A maggio 2026, il mercato delle due ruote in Italia ha segnato un balzo dell’8,4%. Protagonisti assoluti? Gli scooter, che spingono forte mentre le moto tradizionali restano stabili, quasi immobili sui numeri abituali. Non si può ignorare poi l’effetto degli incentivi statali, che stanno accendendo i motori del settore elettrico. In mezzo a questo fermento, Honda si conferma la regina incontrastata delle vendite.
Le immatricolazioni di maggio parlano chiaro: 48.494 veicoli venduti, con un aumento dell’8,45% rispetto allo stesso mese del 2025. I dati arrivano da Confindustria ANCMA, che monitora il settore. A spingere sono gli scooter, con quasi 29mila unità e un incremento del 14%, mentre le moto tradizionali si fermano a poco più di 18mila, con un aumento marginale dell’1,2%.
I ciclomotori restano quasi fermi, poco più di 1.400 immatricolazioni e un’inezia di crescita. In pratica, gli italiani continuano a preferire la praticità e la versatilità degli scooter, mezzi agili e adatti alla città.
Anche se le moto mostrano qualche segnale di rallentamento, la domanda non manca, mentre la crescita degli scooter riflette un cambiamento nelle abitudini di spostamento, sempre più urbane e periurbane. I ciclomotori, invece, sembrano aver raggiunto un plateau, probabilmente a causa del loro pubblico più specifico.
Guardando ai primi cinque mesi dell’anno, il bilancio è positivo: 177.662 veicoli a due ruote immatricolati, +13% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trascinare sono gli scooter, con 101.271 unità vendute e un aumento del 16,5%. Le moto si riprendono un po’ di terreno, crescendo del 7,9%, mentre i ciclomotori segnano la performance migliore in percentuale, +18%, anche se con numeri più bassi.
Il mercato si allarga soprattutto grazie ai mezzi medi e leggeri, perfetti per la mobilità urbana, mentre la domanda di moto di cilindrata più alta, spesso pensate per il turismo o l’uso sportivo, resta più contenuta.
In città, gli scooter rimangono la scelta numero uno per chi cerca un mezzo economico, efficiente e facile da usare, soprattutto dove il traffico e il parcheggio sono un problema quotidiano.
Il settore elettrico continua a beneficiare degli incentivi statali. A maggio 2026 le immatricolazioni di veicoli elettrici sono cresciute quasi del 47%, con oltre mille unità vendute. Spiccano gli scooter elettrici, che fanno un balzo del 63%, mentre i ciclomotori elettrici perdono terreno, con un calo del 15%.
Nonostante questo, il bilancio da inizio anno è comunque positivo, con un aumento complessivo del 9,8% per il comparto elettrico. La crescita degli scooter elettrici si spiega con una maggiore attenzione alla mobilità sostenibile e al miglioramento delle infrastrutture per la ricarica, oltre al supporto economico degli incentivi.
La strada verso veicoli a zero emissioni sembra ormai tracciata, anche grazie a norme sempre più severe sulle emissioni nelle città.
Il mercato dei quadricicli, invece, arranca. A maggio le immatricolazioni sono calate del 24%, con 1.690 veicoli venduti. Male soprattutto i quadricicli elettrici, giù del 36%, mentre i modelli a motore termico crescono del 54%.
Il calo degli elettrici può dipendere da costi ancora alti e da un’infrastruttura di ricarica poco diffusa per questa categoria. Anche se i termici mostrano segni di ripresa, non bastano a invertire la rotta negativa del mercato, che nei primi cinque mesi registra un calo del 14,7%.
Il settore appare in una fase di transizione, con consumatori divisi tra tradizione e innovazione, e frenati da fattori economici e logistici.
La classifica delle moto più vendute vede ancora una volta al vertice le adventure. L’Honda Africa Twin è la preferita con 1.823 esemplari immatricolati nei primi cinque mesi, seguita dalla BMW R 1300 GS e dalla Yamaha Ténéré 700.
Su dieci posti, sette sono occupati da modelli adventure, a conferma del gusto degli italiani per moto versatili, adatte sia al turismo su strada sia a uscite più impegnative fuoristrada. Tra le altre, spiccano la BMW R 1300 GS Adventure e la Honda XL 750 Transalp.
Altri segmenti, come naked e turismo, sono presenti ma con numeri più contenuti. Ad esempio, la Yamaha Tracer 9 è sesta nel turismo, mentre nella naked si distinguono la Yamaha MT-07 e la Kawasaki Z 900.
Gli appassionati cercano moto che coniughino comfort e prestazioni, per uso quotidiano o viaggi più lunghi.
Honda conferma la sua supremazia anche nel mondo degli scooter. I modelli SH 125, SH 350 e SH 150 occupano le prime tre posizioni nella classifica vendite da gennaio a maggio. Al quarto posto si piazza l’Honda X-ADV 750, apprezzato per versatilità e caratteristiche ibride tra scooter e moto.
Piaggio con il Liberty 125 ABS è settimo, mentre Voge entra nella top ten con lo SFIDA SR16, al decimo posto. Anche Zontes e Kymco si fanno valere con modelli ben piazzati.
Il dominio di Honda riflette una strategia che punta su affidabilità, tecnologia e facilità d’uso, elementi fondamentali per chi si muove in città. La gamma SH, in particolare, resta un punto di riferimento per affrontare il traffico e i percorsi extraurbani.
In sintesi, la classifica degli scooter conferma un mercato che premia praticità ed efficienza, con modelli consolidati che resistono bene alla concorrenza.
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