Auto

Stellantis lancia un altro allarme: queste vetture sono pericolose e non vanno guidate

Il gruppo Stellantis non trova pace, ed ora scatta un nuovo allarme per una serie di veicoli. Ecco perché c’è un problema.

Non è un periodo facile per il gruppo Stellantis, che sta attraversando diverse problematiche nel corso degli ultimi mesi. Grosse difficoltà derivano dai dissidi che si sono scatenati con il Governo italiano, su tematiche come gli incentivi per le auto elettriche ed una produzione di vetture nostrane gestite dalla holding multinazionale olandese, che la sta spostando sempre di più verso l’Est Europa ed, in generale, lontano dai nostri confini.

Stellantis il CEO Carlos Tavares (ANSA) – Barberoeditori.it

Il caso dell’Alfa Romeo Junior, costretta a cambiare nome per via della produzione che avviene in Polonia, o della FIAT Topolino (che nasce in Marocco) sulla quale sono state rimosse le bande tricolori sono esempi concreti di questo clima molto teso, ma per Stellantis ci sono problematiche ancor più gravi da sistemare. Infatti, una serie di vetture è finita sotto accusa per un problema di sicurezza, sul quale sarà necessario intervenire in gran fretta. Ecco quali sono le auto coinvolte e cosa succederà d’ora in avanti.

Stellantis, grave problema per queste vetture

Al giorno d’oggi, si fa un gran parlare di quello che è un tema sempre più ricorrente, vale a dire quello dei richiami auto. Ebbene, il gruppo Stellantis se ne sta occupando per oltre 600.000 vetture tra Citroen C3 e DS3, prodotte tra il 2009 ed il 2019, per un problema tecnico molto serio, che però non è direttamente legato alla holding multinazionale olandese ed alla qualità del lavoro delle case transalpine, ma ad un fornitore esterno che ora è nell’occhio del ciclone.

Citroen C3 in mostra (Citroen) – Barberoeditori.it

Infatti, queste vetture montano l’airbag Takata, che può provocare gravi lesioni o morte in caso di incidente. L’azienda giapponese ha prodotto dei dispositivi malfunzionanti, ed a far scalpore, negli ultimi giorni, è stata la morte, a Catanzaro, della 24enne Martina Guzzi, che ha attirato l’attenzione della rivista specializzata “Quattroruote“. I giornalisti hanno voluto chiedere un parere direttamente ai membri del gruppo Stellantis, che hanno ribadito la gravità di questa situazione.

Infatti, è stato ribadito l’invito a non mettersi al volante di queste auto per nessun motivo, per via di un concreto pericolo di morte, ricordando che ci si sta attivando per cercare di organizzare quanto prima i richiami per ripristinare la sicurezza. Sino a quel momento, i proprietari della Citroen C3 o della DS3 non dovranno assolutamente guidare, perché c’è in ballo la loro sopravvivenza.

Giovanni Messi

Giornalista pubblicista. Amante del motorsport e della scrittura, passioni che ho coniugato facendone il lavoro che amo. Non fermatevi mai davanti a nulla.

Recent Posts

Ducati Panigale V4 SP: il ritorno atteso nel 2027 per colmare il gap tra V4 S e V4 R

Dietro a una serie di noiosi documenti sulle emissioni, si nasconde un segreto che farà…

6 ore ago

Castel Sant’Elmo, sopralluogo Regione e Soprintendenza per interventi urgenti di messa in sicurezza

A pochi giorni dall’inizio del 2024, decine di scuole e ospedali si trovano ancora in…

6 ore ago

Crossover da 17 pollici: la scelta segreta per una guida stradale superiore in Italia

In Italia, la maggior parte degli appassionati immagina subito le grandi adventure con ruote da…

8 ore ago

Detection e crime 2024: le novità imperdibili su Rai, Mediaset, Sky e Netflix con Farouk e Can Yaman agente segreto

Farouk ha attraversato confini e schermi con una naturalezza sorprendente. Dalla tv italiana alle produzioni…

8 ore ago

Jeep Wrangler 392: prova della potente 6.4 V8, la Wrangler più estrema di sempre

Il rombo del motore della Jeep Wrangler 392 non passa certo inosservato. Questa versione non…

9 ore ago

Vespa 125 U: Da Insuccesso Commerciale a Icona Vintage Ricercatissima

Nel 1953, la Vespa 125 U debuttò con una missione semplice: essere la versione più…

13 ore ago