Sabato mattina ad Assen, una caduta violenta ha interrotto la terza sessione di prove libere. Somkiat Chantra, pilota thailandese della Honda HRC, ha perso il controllo della sua moto all’uscita della curva 5, finendo rovinosamente a terra. La bandiera rossa ha fermato subito la sessione, mentre nel paddock calava un silenzio carico di preoccupazione. Subito soccorso, Chantra è stato portato al centro medico del circuito: le contusioni e un ematoma alla schiena e alla coscia hanno reso impossibile la sua partecipazione. Rinuncerà non solo a Gara 1, ma anche a Gara 2, dopo ulteriori accertamenti. Da pilota in gara a spettatore forzato, Honda HRC deve ora fare i conti con un’assenza pesante.
La caduta che ha fermato Chantra: cosa è successo alla curva 5
La scena si è consumata quando mancavano circa otto minuti alla fine delle FP3. La curva 5 di Assen è nota per le sue insidie: cambi di pendenza e asfalto che non sempre tiene. Chantra, uscendo da questa curva, ha perso il grip della gomma posteriore. Senza possibilità di rimediare, è scivolato rovinosamente sull’asfalto. La bandiera rossa è arrivata subito, per fermare tutto e permettere ai soccorsi di intervenire. Commissari e medici hanno lavorato in fretta per mettere in sicurezza la zona e prestare soccorso al pilota, che è stato portato al centro medico per esami più approfonditi. L’incidente non ha solo segnato la fine del weekend per Chantra, ma ha costretto Honda HRC a rivedere in fretta strategie e programmi per le prossime gare del campionato 2026.
Contusioni e stop forzato: le conseguenze per il pilota Honda
Gli accertamenti medici hanno evidenziato diverse contusioni e un ematoma importante alla parte bassa della schiena e alla coscia destra. Per questo, la commissione medica ha dichiarato Chantra “non idoneo” a correre già subito dopo le FP3, impedendogli di prendere parte a Gara 1 del sabato pomeriggio. Il pilota sperava di recuperare in tempo per la gara di domenica, ma la rivalutazione mattutina ha confermato che le condizioni non erano migliorate. Gara 2 è saltata a sua volta. Un duro colpo per Honda HRC, che perde un pilota rapido e determinato proprio nel pieno della stagione.
Il Superbike 2026 continua a riservare sorprese e difficoltà, con infortuni e ritiri che stanno rimescolando le carte. La sicurezza dei piloti resta un punto chiave e l’attenzione sarà altissima nei prossimi appuntamenti per evitare altri incidenti simili. La caduta di Chantra lancia un segnale forte a tutto il paddock.
Stagione in salita per Chantra e impatto su Honda HRC
Il weekend ad Assen arriva dopo un inizio di stagione sfortunato per Somkiat Chantra, che aveva già dovuto saltare il round inaugurale a Phillip Island. Arrivato in Olanda con la voglia di rifarsi e di mettersi in mostra in una stagione molto competitiva, il pilota thailandese ha dovuto invece fermarsi ancora una volta a causa dell’incidente in FP3. Questa assenza pesa parecchio in classifica, dove ogni punto conta e la battaglia è serrata. Per Honda HRC la mancanza di Chantra significa meno possibilità di risultati importanti e più pressione sugli altri piloti.
Adesso il team dovrà fare un’analisi attenta delle cause dell’incidente, sia tecniche sia fisiche, per evitare che si ripetano situazioni simili. Il campionato Superbike 2026 si conferma imprevedibile e combattuto, dove un errore o un imprevisto possono ribaltare tutto.
Il ritiro forzato di Chantra ad Assen ricorda quanto le corse su due ruote siano una sfida che richiede non solo talento e preparazione, ma anche una buona dose di fortuna. Il mondo della Superbike si prepara a una stagione lunga e intensa, dove nulla è mai scontato fino all’ultimo giro.
