Il sole splendeva su Jerez, ma la gara ha preso una piega inaspettata. Marc Marquez, fresco di pole e vittoria nella Sprint del sabato, sembrava destinato a dominare anche la domenica. Invece, è scomparso ben presto dalla scena, lasciando spazio a un altro protagonista: Alex Marquez. Il fratello minore ha colto l’occasione, imponendosi con una guida decisa e senza tentennamenti. Nel frattempo, le Ducati — una volta padrone indiscusse — si sono perse, mentre le Aprilia hanno preso il comando, ribaltando ogni previsione. Jerez, ancora una volta, ha scritto una pagina di pura imprevedibilità.
Marc Marquez: dal trionfo alla caduta precoce
Sabato sembrava il suo giorno: 75ª pole in carriera su una pista resa scivolosa dalla pioggia, poi una Sprint vinta con mestiere e freddezza da veterano. Ma la domenica è stata un’altra storia. Al secondo giro, Marc perde l’anteriore e finisce nella ghiaia, chiudendo il weekend con un’amara delusione. Senza di lui, la Ducati ufficiale ha faticato ancora di più.
Pecco Bagnaia non ha trovato il ritmo giusto, scivolando indietro fino al nono posto prima di dover abbandonare per una foratura. Un colpo durissimo per la squadra di Borgo Panigale, che ha salutato Jerez senza nulla da festeggiare davanti ai propri tifosi.
Alex Marquez fa suo il momento e porta a casa la vittoria
Con Marc fuori gioco, Alex Marquez ha saputo sfruttare l’occasione al meglio. Il pilota del team Gresini aveva già mostrato segnali incoraggianti sabato, chiudendo quinto in qualifica. Domenica ha gestito la gara con calma e costanza, senza mai perdere la concentrazione.
Negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada Marco Bezzecchi, ma è riuscito a tagliare il traguardo con un margine di quasi due secondi, una vittoria solida e meritata. Bezzecchi, dal canto suo, ha raccolto un secondo posto prezioso dopo una Sprint da dimenticare, salvando punti importanti per il campionato. Completa il podio Fabio Di Giannantonio, che conferma la sua regolarità e porta a casa la prima top 3 del 2026.
Aprilia domina la top 6 e spaventa i rivali
La vera sorpresa arriva da Aprilia, che piazza quattro moto nelle prime sei posizioni. Oltre a Bezzecchi secondo, Jorge Martin chiude quarto nonostante una penalità in griglia, dimostrando grande carattere e capacità di rimonta.
Ai Ogura e Raúl Fernández completano la festa Aprilia, rispettivamente quinto e sesto, confermando la forza del team Trackhouse guidato da Davide Brivio. Ritmo, affidabilità e lavoro di squadra stanno facendo la differenza, trasformando Aprilia in una delle protagoniste inattese di questo Mondiale.
In classifica, Bezzecchi allunga in vetta, con Martin a 11 punti e Di Giannantonio più staccato a 30. Marc Marquez, invece, perde terreno e ora è a -44 dal leader. Ducati ufficiali in difficoltà, mentre il campionato si fa più aperto e imprevedibile che mai.
