassionati e addetti ai lavori per uno degli eventi più attesi del calendario motoristico: la seconda edizione dello Spirit of Challenge di Yamaha. Lo scorso anno erano stati oltre 5.000 i partecipanti, con più di 1.000 test ride e una parata finale di oltre 500 moto che aveva trasformato il circuito in un grande raduno.
Andrea Colombi, Country Manager di Yamaha Motor Europe per l’Italia, ha sottolineato quanto sia importante riproporre un evento del genere per far vivere la passione “in sella”, offrendo esperienze su strada, pista e off-road. L’obiettivo è semplice: trasmettere quel senso di “Kando”, parola giapponese che indica una gioia intensa e profonda soddisfazione, il cuore della filosofia Yamaha.
Sul circuito parmense, tutto è stato organizzato con cura: prove in moto, incontri e attività per tutte le età, anche per i più piccoli. Così il pubblico ha potuto apprezzare la varietà dell’universo Yamaha, dalla strada al fuoristrada, con esperienze che hanno unito tecnologia e passione.
Test ride per tutti: dai neofiti agli esperti, una proposta senza esclusioni
Al centro della scena ci sono stati i test ride, vero motore dell’evento. Non solo per provare le moto, ma per scoprire esperienze diverse in base al livello e alle ambizioni di chi guidava.
I percorsi erano studiati su misura: sulla pista i più esperti hanno potuto spingere modelli performanti, su strada si sono cimentati appassionati di ogni tipo, mentre nei tracciati off-road si sono divertiti gli amanti delle due ruote in natura, compresi i veicoli ATV che hanno riscosso particolare interesse.
Non è mancata l’attenzione alla famiglia e ai giovani talenti. Nel settore Playland, i più piccoli hanno potuto muovere i primi passi su due ruote con le PW50, moto pensate per chi inizia. Inoltre, l’iniziativa Girl Full Power ha dato spazio alle donne, offrendo corsi mirati per acquisire sicurezza e competenze, favorendo così la loro presenza nel mondo delle moto.
Questi momenti hanno dato all’evento un respiro umano e inclusivo, trasformandolo in una vera festa per tutti.
Ospiti di spicco e campioni a portata di mano
Lo Spirit of Challenge ha attirato nomi di rilievo che hanno acceso ulteriormente l’entusiasmo. Tra i protagonisti più attesi, è tornato Giacomo Agostini, leggenda delle corse e simbolo della storia motociclistica italiana e mondiale. Accanto a lui, Kevin Gallas, fresco vincitore dell’Africa Eco Race 2026, prova dura e impegnativa nel fuoristrada estremo.
Gli ambassador Yamaha BUZ e Francesca D’Alonzo hanno portato storie di viaggi e avventure in sella alle Yamaha, raccontando un modo diverso di vivere la passione motociclistica attraverso paesaggi e culture lontane.
Non sono mancati i campioni delle gare più recenti come Andrea Locatelli, pilota nel mondiale WorldSBK, e Stefano Manzi, vincitore del campionato Supersport 2025. Insieme a loro, altri piloti impegnati nei campionati nazionali hanno fatto da trait d’union tra il pubblico e l’alta competizione.
Un cast di tutto rispetto che ha tenuto alta l’attenzione per tutta la giornata, offrendo spunti tecnici e umani.
“Inside the Race”, premi per le custom e iniziative per i giovani
Tra le novità più interessanti dell’edizione 2026 c’è “Inside the Race”, un’occasione speciale per entrare nei box del WorldSBK e nel truck hospitality del MXGP. Qui i partecipanti hanno potuto incontrare i piloti e vedere da vicino cosa succede dietro le quinte di una gara.
Parallelamente si è svolto l’Icon Bike Award, concorso per i clienti Yamaha appassionati di personalizzazioni. Le moto più creative sono state giudicate da una giuria d’eccezione guidata proprio da Giacomo Agostini, che ha premiato l’ingegno e la passione della community.
I più giovani hanno trovato spazio nel hub Gen Z & WR125R, dove sono stati esposti modelli dedicati, si sono tenuti test ride e personalizzazioni dal vivo, accompagnati da un’asta benefica che ha reso il tutto ancora più coinvolgente. Yamaha conferma così il suo impegno nel far crescere la passione tra i giovani, con un occhio attento alla responsabilità.
Due gare in pista e una parata per chiudere in grande stile
La giornata è stata animata da due gare che hanno acceso gli animi di spettatori e piloti. La Spirit of Challenge Race ha offerto una gara endurance a coppie, con sfide serrate tra piloti e giornalisti su Yamaha MT-09 Y-AMT. Un momento di alta tecnica e sportività che ha messo in mostra guida e strategia.
La Top Speed Race, riservata ai membri del VMAX Club, ha proposto una sfida di accelerazione, arricchita dalla partecipazione fuori gara di una pilota su Yamaha Niken, che ha portato spettacolo e varietà.
Il gran finale è stato la parata aperta a tutti i possessori di Yamaha, che ha trasformato il circuito in una grande festa collettiva. Centinaia di moto hanno invaso la pista tra colori e rombi, un chiaro segno dello spirito di comunità che Yamaha riesce a creare.
Per rafforzare il legame con i partecipanti, è stato messo in palio un concorso con due biglietti per il Gran Premio MotoGP di Misano del 13 settembre 2026, insieme a tanti altri premi. I test ride si potevano prenotare sia online sia direttamente sul posto, dando a tutti la possibilità di immergersi nel mondo Yamaha a 360 gradi.
