La Super Cruiser di Buell non è più quella di una volta. Un tocco mai visto prima, un’anima più aggressiva: la casa di Grand Rapids ha spinto oltre i confini tradizionali. Nasce così una Scrambler in fibra di carbonio, nata dall’incontro con il designer Roland Sands. La moto cattura l’occhio con le sue linee affilate e una guida che invita alla sfida. Non aspettatevi però di trovarla in strada: è un esemplare unico, esposto solo in una concessionaria a Daytona, senza alcun progetto di produzione in serie.
La Super Cruiser è uno degli ultimi modelli più interessanti di Buell Motorcycles. Derivata dalla piattaforma della 1190 SX, monta un bicilindrico a V da 1.190 cm³ capace di 175 CV e 101 Nm di coppia, leggermente rivisto per adattarsi meglio al carattere cruiser della moto. Il motore, raffreddato a liquido, sorprende per prestazioni e affidabilità, ed è il cuore tecnologico dell’azienda americana.
Da sempre Buell si distingue per un approccio fuori dagli schemi: questa Super Cruiser unisce la potenza sportiva a una struttura custom senza rinunciare alla qualità tecnica. Il telaio è progettato per garantire equilibrio e maneggevolezza, mentre il design mantiene un’anima robusta e americana. Insomma, la base perfetta per sperimentare con la Scrambler in fibra di carbonio.
La Scrambler si presenta con un design sportivo e filante, mantenendo il motore della Super Cruiser ma aggiungendo dettagli tecnici all’avanguardia. Il telaio perimetrale in acciaio è quello originale, così come il robusto forcellone collegato direttamente al retro del motore. A colpire è soprattutto il disco freno anteriore montato non sul mozzo, ma sul bordo esterno della ruota.
Questa scelta tecnica tipica di Buell riduce le masse non sospese, migliorando stabilità e risposta in frenata. La trasformazione da cruiser a scrambler si vede anche nel manubrio, sostituito da semimanubri fissati alla forcella, per una guida più decisa e sportiva. Le pedane, arretrate e rialzate, creano una triangolazione ergonomica pensata per aumentare l’agilità.
La ciclistica si affida a sospensioni Öhlins, regolabili e con escursione ridotta, studiate per adattarsi al carattere della moto. La carrozzeria in fibra di carbonio aggiunge leggerezza e un look moderno, mentre il radiatore è stato spostato per migliorare il bilanciamento. La sella, specifica per la guida sportiva, ha un profilo basso e aderente.
La Scrambler Buell è ora esposta in una concessionaria di Daytona Beach, Florida, città simbolo per gli appassionati di moto e sede di grandi eventi dedicati alle due ruote. Qui chi ama il mondo delle moto può ammirare da vicino questo prototipo nato dalla passione per la sperimentazione tecnica e stilistica.
Nonostante l’interesse suscitato, Buell non ha in programma di lanciare la Scrambler in produzione. Dietro questa scelta ci sono probabilmente costi elevati, un mercato di nicchia e valutazioni strategiche dell’azienda.
Resta comunque un segnale chiaro delle capacità di Buell di unire tradizione e innovazione. Non è escluso che in futuro si possa dare vita a un modello simile, ma per ora questo esemplare è un pezzo da collezione che racconta una storia di ingegneria e design autentici.
Buell Motorcycles, saldamente radicata in Michigan, continua a muoversi su una linea che fonde la cultura custom americana con scelte tecniche innovative. Il disco frenante sul bordo della ruota, presente anche in questa Scrambler, è uno degli esempi più evidenti di questo approccio.
Il motore bicilindrico a V, piattaforme derivate da modelli sportivi e collaborazioni con designer come Roland Sands mostrano un’azienda che tiene viva la propria identità, ma non rinuncia a sperimentare. Anche la posizione di guida e le sospensioni sono studiate per offrire performance e comfort a chi cerca qualcosa di più.
Buell resta una realtà piccola ma coraggiosa, capace di lasciare il segno nel mondo delle due ruote con dettagli tecnici originali e design che non passano inosservati. Questa Scrambler in fibra di carbonio ne è l’ennesima prova: un esempio concreto di come si possa innovare senza tradire le proprie radici.
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Questa trasformazione radicale, che mette un motore potente e un telaio collaudato in una veste completamente nuova, dimostra come Buell continui a spingere oltre i confini della motocicletta custom. La Scrambler in fibra di carbonio forse non arriverà mai in produzione, ma parla chiaro al cuore dei motociclisti più attenti e degli appassionati di tecnica. Buell non ha certo smesso di sorprendere.
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