In Indonesia, una enduro nuova si compra con poche migliaia di euro. Robusta, leggera, semplice. Qui da noi, sembra quasi impossibile. Nel sud-est asiatico, le moto giapponesi conservano un’anima essenziale: monocilindriche, con carburatori anziché iniezione, e telai che puntano più sulla sostanza che sull’elettronica. Niente Euro 5+, niente ABS obbligatorio, ecco perché questi modelli non hanno chance di sbarcare in Europa. Ma chi ama la meccanica spartana e l’avventura senza complicazioni le guarda con occhi diversi. Tre di queste piccole enduro, accessibili con meno di 2.000 euro, raccontano un mondo che da noi resta un miraggio.
Tra queste, la Kawasaki KLX150 XPL è forse la più tradizionale, quasi un salto indietro nel tempo. L’acronimo XPL sta per Explorer e il suo look richiama le grandi gare rally raid: fari rotondi a LED e un cupolino alto che fa subito avventura. Ma sotto questa veste vintage si nasconde una meccanica semplice e collaudata. Il monocilindrico raffreddato ad aria da 144 cm³ ha due valvole e un carburatore Keihin, una scelta che nel 2026 è ormai un’eccezione. La potenza si ferma a circa 12 cavalli, con una coppia massima di 11,3 Nm, giusti per una moto leggera, appena 121 kg. Kawasaki non ha rinunciato a due sistemi di avviamento: elettrico e a pedale, utili quando si parte da zone isolate.
La ciclistica è essenziale ma funzionale: forcella rovesciata da 35 mm, pneumatici da 21 pollici davanti e 18 dietro, e un’altezza da terra di 295 mm per non fermarsi davanti a nessun ostacolo. In Indonesia costa intorno ai 2.350 euro, una cifra che in Italia basterebbe appena per un casco di alta gamma e un paio di stivali tecnici. Questa moto non è pensata per il mercato europeo, ma la sua diffusione in Asia racconta di un attaccamento a mezzi pratici, facili da riparare e alla portata di tutti.
La Honda CRF150L è un passo avanti rispetto alla Kawasaki, cercando di coniugare tradizione e modernità. Sempre nel segmento 150 cc, monta un monocilindrico raffreddato ad aria, con due valvole ma questa volta con iniezione elettronica PGM-FI. La potenza dichiarata è di 12,2 cavalli, con una coppia di quasi 12 Nm: numeri modesti ma sufficienti per un uso offroad leggero e quotidiano.
La ciclistica è più curata: forcella telescopica davanti e al posteriore il sistema Pro-Link Honda, che garantisce buona escursione e controllo. I freni sono entrambi a disco, mentre le ruote a raggi misurano 21 pollici davanti e 18 dietro. La sella si trova a 86,3 cm da terra, confermando l’anima da vera enduro per chi ama i terreni accidentati. Il peso si attesta a 122 kg, un buon compromesso tra agilità e sostanza.
In Filippine si trova a circa 147.900 pesos, poco più di 2.300 euro al cambio attuale. Qui il prezzo resta basso ma la tecnologia è più avanzata, rispettando standard locali meno rigidi rispetto all’Europa. Honda mantiene la sua fama di affidabilità e durata, facendo della CRF150L una scelta concreta per chi vuole una moto “all terrain” senza spendere troppo.
A chiudere il podio c’è la Yamaha WR155 R, la più performante tra le piccole enduro asiatiche. Si distingue per un monocilindrico più evoluto da 155 cm³, con raffreddamento a liquido e fasatura variabile VVA, una tecnologia che di solito si trova su cilindrate più grandi. Da questo motore escono circa 16,4 cavalli a 10.000 giri e una coppia massima di 14,3 Nm. In questo senso, la WR155 R si pone a metà strada tra una piccola enduro sportiva e una versatile moto da trail.
La ciclistica è robusta e pensata per il vero fuoristrada: telaio a semi-doppia culla in acciaio, forcella telescopica da 41 mm a lunga escursione, monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico e ruote da 21 e 18 pollici. Il cambio a sei marce invece di cinque permette un controllo migliore in ogni situazione. La luce a terra è di 245 mm, meno delle concorrenti ma comunque adeguata. Il peso supera i 130 kg, segno di una costruzione più curata e componenti di qualità superiore.
In Indonesia costa tra i 38 e i 40 milioni di rupie, ossia intorno ai 2.150 euro. Questa WR155 R è un perfetto mix di modernità, prestazioni e prezzo contenuto, ideale per chi cerca una piccola enduro che non rinunci né alla tecnologia né al dinamismo.
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Indonesia, Filippine e altri mercati asiatici offrono una gamma di enduro e crossover leggere che da noi non si trova. Prezzi bassi, meccaniche semplici e un approccio pratico raccontano un mondo motociclistico parallelo, dove funzionalità e autonomia vengono prima di tutto. Kawasaki KLX150 XPL, Honda CRF150L e Yamaha WR155 R mostrano la vitalità di un segmento pensato per chi vuole muoversi su strade bianche e sentieri senza spendere una fortuna. Un confronto che mette in luce il divario tecnico e normativo tra Europa e Asia, ma anche il desiderio di tanti motociclisti comuni di avere una moto affidabile, resistente e pronta a qualsiasi avventura.
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