Quando Oberdan Bezzi prende in mano una matita, il mondo delle moto si prepara a cambiare. Designer e illustratore esperto, noto tra gli appassionati come Obiboi, ha alle spalle una carriera ricca di concept che hanno fatto il giro del pianeta. Sul suo blog Motosketches, ha disegnato per tanti marchi, ma è con Benelli che la sua creatività sembra trovare una scintilla speciale. Le sue ultime idee per la casa di Pesaro non sono solo un omaggio alla tradizione: sono progetti vivi, pensati per chi guida ogni giorno, un equilibrio raro tra stile e funzionalità.
Tarquinio: la sportiva che rievoca una leggenda
La Tarquinio è l’ultimo concept di Bezzi, un omaggio sportivo a Tarquinio Provini, pilota di punta di Benelli negli anni Sessanta. La moto, in un grigio scuro deciso, richiama la 250-4 quadricilindrica con cui Provini correva prima dell’incidente al Tourist Trophy del 1966. Oltre a essere stato un grande pilota, Provini fondò Protar, azienda famosa negli anni ’70 per i modellini in scala, diventati un cult tra i ragazzi italiani.
Bezzi immagina la Tarquinio come una supersportiva moderna, capace di evocare il passato ma inserita nel presente. L’idea è riportare Benelli nel segmento delle sportive con una linea retrò ma tecnologia attuale, offrendo un modello che sappia emozionare gli appassionati di velocità e design classico. Il concept unisce linee fluide e proporzioni aggressive, con dettagli che omaggiano la storia di Pesaro senza cadere nella nostalgia.
Dal punto di vista tecnico, la Tarquinio punta a prestazioni elevate con motori moderni che garantiscono potenza e agilità. Il progetto sottolinea la capacità di Benelli di tenere insieme passato e futuro, con una moto che dà nuova vita ai valori di un marchio storico. Bezzi cura anche i dettagli pratici, come l’aerodinamica e la posizione di guida studiata per le prestazioni, dimostrando un approccio concreto oltre che estetico.
TRK 1000 V2: l’enduro per chi vuole viaggiare senza complicazioni
Tra i concept di Bezzi spicca la TRK 1000 V2, pensata per chi cerca un compagno di viaggio robusto ma senza spese folli. È una enduro stradale bicilindrica da 1.000 cm³ con circa 95 cavalli, progettata per affrontare lunghi tragitti senza pretese da top di gamma, ma con un carattere affidabile.
La TRK 1000 V2 risponde a una richiesta chiara: una moto versatile, capace di destreggiarsi bene su strada, pratica e dal prezzo contenuto. Si rivolge a chi ha un budget intorno ai diecimila euro, seguendo la linea di Benelli di offrire modelli equilibrati, accessibili e piacevoli da guidare su ogni tipo di asfalto.
Il design resta funzionale e senza fronzoli, puntando su comfort e stabilità. La moto dà l’idea di solidità, per chi privilegia la sostanza e vuole viaggiare senza grattacapi, con una compagna affidabile. Il bicilindrico da 1000 cm³ garantisce potenza adeguata senza complicare troppo la guida.
Con questa TRK 1000 V2, Bezzi rafforza la posizione di Benelli nel segmento delle maxi enduro affidabili, rispondendo a una domanda consolidata e puntando su un’offerta concreta, senza inseguire mode passeggere.
400 Tracker: flat track e appeal per i più giovani
Il concept 400 Tracker si basa sulla meccanica della 400 monocilindrica, già vista su Imperiale 400 e Leoncino 400, ma cambia completamente look. Bezzi opta per uno stile flat track americano: manubrio largo, sella piatta e la classica tabella porta-numero davanti.
Questa moto si rivolge a una nicchia di tendenza, quella delle tracker, molto amata da un pubblico giovane che cerca uno stile essenziale ma grintoso. L’aspetto economico è centrale: Benelli potrebbe realizzarla con poche modifiche e usando componenti già disponibili, riducendo tempi e costi.
Partendo da questa base, Bezzi immagina una moto accessibile nel prezzo, pensata per giovani appassionati che vogliono un mezzo facile da guidare, con carattere e senza spendere troppo. Così si sfruttano le economie di scala di Benelli, arricchendo la gamma senza appesantirla.
Il progetto si inserisce in un segmento piccolo ma importante per la comunicazione del marchio, dimostrando come tradizione e esigenze moderne possano convivere. La 400 Tracker unisce stile e sostanza, mantenendo un’identità italiana ma guardando ai trend globali.
Mojave 400: la scrambler che rianima un nome storico
Un’altra proposta originale di Bezzi è la Mojave 400, un nome evocativo che torna a vivere in una scrambler monocilindrica moderna. La Mojave fu una moto costruita da Benelli negli anni Sessanta per l’importatore americano Montgomery Ward. Ispirata alle Metisse inglesi, ha lasciato un segno nella storia del marchio, con un legame suggestivo perfino a Steve McQueen.
Bezzi la immagina come una scrambler accessibile, basata sulla stessa meccanica della 400 monocilindrica attuale. Il concept sfrutta il valore storico del nome Mojave, abbinandolo ai gusti moderni per le scrambler, con forme pulite ma grintose, pensate per chi cerca qualcosa di diverso senza complicazioni.
Questa scelta punta a valorizzare la memoria di Benelli e a offrire nuove opportunità sul mercato. Recuperare un nome del passato aiuta a costruire un’identità forte, rendendo il modello riconoscibile e distinto.
Bezzi crea così una moto in linea con le richieste attuali, che unisce tradizione e modernità, per un pubblico che vuole un prodotto dal carattere deciso ma accessibile. La Mojave 400 potrebbe fare da ponte tra passato e futuro per Benelli, adatta anche a budget contenuti.
Pano 800: la supermotard della Panoramica, mito marchigiano
L’ultimo concept di Bezzi si lega stretto al territorio marchigiano e ai suoi miti su due ruote. La Pano 800 prende il nome dalla Panoramica, la strada che collega l’entroterra di Pesaro alla Romagna, percorso tecnico amato da tanti motociclisti, tra cui Valentino Rossi.
Si tratta di una supermotard bicilindrica da 800 cm³, con circa 80 cavalli. Bezzi la immagina leggera, con freni potenti, pensata per eccellere su un tracciato tecnico e tortuoso come quello della Panoramica. L’obiettivo è massimizzare agilità, precisione e reattività, regalando una guida intensa e concreta.
Il progetto mette insieme radici locali e esigenze moderne del pilota, garantendo prestazioni solide e affidabilità, come ci si aspetta da un marchio italiano storico come Benelli. L’attenzione al contesto geografico dà alla Pano 800 un valore autentico.
Così Bezzi lega i suoi concept non solo alla meccanica, ma anche a un’identità territoriale precisa, rafforzando il legame con la storia della moto italiana e i suoi percorsi più amati. La Pano 800 è un manifesto di design e tecnica, pensata per la strada e per chi ama guidare.
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I concept di Oberdan Bezzi mostrano una visione chiara e profonda di come potrebbe evolvere Benelli. Lo stilista guarda con rispetto alle radici del marchio, per poi puntare al presente con modelli coerenti e attenti al mercato. Dalla sportiva dedicata a Provini alla supermotard della Panoramica, ogni proposta racconta una storia e prova a tracciare nuove strade nel mondo delle moto.
