Sabato ad Assen sembrava una formalità: le Aprilia ufficiali, con Bezzecchi e Martin, pronte a dominare la sprint. Invece la realtà è stata un’altra. Raul Fernandez, reduce da un’appendicite e con un futuro tutto da definire, ha messo tutti in fila, regalando al team Trackhouse una doppietta a sorpresa. Quel duello infuocato tra le Aprilia nelle prime curve era solo l’antipasto di una gara piena di colpi di scena, dove nessuno ha potuto prevedere l’esito finale.
Il weekend ad Assen ha dimostrato quanto i pronostici possano essere fragili. Fernandez ha avuto un avvio un po’ incerto, senza lo scatto migliore, mentre le prime posizioni hanno visto contatti e cambi di posizione tra le Aprilia ufficiali. Ai Ogura ha subito approfittato del caos per prendere la testa, ma è stato il giovane spagnolo a prendere il comando al terzo giro, superando Ogura con decisione e mantenendo la leadership fino alla fine.
Questa gara è un traguardo importante per Trackhouse, che firma la sua prima doppietta in MotoGP grazie anche a una prova solida di Ogura, capace di resistere agli attacchi di Di Giannantonio fino agli ultimi giri. La battaglia è rimasta accesa fino al traguardo, con le moto di Noale, pur nelle mani di piloti satellite, più efficaci dei piloti ufficiali nel leggere la pista.
Ancora più notevole è l’impresa di Fernandez, alle prese con problemi fisici e pressioni contrattuali fino all’ultimo momento. La vittoria del team satellite potrebbe segnare una svolta nella stagione, mettendo in discussione le certezze costruite durante prove e qualifiche.
Non è stata una giornata facile per le Aprilia ufficiali. Martin, partito dalla pole, ha perso rapidamente terreno, scivolando fino al sesto posto, superato anche da Ogura. Un risultato al di sotto delle aspettative, specie dopo una partenza così favorevole e il sogno di tornare alla vittoria. Il problema sembra essere stato un equilibrio precario nella gestione della gara e la difficoltà a rispondere agli attacchi aggressivi degli avversari.
Marco Bezzecchi ha limitato i danni: quarto posto finale, giro veloce conquistato con grinta e, soprattutto, la conferma del suo vantaggio nella classifica mondiale. Dopo la settimana turbolenta, chiusa con la squalifica a Brno, Bezzecchi ha messo in campo la giusta determinazione per tenere a bada il rivale Martin. Non è un trionfo, ma un passo importante per restare in corsa per il titolo.
Dietro agli italiani, il duello tra i piloti Ducati ha animato la classifica. Marc Marquez e Pecco Bagnaia si sono sfidati fino alla fine: Bagnaia ha chiuso sesto, ma è stato penalizzato per aver superato i limiti della pista nell’ultimo giro, cedendo il piazzamento a Marquez. Il campione in carica, che qui l’anno scorso aveva fatto bene, ha dovuto inchinarsi alla superiorità delle Aprilia e lascia qualche punto per strada.
Tra i protagonisti della zona punti anche Enea Bastianini e Augusto Fernandez, che ha rimontato con decisione dopo un venerdì complicato. La sprint ha però visto anche un protagonista negativo: Joan Mir, caduto nei primi giri e costretto al ritiro.
In classifica generale Bezzecchi rafforza il comando con 186 punti, seguito da Martin a 177 e Di Giannantonio a 164. Ora tutti guardano alla gara di domenica, più lunga, con le Aprilia ufficiali favorite e la domanda che resta: come risponderanno a una sfida che si fa sempre più incerta?
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