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BSA Bantam 350: Prestazioni e Consumi del Nuovo Icona Anni ’50 in Chiave Moderna

La BSA Bantam torna a far parlare di sé, e non è un semplice esercizio di nostalgia. Sotto la nuova gestione di Mahindra, questo modello iconico degli anni Cinquanta si presenta rinnovato, con linee classiche che sanno di passato ma un cuore decisamente moderno. La Bantam 350 si propone come una moto stradale compatta, pensata per chi vuole una compagna di viaggio affidabile e tecnologica, senza complicazioni. Dal nostro Centro Prove arrivano numeri concreti: potenza, consumi e come si comporta davvero su strada.

La nuova Bantam 350: un look vintage con un motore tutto nuovo

La BSA Bantam 350 gioca su un mix ormai collaudato: uno stile vintage che conquista per la sua semplicità, unito a un motore moderno. Sotto quella carrozzeria pulita e lineare c’è un monocilindrico 4 tempi da 334 cc, con distribuzione bialbero e raffreddamento a liquido, due scelte tecniche che assicurano una resa affidabile in ogni situazione.

La potenza dichiarata è di 29 cavalli a 7.750 giri, con una coppia di 29,6 Nm a 6.000 giri. Misurata alla ruota, però, la potenza reale cala a 24,5 cavalli a 7.600 giri, mentre la coppia scende a 25,8 Nm a 5.850 giri.

Sul fronte dinamico, la Bantam tocca i 130,2 km/h di velocità massima. L’accelerazione è fluida: servono 16,6 secondi per i primi 400 metri e 33,7 per il chilometro. La ripresa da 50 km/h varia tra 14,4 e 33,5 secondi a seconda della distanza, confermando un carattere equilibrato e adatto sia alla città che a strade extraurbane.

Telaio e freni: come si comporta su strada

Il telaio è in acciaio e si affida a una forcella anteriore con steli telescopici da 41 millimetri, una soluzione semplice ma efficace per garantire precisione nello sterzo e assorbire le irregolarità dell’asfalto. Dietro troviamo ammortizzatori regolabili nel precarico, con cinque livelli, collegati a un forcellone bibraccio che permette di adattare la guida a carichi diversi o a stili differenti.

Le ruote montano cerchi in lega leggera, con un 19 pollici davanti e un 17 dietro, un abbinamento che punta a un buon equilibrio tra maneggevolezza e stabilità nelle curve. L’impianto frenante prevede un disco da 320 mm all’anteriore e uno da 240 mm al posteriore, entrambi gestiti da pinze Bybre, un nome noto nel settore. Il sistema ABS assicura sicurezza in frenate improvvise o su fondi scivolosi, migliorando il controllo.

Il peso in ordine di marcia, serbatoio vuoto, è di 178,5 chili. La distribuzione è un po’ sbilanciata verso il retrotreno, con 80,5 chili sull’avantreno e 98 sul posteriore. Questo assetto favorisce la stabilità nelle percorrenze più lunghe e mantiene un buon equilibrio nelle manovre a bassa velocità o da fermo. La frenata da 100 km/h si chiude in 40,1 metri, un dato più che adeguato per una moto di questa cilindrata.

Consumi e autonomia: cosa aspettarsi in strada

Il serbatoio ha una forma a goccia e una capienza che, anche se non precisata nel test, permette un’autonomia più che soddisfacente. Il vero punto di forza della Bantam 350 sono i consumi: nel ciclo extraurbano la media rilevata è di 32,2 km/l, un valore che rende la moto ideale per chi fa tragitti di media distanza.

A velocità più sostenute, a 90 km/h si viaggia a 25,6 km con un litro, mentre a 120 km/h il dato scende a 19,7 km/l. Spingendo il motore al massimo, il consumo arriva a 14,4 km/l. Numeri che confermano un’efficienza interessante per la categoria, perfetta per chi usa la moto ogni giorno ma non rinuncia a qualche uscita più veloce.

Con un pieno si stimano circa 257 km di autonomia mantenendo i 120 km/h costanti. Se la guida si fa più aggressiva, su autostrada o strade miste, l’autonomia cala a poco meno di 188 km. Una buona cifra, che permette di affrontare anche tragitti medio-lunghi senza dover cercare subito un distributore.

La BSA Bantam 350 non è solo un omaggio al passato: offre numeri concreti su potenza, maneggevolezza e consumi. Una proposta interessante per chi cerca una moto urbana, ma con un’anima classica e tecnologie moderne. Il confronto con i concorrenti della stessa categoria dovrà tenere conto di questi dati, ma intanto la Bantam segna il ritorno di un marchio storico con un modello pensato per i tempi di oggi.

Redazione

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