Gallery Audi ad “Auto e Moto d’Epoca” con le regine del Rally

Audi 90 quattro

  • Il Marchio dei quattro anelli presente all’appuntamento con l’auto d’epoca, per rendere omaggio alla propria tradizione sportiva
  • Sullo stand esposte alcune delle auto più significative nel palmares sportivo Audi: Audi quattro, Audi 80 quattro, Audi 90 quattro, Audi 80 Competition e R8 LMS
  • Campioni di ieri e di oggi a disposizione di pubblico e appassionati

Per il settimo anno Audi, assieme all’Audi Sport Club Italia, sarà presente alla Fiera Auto e Moto d’Epoca, in programma a Padova, dal 22 al 25 ottobre. In occasione dell’importante appuntamento con la tradizione, la Casa di Ingolstadt ha scelto di schierare modelli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia sportiva dei quattro anelli. La sportività, infatti, è uno degli elementi imprescindibili di ogni automobile Audi, che, anche grazie alla trazione quattro, offre dinamismo, piacere di guida e sicurezza in ogni condizione di marcia.

A testimonianza del glorioso passato del Marchio, che proprio sui fondi più difficili ha trovato la consacrazione della tecnologia quattro, sullo stand Audi (Padiglione 15) sono presenti la Audi quattro Gruppo B portata in gara da Michele Cinotto ed Emilio Radaelli nel 1983, la coetanea Audi 80 quattro Gruppo A ex Blomqvist e la Audi 90 quattro Gruppo A del 1988.

Dopo le numerose vittorie sugli sterrati, la storia di successo del Marchio nelle competizioni in pista è testimoniato dalla 80 Competition che trionfò nel Campionato Italiano Turismo nel 1994 con Emanuele Pirro e Dindo Capello e dalla moderna R8 LMS che ha gareggiato quest’anno nel Campionato Italiano GT3.

Sullo stand il pubblico e gli appassionati avranno inoltre l’opportunità di incontrare i piloti che hanno scritto la storia del Marchio. Sono già confermate, infatti, numerose presenze, tra cui Stig Blomqvist, Campione del Mondo Rally nel 1984, Christian Geistdoerfer, Tamara Vidali e di Filipe Albuquerque, Pilota ufficiale Audi Sport attualmente impegnato nel Campionato Mondiale WEC. Nella mattinata di sabato 24 ottobre, gli ospiti saranno a disposizione degli appassionati per autografi e scatti fotografici direttamente sullo stand dei quattro anelli.

Nel pomeriggio di sabato, infine, dalle ore 15 è in programma un momento celebrativo con la consegna delle tessere onorarie alle personalità che, negli anni, si sono maggiormente distinte per la passione e l’impegno nel portare al successo sportivo il marchio Audi in Italia.

Audi Sport Club Italia è parte di Audi Club International Italia, l’unione dei Club Ufficiali Audi che riuniscono i fan del Marchio dei quattro anelli. Maggiori informazioni su Audi Club International Italia e suoi Club sono disponibili all’indirizzo http://www.aciitalia.com. Informazioni sulla partecipazione di Audi Sport Club Italia al Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova all’indirizzo http://www.audisportclub.com

 

 

Audi quattro

Audi quattroIl progetto dell’auto che, abbinando la trazione integrale a un affidabile motore cinque cilindri turbo, ha cambiato le corse su strada e lo stesso destino della marca Audi è stato voluto da Ferdinand Piëch ed è stato sviluppato a partire dal 1977. Dalla prima vittoria nel gennaio 1981, con l’austriaco Franz Wittmann a imporsi nel Jänner Rallye, ha accumulato successi nel mondo nelle versioni Gruppo 4 e B, a passo lungo, corto ed evoluzione, arrivando al proprio apice agonistico nel 1984 col doppio titolo iridato Piloti e Marche. Sulle quattro ufficiali Michele Cinotto ha fatto sognare i tifosi italiani nel 1981 e 1982. A partire dal 1984 Audi ha affidato a Emilio Radaelli il compito di creare una struttura satellite che, col nome di Audi Sport Europa Team, si è affermata sulle strade d’Italia e d’Europa, dapprima ancora nelle mani di Cinotto e poi in quelle del tedesco Harald Demuth. In Italia la quattro in versione lunga ha brillato fino al 1987, con alcune apparizioni in gara di Paola De Martini, alla guida del telaio vincitore di tre gare dell’Europeo FIA che fa ancora parte della collezione di Emilio Radaelli.

 

Dati tecnici Audi quattro Gruppo B

Motore/Impianto elettrico        

Struttura del motore: 5 cilindri in linea, 10 valvole, un albero a camme in testa, iniezione,
Cilindrata in cm³: 2.109
Potenza max. in CV: 360
Coppia max. in Nm: 450
Gestione motore: Bosch K-Jetronic
Lubrificazione: carter secco

 

Trazione/Trasmissione                 

Trazione: integrale permanente
Frizione: disco singolo
Cambio: meccanico a 5 rapporti + retro

 

Telaio/Sterzo/Freni      

Assale anteriore e posteriore: Schema McPherson
Sterzo: a pignone e corona
Sistema frenante ant. / post.: dischi ventilati da 295 mm

 

Masse   

Massa complessiva ammessa in kg.: 1.070

 

Carrozzeria / Dimensioni            

Lungh. / largh. senza retrov. / alt.: 4404 / 1733 / 1344 mm
Passo / carreggiata max. ant. / post.: 2524 / 1465 / 1502 mm

 

 

Audi 80 quattro

Audi 80 quattroPresentata nel dicembre del 1982, era il modello che puntava a rendere accessibile al più vasto pubblico il concetto “quattro”, rivelando subito un interessante e quasi inatteso potenziale sportivo. Al rally di Svezia valido per il mondiale FIA 1983 sulla neve uno straordinario Stig Blomqvist giungeva secondo assoluto a soli 47″ dalla quattro A1 di Hannu Mikkola. All’inizio del 1985 Emilio Radaelli ottenne da Ingolstadt la vettura, dopo il successo di classe al Montecarlo 1984 con Bernard Darniche, per affiancare all’attività nell’Europeo con la quattro un impegno nazional. Ne nacque la sfida per la corona Gruppo A forse più combattuta della storia del tricolore rally tra Audi Sport Europa Team e la squadra di riferimento Fiat, il Jolly Club, alla fine vinta dal romagnolo Bruno Bentivogli grazie anche alla trazione integrale. La Audi 80 quattro ha abbandonato le competizioni a testa alta nel 1986 dapprima con la vittoria assoluta di Bentivogli al rally di Sassari e col sammarinese Gigi Canini vincitore in casa del 4° Rally dei Castelli.

 

Dati tecnici Audi 80 quattro Gruppo A

Motore/Impianto elettrico

Struttura del motore: 5 cilindri in linea, 10 valvole, un albero a camme in testa, iniezione,
Cilindrata in cm³: 2.226
Potenza max. in CV: 194
Coppia max. in Nm: 23
Gestione motore: Bosch K-Jetronic
Lubrificazione: carter umido

 

Trazione/Trasmissione

Trazione: integrale permanente
Frizione: disco singolo
Cambio: meccanico a 5 rapporti + retro

 

Telaio/Sterzo/Freni

Assale anteriore e posteriore: Schema McPherson
Sterzo: a pignone e corona
Sistema frenante ant. / post.: dischi ventilati da 265 mm

 

Masse

Massa complessiva ammessa in kg.: 1.140

 

Carrozzeria / Dimensioni

Lungh. / largh. senza retrov. / alt.: 4391 / 1698 / 1365 mm
Passo / carreggiata max. ant. / post.: 2524 / 1465 / 1502 mm

 

 

Audi 90 quattro

Audi 90 quattroLa quattro porte tedesca fin dagli esordi agonistici avvenuti nel 1998 aveva impressionato per affidabilità e robustezza. Guidata da Paola De Martini, queste doti le permisero, all’esordio nel Campionato del Mondo al Rally di Sanremo, di concludere nella Top10. La De Martini ripeté l’exploit l’anno dopo al Montecarlo e in Corsica. Per questo motivo, dopo risultati incoraggianti ai rally del Bandama e dello Zimbabwe, nel 1989 fu approntato un programma completo per correre il Campionato Africano FIA 1991, con i piloti locali Abe Smit e Patrice Servant affiancati dall’italiano Aldo Riva, che esordì al Safari dello Zaire e a fine stagione si impose nel Rally del Burundi. Nella stagione successiva, il bis in Burundi insieme alla vittoria in Zimbabwe, diede al romagnolo il titolo, cui l’anno dopo seguirono i primi posti nelle graduatorie Marche e CoPiloti. La 90 quattro della collezione di Radaelli è ancora nell’allestimento previsto per le gare africane.

 

Dati tecnici Audi 90 quattro Gruppo A

Motore/Impianto elettrico

Struttura del motore: 5 cilindri in linea, 10 valvole, un albero a camme in testa, iniezione
Cilindrata in cm³: 2.309
Potenza max. in CV: 190
Coppia max. in Nm: 226
Gestione motore: Bosch K-Jetronic
Lubrificazione: carter umido

 

Trazione/Trasmissione

Trazione: integrale permanente
Frizione: disco singolo
Cambio: meccanico a 5 rapporti + retro

 

Telaio/Sterzo/Freni

Assale anteriore e posteriore: Schema McPherson
Sterzo: a pignone e corona
Sistema frenante ant. / post.: dischi ventilati da 295 mm

 

Masse

Massa complessiva ammessa in kg.: 1.095

 

Carrozzeria / Dimensioni

Lungh. / largh. senza retrov. / alt.: 4394 / 1704 / 1352 mm
Passo / carreggiata max. ant. / post.: 2537 / 1405 / 1410 mm

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