Nel 2026, Ducati festeggia cento anni con la Superleggera V4 Centenario, un gioiello che fonde leggerezza e potenza come mai prima d’ora. Nel frattempo, Aprilia celebra i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza americana con la X 250th, una moto che sfida le convenzioni e spinge la tecnologia italiana ai massimi livelli. Non sono semplici moto: sono icone, cariche di storia e innovazione. Due capolavori che raccontano la passione italiana per la velocità e il design, pensati per chi non si accontenta e vuole superare ogni limite.
La Ducati Superleggera V4 Centenario segna un traguardo mondiale: è la prima moto omologata con freni in carbonio ceramico. Un pezzo di tecnologia ripreso direttamente dalla MotoGP, che dimostra quanto Ducati punti all’eccellenza tecnica. La forcella è un’altra novità, con foderi in fibra di carbonio, a conferma dell’impegno per ridurre il peso e migliorare la performance. Telaio, telaietti, forcellone, ruote e carenatura sono tutti in fibra di carbonio, un materiale che permette di arrivare a un peso a secco di soli 173 kg, che scendono a 167 con il kit racing.
Aprilia risponde con l’X 250th, un esemplare unico nel suo genere. È la prima moto di serie con freni Carbon-Carbon, identici a quelli della MotoGP. Anche qui i materiali fanno la differenza: telaio in alluminio, supporto sella in carbonio “a sandwich”, scarico doppio in titanio firmato SC Project, carenatura integrale in carbonio, cerchi forgati Marchesini in magnesio e corona in titanio PBR. Il risultato? Solo 165 kg a secco, un peso che si traduce in agilità, frenate più brevi e una guida precisa, soprattutto in pista.
Ducati ha scelto di montare sulla Superleggera V4 Centenario il nuovo motore Desmosedici Stradale R 1100, un quattro cilindri a V di 90° con cilindrata portata da 998 a 1103 cc. Il risultato è chiaro: 228 cavalli massimi, che salgono a 247 con lo scarico Akrapovic Racing e l’olio Ducati Corse Performance. Il motore è più leggero di 3,6 kg rispetto a quello della Panigale V4, grazie anche alla trasmissione Ducati Racing Gearbox. Questa introduce una novità: la posizione della folle è spostata sotto la prima marcia, invece che tra prima e seconda, per evitare colpi di folle durante la frenata.
Il motore non è solo potenza, ma anche controllo totale nelle situazioni più estreme che una Superleggera richiede. Il cuore di Borgo Panigale conferma così la sua supremazia, portando su strada una tecnologia finora mai vista su modelli di serie. Forza, leggerezza e innovazione si fondono per regalare un’esperienza di guida fuori dal comune.
Aprilia non resta a guardare. L’X 250th monta un quattro cilindri a V con angolo di 65°, capace di 240 cavalli a 13.750 giri e fino a 14.100 in casi estremi. Non è un motore da strada qualunque, ma un vero propulsore racing derivato dal reparto corse Superbike, con compressione maggiorata e filtro aria ad alta permeabilità.
Non manca la frizione a secco STM per cambi rapidi e sicuri, mentre le trombette di aspirazione sono progettate secondo standard da gara. Lo scarico in titanio che riprende la MotoGP completa il quadro di una moto pensata per i circuiti, dove ogni dettaglio aumenta potenza e efficienza. L’X 250th è molto più di una moto: è un concentrato di tecnologia e passione che spinge oltre i limiti delle due ruote.
Sospensioni di altissimo livello per entrambe: Ducati porta in strada la prima forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata, con foderi in fibra di carbonio. L’ammortizzatore TTX36 GP LW con molla in acciaio speciale deriva direttamente dalla MotoGP, con valvole studiate per leggerezza e prontezza di risposta.
Aprilia sceglie la forcella Öhlins FKR meccanica, con piedini disegnati dalla stessa Öhlins, e un ammortizzatore top di gamma. Entrambe le moto sfoggiano un’aerodinamica avanzatissima, con appendici e alette ispirate alla MotoGP, pensate per aumentare la stabilità alle alte velocità.
L’elettronica è un altro punto forte: controllo di trazione, gestione motore, modalità di guida personalizzabili e software derivati direttamente dalle gare formano il cuore tecnologico che garantisce un equilibrio perfetto tra potenza e sicurezza. Questi due modelli rappresentano il meglio dell’innovazione nelle supersportive stradali del 2026.
L’esclusività di queste moto passa anche dalla tiratura limitata, che le rende oggetti ambiti da collezionisti e appassionati. Ducati produrrà 500 Superleggera V4 Centenario con livrea GP26 in rosso centenario opaco e strisce bianche, più 100 versioni Tricolore che omaggiano la storica 750 F1 Endurance Racing, un tributo alla tradizione motoristica italiana.
L’Aprilia X 250th è ancora più rara: soli 30 esemplari, di cui 25 per gli Stati Uniti e 5 per l’Europa. Tutte hanno una livrea “Stars and Stripes” che richiama la bandiera americana, ma nascondono un cuore tutto italiano, fatto di artigianalità e alta tecnologia.
Con queste scelte, ogni moto diventa un pezzo unico, custode di storia, innovazione ed emozioni che solo due marchi così iconici sanno regalare. Su strada o in pista, Superleggera V4 Centenario e X 250th incarnano lo spirito di un’Italia che continua a dominare il mondo delle due ruote.
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