Nicolò Bulega ha stampato il miglior tempo in Superpole ad Assen, lasciando tutti senza fiato. Poi, però, è successo l’imprevisto: alla curva 1 è scivolato, una caduta che ha fatto trattenere il respiro a tutti i tifosi. Per fortuna, nessuna conseguenza per il pilota Ducati Aruba, che ha subito dimostrato di avere il controllo della situazione. Quel giro da record è la conferma che Bulega è in grande forma, e il team Ducati Aruba sembra aver trovato la quadra giusta per puntare in alto.
Bulega abbassa il record e colleziona la quarta pole consecutiva
Il riminese ha segnato un nuovo limite sul tracciato olandese con un giro in 1’32”144, quasi mezzo secondo più veloce del precedente primato di Sam Lowes nel 2025. Un margine considerevole, soprattutto in una categoria così combattuta come la Superbike. Questa è la quarta pole di fila per Bulega con la Ducati Aruba, che si conferma così uno dei piloti da battere in questa stagione.
La prova ad Assen non è stata però priva di rischi: durante uno dei suoi giri veloci, Bulega ha perso l’assetto in curva 1, finendo a terra senza però riportare danni. Incidenti come questo sono parte del gioco, soprattutto quando si spinge al limite. Nonostante l’imprevisto, il pilota ha mantenuto la leadership, dimostrando ancora una volta di essere il più rapido e il favorito per la gara di domenica.
La combinazione di velocità pura e costanza in qualifica negli ultimi appuntamenti parla chiaro: Bulega è in uno stato di forma impressionante. La Ducati Aruba può sorridere, con una moto che si conferma competitiva e affidabile quando conta davvero.
Sam Lowes in scia: la sfida si accende
Dietro a Bulega si è piazzato Sam Lowes. L’inglese del team ELF Marc VDS ha chiuso secondo a meno di quattro decimi dalla pole. Lowes ha ormai lasciato alle spalle i problemi al braccio che lo avevano rallentato in passato e ad Assen mostra una forma solida e costante.
La sua prestazione lo mette tra i protagonisti da tenere d’occhio domenica, grazie anche alla sua esperienza sul tracciato. Lowes è anche il primo pilota indipendente in classifica, un risultato di rilievo che conferma la sua competitività.
A chiudere la prima fila c’è Iker Lecuona, compagno di squadra di Bulega, terzo a 0”423. Lecuona aveva dominato le prove libere, ma in qualifica ha dovuto cedere qualche decimo, probabilmente per la pressione o le condizioni particolari della sessione.
Nella lotta tra piloti ufficiali e indipendenti spicca anche Alvaro Bautista, sesto e primo tra i privati con la Ducati del team Barni, a un secondo dalla vetta. La varietà di team e piloti competitivi mette in luce il livello altissimo del campionato, con tanti protagonisti pronti a giocarsi la vittoria.
Gli italiani tra luci e ombre
Anche i piloti italiani hanno dato spettacolo. Danilo Petrucci, sulla BMW ufficiale, ha conquistato il quarto tempo, assicurandosi la prima posizione della seconda fila con un crono di 1’32”921. Petrucci resta un elemento di spicco, capace di inserirsi nelle posizioni di vertice e animare la gara.
Meno brillante invece la prova del suo compagno Miguel Oliveira, che dopo un buon venerdì è scivolato fino al 13° posto, con oltre un secondo e mezzo di ritardo. Un segnale chiaro che la BMW deve ancora lavorare per migliorare l’assetto e le prestazioni in qualifica.
Tra i migliori si conferma Xavi Vierge, quinto a meno di nove decimi dalla vetta. Dietro di lui la lotta si fa serrata: Alex Lowes e Bautista sono lì a pochi decimi, mentre Andrea Locatelli chiude ottavo a 1’33”079, pronto a entrare nella mischia.
Lorenzo Baldassarri ha sfiorato la top 8, piazzandosi nono a un soffio, dimostrando ancora una volta di saper restare incollato ai migliori. Completano il gruppo degli italiani Remy Gardner, Yari Montella, Surra, Axel Bassani e Stefano Manzi, con risultati alterni ma importanti per il movimento nazionale nel mondiale.
Qualifica serrata, gara aperta: chi la spunterà ad Assen?
La giornata di sabato 18 aprile 2026 ha tracciato un quadro chiaro: Bulega resta il riferimento con 1’32”144, davanti a Lowes e Lecuona a completare la prima fila.
La seconda fila vede partire Petrucci, Vierge e Alex Lowes, tutti racchiusi in meno di un secondo, pronti a insidiare i primi nella gara che si annuncia avvincente sotto ogni aspetto.
Il margine ridotto tra i primi sei conferma quanto sia decisivo ogni decimo su piste moderne e tecniche come Assen, soprattutto in un campionato così combattuto. Domenica i piloti dovranno mettere in campo tutto il loro talento e l’esperienza per portare a casa punti pesanti e provare a ribaltare il risultato.
Questo round olandese si presenta come un crocevia per la stagione: il dominio di Bulega, la risposta di Lowes, le prestazioni altalenanti di qualche italiano e il livello tecnico crescente promettono una gara ricca di sorprese sul leggendario tracciato di Assen.
